Natale

La settimana da 63 ore di lavoro non si è mai conclusa. Al terzo giorno che stavo facendo tre lavori, è successo che il mio datore di lavoro del ristorante italiano mi dovesse pagare. Così finito il mio turno mi da la busta con i soldi (ovviamente tutto in nero) e gli chiedo se ha contato quelle due ore di straordinario che mi aveva chiesto di fare due settimane prima. Lui quasi stupito dalla mia richiesta mi risponde “certo che no” sostenendo che quelle due ore erano state richieste perché la sera prima non avevo finito di fare alcune cose in chiusura. Il motivo glielo avevo già spiegato 2 settimane prima che non avevo finito alcune piccole cose perché ero già oltre mezzora il mio orario di lavoro (non pagato) perché il ristorante è stato pieno di clienti oltre l’orario di apertura e quindi visto che già non mi paga gli straordinari, quando la cucina era comunque pulita, spazzata e lavata a terra me ne sono andato. Lui sostiene che non è un suo problema e che mi devo organizzare meglio. Come se fosse colpa mia se i clienti nel ristorante fossero ancora lì quando teoricamente io dovrei finire il turno. Così gli ho detto che così non mi andava bene e che se non mi avesse pagato quelle due ore il giorno successivo sarei entrato 2 ore dopo. Lui mi ha detto di non disturbarmi a tornare se pensavo di entrare 2 ore dopo.

Così abbiamo discusso per circa mezzora con lui super aggressivo, che urlava, dicendomi che con tutto il cibo gratis che ho avuto gli faccio storie per due ore di lavoro che mi comporto come uno zingaro. Zingaro io? A parlato lui che non mi vuole pagare 28 pidocchiosi dollari. Come se il fatto che ogni giorno mi venisse dato da mangiare gratis fosse sottinteso che potessi fare tutti gli straordinari extra che gli pare. Ma certo è normale così! 

Così mi ha detto che se voglio essere pagato per quelle due ore extra allora gli dovevo dare indietro tutti i soldi del cibo che mi ha dato. Poi sono io lo zingaro. Comunque era ridicolo, mi veniva da ridergli in faccia. 

Insomma un lavoro in meno, ma mi sono davvero tolto un grosso peso. Lavorare per quello stronzo, cocainomane isterico era diventato insopportabile. L’unico problema è che il merdone siccome paga sempre ogni 2 settimane la terza e la seconda precedenti, non mi ha pagato l’ultima settimana e mi ha detto che non me l’avrebbe pagata perché dovevo dargli 2 settimane di preavviso. Già peccato che coglione mi hai detto tu di non tornare, non me ne sono andato io. Fatto sta che oggi dopo 3 settimane sono tornato per chiedere i miei $441 ma come mi aspettavo mi ha solo aggredito ripetendomi di nuovo tutto quanto e che così mi stava dando una lezione di vita… Avevo le orecchie che mi sanguinavano dalle cazzate che stavano sentendo.. Mi dice anche che posso fare quello che voglio, segnalarlo, denunciarli, che a lui non interessa. Già perché il furbetto sa che se io da lavoratore in nero se faccio denuncia posso avere problemi a mia volta. Insomma non rivedrò mai i miei soldi, questo è poco ma sicuro… Potrò solo sputtanarlo sui vari siti di recensioni per i ristoranti e su Facebook, ma ancora meglio, conto sul Karma. 

Comunque chiudiamo l’argomento qui.

