Goodbye Australia – Singapore

Per una volta, ce l’ho fatta! Vi ho fregato tutti e sono arrivato in Italia senza farmi sgamare da nessuno! 😀

In occasione del ….esimo compleanno di mia mamma, ho approfittato per tornare in Italia per un breve periodo.

 

Ultimo camping in Australia

Lunedì 8 Febbraio abbiamo venduto Miss Sophie come precedentemente spiegato, e la sera stessa Timo ed io abbiamo lasciato l’Australia dall’aeroporto di Brisbane.

 

Addio Miss Sophie

Io in direzione Italia e lui in India, per raggiungere sua sorella. Io lo raggiungerò il 3 di Marzo e mi fermerò in India per 6 settimane.

Due giorni prima di partire ho scoperto che il mio scalo a Singapore durava ben 18 ore, ma per fortuna con degli orari furbi. Sono atterrato alle 5.30 del mattino e alle 23.30 di sera avrei avuto il volo per Milano. Quindi ne ho approfittato per passare l’intera giornata a Singapore.

Il tempo non era il massimo, tutto nuvoloso ma per lo meno niente pioggia e soprattutto non troppo umido come invece mi sarei aspettato.

Con la metro si arriva in centro in 30 minuti. Come arrivo prendo qualche mappa alla fermata e inizio a capire dove dirigermi. In neanche 10 minuti ben due persone si fermano a chiedere se ho bisogno, che cosa stavo cercando! Persone squisite e davvero gentili. La giornata non può che iniziare per il meglio!

Per prima cosa mi dirigo verso la zona Marina. Passo accanto ad un teatro enorme e dalle forme moderne.

 

Esplanade – Theatres on the Bay

 

Continuando sulla camminata che costeggia la baia arrivo ad uno dei monumenti simbolo di Singapore, il Merlion. Decine di turisti, soprattutto asiatici, muniti di stick per i selfie, si fanno migliaia di foto.


Continuo la mia passeggiata passando di fronte al Victoria Theatre fresco di ristrutturazione. Da lì attraverso il Singapore River e costeggio il fiume sul quale sono affacciati decine di ristoranti di ogni nazionalità. Probabilmente di sera con le luci l’atmosfera è decisamente più magica.

 

Victoria Theatre

  


Arrivo fino a China Town dove mi perdo affascinato. Trascorro diverse ore fra le vie di questo quartiere, dalla zona dei ristoranti, alle bancarelle. Faccio visita al più antico tempio Hindu della città, chiamato The Sri Mariamman Temple. Sul tetto un tripudio di statue colorate meravigliose.

The Sri Mariamman Temple

 

China Town

Piu avanti incontro un altro tempio, questa volta Buddista, il Buddha Tooth Relic Temple. All’interno c’erano delle funzioni, ma era comunque consentito entrarvi. Anche qui tanti colori e statue del Buddha sparse ovunque. Davvero bello!

 

Buddha Tooth Relic Temple



Beccato!! Qualcuno si distrae con il proprio iPhone

 

Il mio tour continua, direzione Marina Bay Sands che sicuramente avrete già visto in foto.

 

Marina Bay Sands

Nella passeggiata che mi porta fino lì incontro bellissimi palazzi moderni, di cui uno in particolare pieno di vegetazione sulle pareti. L’arte non manca di certo a Singapore e la pulizia è estrema. Ovunque ci sono cartelli che ti avvisano di quanto ammonta la multa per ogni cosa vietata.


  


Inoltre se già pensavo che l’Australia fosse piena di telecamere, mi devo subito ricredere. Singapore è anche peggio!


Prima di arrivare al Marina Bay Sands c’è un centro commerciale gigante dove la mia speranza di trovare una bottiglietta d’acqua a poco prezzo è vana. Addirittura al piano terreno hanno costruito un canale artificiale dove affittano delle barche a remi per i clienti… Altroché Grulandia! :p


Finalmente esco da lì e mi ritrovo da un lato il Marina Sands Bay e dall’altra l’ArtScience Museum dall’architettura davvero particolare. Accanto parte il ponte pedonale Helix Bridge da dove si possono fare belli scatti.

 

Marina Sands Bay

 

ArtScience Museum

 

Helix Bridge

Il tempo stringe, e voglio fare ancora un sacco di cose. Proseguo per il giardino botanico Gardens by the Bay, davvero spettacolare. Gli alberi metallici mi sembravano qualcosa di già visto in Italia… (L’albero della vita Expo 2015).

 

Gardens by the Bay

Mi sarebbe piaciuto vedere il Flower Dome e il Cloud Forest ma c’era una coda infinita, quindi ci ho dovuto rinunciare.

 

Interno del Marina Sands Bay

Dal giardino botanico si arriva direttamente al Marina Sands Bay. Entro e scopro che salire fino al 57° piano costa ben $23 e quindi ci rinuncio. Timo, che ci era già stato, mi aveva consigliato di andare al bar panoramico con l’ascensore che è gratis e poi prendere qualcosa da bere. Peccato che il bar aprisse solo alle 18 ed io non avevo tempo di aspettare. Peccato.

Come ultima tappa mi rimane Little India, il quartiere indiano, tanto per entrare nell’atmosfera indiana.


  
Anche qui ci sono diverse bancarelle e una zona ampia al coperto piena di ristorantini. Decido di cenare qui, dove mi mangio un piatto enorme di Chicken Biryani accompagnato da queste sfoglie di pane/crackers di cui non ricordo il nome.


La mia giornata a Singapore giunge al termine. Faccio rientro all’aeroporto e mi imbarco sul volo che in 13 ore mi riporterà in Italia dopo 11 mesi di assenza. Devo dir che Singapore mi è piaciuta tantissimo, più di qualsiasi altra città australiana che ho visto.

 

La pulitissima e moderna metropolitana di Singapore

 

Aeroporto di Singapore

A breve un articolo su riepilogativo di questa mia esperienza in Australia.

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