Ma quindi quest’Australia?

La domanda che mi hanno fatto tutti da quando sono tornato in Italia e che mi sono fatto anche io.
Bene, è giunto il momento di tirare le somme.
Ti è piaciuta l’Australia? SI

Ci torneresti a vivere? NO

L’Australia è un paese che merita senz’altro di essere vissuto per essere capito, un po’ come ho fatto io. Questo discorso in realtà credo che valga per qualunque paese.
Io ci ho vissuto per un anno, undici mesi per essere precisi. 
Le mie aspettative erano un po’ diverse.
Col senno di poi ho riconosciuto di aver fatto alcuni grossi errori, che secondo me non dovrebbero essere sottovalutati pianificando di trasferirsi all’estero per un così lungo periodo.
Io scelsi Brisbane come città iniziale, nella quale ho fatto il mio corso di inglese. Sicuramente la scelta di fare un mese di corso inglese, è stata una scelta saggia, sia per migliorare la lingua, ma soprattutto per socializzare un po’ e non trovarsi proprio da solo dall’altra parte del mondo.
Brisbane invece non si è rivelata la città giusta. Io onestamente avevo pensato che essendo una città meno gettonata e che in pochi conoscono, ci sarebbe stata più offerta di lavoro. Sbagliato. Meno gente significa anche meno ricambio e meno bisogno. Sydney e Melbourne nonostante siano stra piene di backpackers che cercano lavoro, qualcosa si trova sempre perché ogni giorno tanti arrivano ma tanti se ne vanno, quindi c’è un ricambio costante, il che significa che se non trovi lavoro lì significa che stai sbagliando qualcosa. Io a Melbourne ho trovato lavoro ancora prima di arrivarci, tanto per dire.

Altro grosso errore è stata la stagione. Sono arrivato a marzo, che sarebbe fine estate/autunno in Australia. In realtà sapevo che non sarebbe stato un periodo ideale per trovare lavoro, ma non pensavo che questo significasse il nulla assoluto. Certo, io vi parlo comunque di Brisbane e città piccole. Sydney e Melbourne anche se era bassa stagione qualcosa faticando un po’ di piu si dovrebbe trovare. Il periodo ideale è settembre/ottobre, poco prima che inizi la stagione estiva nella quale i locali cercano molto personale per l’alta stagione.
L’inglese anche è stato un grosso ostacolo. Nonostante avessi delle basi, nonostante avessi fatto la scuola, da lì al mondo reale, all’accento australiano ce ne passa. L’insicurezza nell’esprimermi, l’encefalogramma piatto quando ti facevano una domanda e tu non capisci niente… Insomma, chi vuoi che ti assuma se manco capisci le domande che ti hanno fatto? Lì non c’è niente da fare.. Solo l’esperienza, il parlare con gli altri, sbagliare, sentirsi stupido, ti porterà pian piano a migliorare la lingua. Quindi prima di partire, cercare di studiare l’inglese il più possibile.
A parte questi errori, per il resto posso dire che l’Australia è comunque un paese facile. Facile perché la burocrazia funziona. Perché le persone sono gentili (anche se molte volte solo di facciata). Perché sono tutti disponibili ad aiutarti, anche quando non lo chiedi. Perché quasi tutti rispettano le regole e se qualcuno non le rispetta glielo fanno notare. Tutto questo aiuta a semplificarti le cose. Poi certo comunque ci devi mettere del tuo, ma paragonato all’Italia è sicuramente tutto più facile. 
Il tenore di vita è alto, anche per i lavori più umili e che non richiedono qualifiche. Se in Italia fai le pulizie o il barista, prendi una miseria. In Australia puoi guadagnare 3.300$ e anche più per le stesse mansioni. Voi direte..beh certo però l’Australia è cara! Sicuramente sotto certi punti di vista è cara. Gli affitti soprattutto. Ma in realtà è tutto molto ben proporzionato agli stipendi. E se sai come muoverti, dove comprare, in realtà in molti casi è addirittura più economico dell’Italia.
Io a Melbourne pur essendo super sottopagato in nero per fare il lavapiatti, in 3 mesi e mezzo che ho lavorato, al netto di tutte le spese di affitto, cibo e pochissimi extra ho messo via quasi $3.000. In Italia probabilmente è tanto se facendo lo stesso riesci ad arrivare a fine mese.