Attualmente comunque ho solo un lavoro, il secondo che è quello che facevo solo durante i week end, è finito. Onestamente sono contento, l’ambiente era molto bello e soprattutto trattato con dignità, pagato meglio e addirittura con la mancia a fine turno oltre a darmi da bere e da mangiare qualunque cosa. Il problema è che ero talmente occupato che trovarlo il tempo anche solo per bere! Davvero un lavoraccio pesante pesante pesante. Un giorno mentre sono uscito sulla strada per buttare l’immondizia nel bidone, ho dato un’occhiata all’ingresso e vi giuro ci saranno state 40-50 persone in coda fuori ad aspettare per essere fatti sedere. Il che mi ha dato l’idea di perché fosse così stressante fare il lavapiatti per un posto così. Penso che comunque facesse un centinaio di coperti che con il ricambio continuo non oso immaginare di quanti coperti al giorno facessero. Da un lato però mi rende anche un pochino orgoglioso di aver tenuto botta soprattutto contando il fatto che avevo solo un metro forse anche meno dove poter sistemare tutto fra i piatti sporchi che arrivavano senza sosta, le pentole e le padelle della cucina, asciugare i piatti puliti ecc. Alle volte andavo nel panico perché non avevo mezzo centimetro libero per appoggiare le cose.

Altre cose particolari non sono successe. Purtroppo Timo ed io abbiamo quasi sempre gli orari opposti, quindi in pratica ci vediamo solo più la sera tardi e alle volte io sono già a letto.

Uno dei lati positivi di non lavorare più per il ristorante italiano è che ho tutte le sere libere e quindi ogni tanto riesco a fare qualcosa.

   

   

 Sono andato due volte di fila al Queen Victoria Market che fanno tutti i mercoledì di sera, dove in pratica ci sono decine di banchetti con cibo da tutto il mondo e mangi con 10-13$, musica dal vivo e un sacco di gente. L’unica cosa che per ora per quanto mi riguarda vale la pena fare a Melbourne. C’è davvero una bella atmosfera. Ho mangiato una volta un piatto dallo Sri Lanka e l’ultima volta qualcosa di Indiano di cui però non ricordo i nomi. L’unica pecca è che alle 10 di sera finisce tutto, quindi bisogna andare abbastanza presto.
Finalmente abbiamo usato qualche volta il tetto di casa per fare qualche cena visto che solitamente di sera tira sempre un vento freddo, ma negli ultimi giorni è diventato più mite. 

 
 
Abbiamo fatto una cena a base di gnocchi fatti in casa con i vicini, con candele e musica italiana d’altri tempi. Sembrava di essere in un film. Un’altra sera una grigliata anche se poi abbiamo mangiato in casa perché ha iniziato a piovere (maledetto tempo che cambia ogni 2 ore!!).

   
 
Qualche settimana fa abbiamo ospitato per qualche giorno una ragazza italiana che avevamo conosciuto a Townsville e che ora anche lei si è spostata a Melbourne. In un paio di giorni le ho anche trovato casa e dopo altri pochi giorni ha trovato lavoro. È sempre piacevole aiutarsi a vicenda. È una cosa che ho imparato qui e che difficilmente riscontravo in Italia. Ci si aiuta tantissimo, soprattutto fra ragazzi come noi in Australia, nella stessa situazione. Tante volte ho ricevuto aiuti inaspettati e gentilezza da parte di completi sconosciuti e mi ha aperto un sacco la mente cercando di essere meno diffidente e più disponibile.
Attualmente invece stiamo ospitando uno dei migliori amici di Timo che rimarrà con noi fino a circa il 10 gennaio… È accampato sul divano in salotto, ma per chi come noi ha viaggiato per mesi in campeggio/ostello in realtà è come stare in un hotel super lusso! Il 20 Dicembre ha anche fatto il compleanno e per l’occasione ho finalmente preparato un Tiramisù che non è venuto niente male!

   
 
Finalmente è arrivato il Natale anche qui. Non che negli ultimi anni lo sentissi più di tanto, ma qui, complice il clima sembra tutto fuorché Natale. Sabato scorso ci sono stati ben 42º!

  
Ho finito di lavorare nel café super faticoso il weekend scorso e mercoledì mi hanno invitato in un pub/bar qui vicino a casa per bere qualcosa insieme. Non ero convinto di andarci perché lavorando in modo così serrato non ho mai avuto occasione di parlarci molto e soprattutto sono tutti australiani/inglesi il che rende le conversazioni particolarmente difficili. Alla fine mi decido, tanto era solo a 5 minuti a piedi a casa e prima di tutto il locale era fighissimo con un terrazzo sul tetto e una vista su Melbourne stupenda con tanto di tramonto e colori bellissimi. Ma la cosa più bella è che appena trovo il gruppo di colleghi mi viene dato un bracciale con cui posso bere quanto e quello che voglio… WHAAAAAT??? 😀 Quindi per ammazzare subito la tensione ordino da bere e così riesco anche a chiacchierare con qualcuno. Bere in Australia, soprattutto fuori, è quasi proibitivo per i prezzi, soprattutto per i cocktail. Così ne approfitto e mi sparo una birra e 4-5 Gin Lemon. 

Lo chef mi dice anche che la settimana prossima mi scriverà perché probabilmente a Gennaio quando riapriranno avranno bisogno ancora di me.. Vedremo, anche perché onestamente vorrei qualche giorno libero per poter fare ancora qualche escursione nei dintorni di Melbourne prima di andarcene.

Comunque è stata una serata carina e gratis.
Nell’altro lavoro invece non sono così simpatici ma comunque sono corretti nella paga e nelle ore. Inoltre inaspettatamente hanno regalato a tutti per Natale, me compreso, una carta regalo da $50 per andare al cinema! Super apprezzato anche perché mi pare che un ingresso sia intorno ai $20.
La vigilia di Natale eravamo da soli Timo ed io perché il suo amico è andato sulla Great Ocean Road, così finalmente ci siamo goduti un po’ la nostra serata da soli dopo settimane. Timo, che ha sempre idee su cosa cucinare, opta per una lasagna con salmone e spinaci. Inutile dirvi che ci siamo spazzolati tutta la teglia gigante. Era buonissima!

 

Facce sbattute ma felici 🙂

 
Di comune accordo avevamo deciso di non farci regali di Natale, ma avevamo un paio di pacchi ricevuti dalle nostre mamme da aprire. 

Io ho ricevuto un pacco di Caffé Illy per la moka che qui è carissimo, una fetta di Parmigiano, un Panettone artigianale ma soprattutto una fetta di Fontina!! È incredibile alle volte pensare che alcuni prodotti così comuni da noi, qui siano introvabili e quanto ti possano mancare dopo quasi un anno!

La mamma di Timo mi ha mandato anche un paio di pensieri. Un foto-libro del nostro viaggio insieme con tanto di commenti divertenti, e un bracciale fatto da lei.

Regali semplici ma super apprezzati così lontani da casa!

Il giorno di Natale abbiamo dormito fino tardi, fatto colazione, preparato panini, birre, acqua e siamo andati in spiaggia a St Kilda che c’era una giornata bellissima!

  
Così abbiamo realizzato questo piccolo desiderio di passare il Natale in spiaggia e fatto il bagno in quell’acqua putrida e puzzolente. Il mare a Melbourne penso sia paragonabile al mare di Genova. Ma per noi era bellissimo lo stesso! Siamo stati fino alle 8 di sera, tornati a casa, allestito il terrazzo e fatto cena. 

   
 Dopo siamo rimasti a bere insieme ai vicini e i loro amici giocando a carte.

Oggi, che avevo in progetto di andare con la macchina al mare da qualche parte invece mi sveglio con il diluvio ma si sta di nuovo aprendo… Vedremo!

Programmi per Capodanno ancora non ne abbiamo, io il 1º Gennaio sono libero, ma Timo lavora già al mattino quindi non penso faremo mega party. 

Mi sa che questo è il mio ultimo post di questo 2015 incredibile. Ho fatto talmente tante cose, vissuto esperienze diverse che alle volta si fa quasi fatica a ricordarsi tutto. E onestamente scrivere questo blog, che ogni tanto mi rileggo, mi aiuta onestamente a tenere vivi un sacco di ricordi. È stata un’ottima idea! 

Buon Natale a tutti e buon fine 2015!

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