Parlando invece dal punto naturalistico, beh.. Come direbbero gli Australiani, amazing!
L’Australia è un paese così grosso che puoi trovare di tutto. Spiagge, scogliere, montagne, deserti, laghi, fiumi, foreste pluviali, clima tropicale, clima secco, ecc. ecc. Ce n’è per tutti i gusti. Sono così orgoglioso di me stesso di aver viaggiato tantissimo, più di quanto in realtà avessi preventivato. Ho visto tanti di quei bei posti indescrivibili. Centinaia di tramonti e cieli stellati che rimarranno indelebili fotografie nella mia mente. Per non parlare di tutti gli animali assurdi che vivono in questa terra. Canguri, wallaby, wombat, serpenti, ragni, balene, dugong, coccodrilli, cassowary, emu, possum, dingo, squali (che purtroppo non ho visto), tartarughe, lizard, delfini, ecc. Ragazzi la natura è bellissima!
Quindi se la natura è bella, e gli animali, e guadagni palate di soldi, sono tutti gentili, rispettosi della legge ecc. Perché non ci andrei a vivere?
Penso prima di tutto che sia una sensazione personale. Nonostante i tanti lati positivi, non mi sentivo a mio agio. Manca storia, manca cultura, le città per me erano tutte le stesse noiose città, senza delle vere e proprie piazze, senza monumenti, senza via pedonali… E le persone.. Beh gli australiani li ho trovati tutti un po’ superficiali, non hanno il senso dell’amicizia profondo come lo intendiamo noi, vivono per lo più per sbronzarsi come delle merde, e spendere soldi in alcool e al ristorante. Insomma ho sentito tutto molto distante da me, non mi sentivo a mio agio. I lati positivi non superavano quelli negativi.
Questa ovviamente è solo la mia personale opinione, condivisibile o no.

Nonostante ciò, è un’esperienza che consiglierei a chiunque di fare, soprattutto ai più giovani.

Tornassi indietro, la rifarei, ma a 20 anni.

Mi ha dato tantissimo, mi ha aperto la mente sotto tanti punti di vista e mi ha insegnato tanto.

Mi ha ridato quella energia di vivere, che purtroppo, prima di partire era venuta a mancare. Avevo perso fiducia nel genere umano in generale, e invece l’Australia mi ha fatto veramente ricredere. Quante persone ho incontrato, australiani o viaggiatori dalle più svariate nazionalità. Quanto mi hanno dato, quanta condivisione, quanta esperienza. È pieno di persone buone il mondo, e adesso riesco finalmente a vedere le cose positive in ogni circostanza. 

Il mio blog continuerà. Forse in maniera diversa, un pochino meno prolissa. In questo momento sono sull’aereo che mi sta portando da Timo in India per 6 settimane. Sicuramente c’è tanto che vorrò condividere e soprattutto raccontare attraverso le foto. Vorrei anche iniziare a scrivere in Inglese per ampliare un po’ il mio bacino di visite che in quasi un anno sono circa 10.000 con 5.000 visitatori unici. Devo solo capire a livello tecnico se posso mettere un bottone per passare all’articolo in Inglese o devo scrivere tutto nello stesso articolo. 

Fino ad ora il mio blog è stato più un diario per me stesso, ora vorrei che diventasse un blog incentrato sui viaggi piuttosto che sulla mia vita privata. Spero che apprezziate e che continuerete a seguirmi in giro per il mondo per farvi vivere un po’ quello che i miei occhi vedono e che la mia anima vive e raccoglie.

Ed ora chiudo definitivamente il capitolo Australia. Grazie di tutto quello che mi hai dato.

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