Situazione lavorativa a Melbourne

E’ un po’ che non scrivo sul blog, ma a dire il vero non viaggiando più non è che ci sia molto di eccitante da raccontare.

Facciamo un po’ il punto della situazione…

Dopo 3 settimane ospitati dal mio collega e dalla sua famiglia, abbiamo finalmente trovato casa! Non molto lontano a dire il vero, l’appartamento affianco a quello del mio collega! 🙂

In pratica la loro vicina di casa, nonché loro amica, doveva partire per l’Europa e stare via 3-4 mesi, così ci ha subaffittato il suo appartamento ad un prezzo super… $135 a settimana a testa. Un appartamentino tutto per noi, con soggiorno e angolo cottura, bagno e camera da letto. A questo prezzo non trovi neanche una doppia in un alloggio condiviso!

     
L’appartamento è davvero molto molto carino, ristrutturato e ce lo stiamo proprio godendo dopo tutti questi mesi a barboneggiare!

  
  
L’unica pecca è che esattamente sotto la casa passa il treno, che li mortacci sua, suona ogni volta che entra ed esce dalla galleria. Un po’ ci ho fatto l’abitudine, ma quando sei ancora nel dormiveglia e ti strombazza nelle orecchie faccio di quei salti come quando si spaventano i gatti o Fernando.

  
  
Ma per il prezzo che paghiamo va benissimo così. Inoltre abbiamo accesso al tetto dove c’è un mega terrazzo che usiamo per stendere il bucato oppure quando il tempo lo permette di cenare fuori con una bella vista su Melbourne.

E poi con il mio collega e la sua famiglia ormai siamo diventati amici e quasi sembriamo una famiglia. Spesso facciamo colazione o pranzo o cena insieme e quando c’è bisogno teniamo la bimba.

Quindi dal punto di vista casa direi che siamo a posto e siamo proprio felici.

Parlando di lavoro, sto continuando a lavorare per quel ristorante italiano ma purtroppo faccio solo 27 ore a settimana e pagate poco. C’è da dire che comunque con quello che guadagno posso tranquillamente pagare l’affitto, vivere e anche mettere qualcosina da parte, anche perché non stiamo spendendo soldi per altre cose. Però mi rimangono pochi mesi ed io vorrei cercare di lavorare quante più ore possibili per recuperare un po’ dei soldi spesi e tornare indietro con un bel gruzzoletto. Inoltre la fregatura è che il mio ristorante per Natale chiude per ben 4 settimane, quindi significa che per 4 settimane non avrei entrate, il che non è assolutamente fattibile.

Quindi la ricerca del lavoro ho continuato a farla anche se solo ultimamente mi ci sono messo un po’ più di impegno.

Purtroppo ho di nuovo avuto poco piacevoli esperienze con le prove.

Ho fatto una prova in un café, gestito da una coppia di asiatici. Il café molto carino, lui abbastanza ok, lei una stronza colossale. Comunque inizio a fare la prova seguito dalla stronza (ovviamente) e da una ragazza francese, che appena ha potuto mi ha detto “che sollievo che ci sei tu, spero che ci facciano lavorare insieme perché questi mi fanno impazzire!”… Iniziamo bene!

Comunque dovevo fare di tutto. Dal prendere gli ordini, a servire i tavoli, fare i pagamenti, lavare tazze e piatti (a mano!! Non avevano una lavastoviglie!!).

I caffè non me li fanno fare, ma mi dicono che se sono la persona giusta mi faranno tutto il training necessario. Comunque dopo un paio d’ore la francese finisce il turno ed io rimango da solo con la stronza. A parte il fatto che mi ha lasciato completamente da solo per la maggior parte del tempo ma comunque me la sono cavata. Dopodiché quando è tornata davanti, prendeva ordini alla cassa, poi preparava le ordinazioni e mi diceva di portarle ai tavoli. Peccato che sugli ordini non scrivesse il numero del tavolo da servire e quindi, ovviamente non sapendo dove portare le ordinazioni, se glielo chiedevo si indisponeva da morire dicendo che dovevo stare più attento. Stessa cosa dalla cucina. Mi chiamavano che i piatti erano pronti ma non mi dicevano a quale tavolo. Al che l’ho quasi mandata a cagare. Ma brutta cretina, come pensi che possa sapere con chi hai parlato e che cosa hanno ordinato se io non ero lì? E poi mi hai raccomandato di mettere il numero dei tavoli sugli ordini e poi tu non lo fai? Ma sei stupida? Quindi onestamente se questo era il modo di lavorare lì dentro, non è che bramassi di avere il posto, anche se l’idea di essere formato per fare i caffè mi interessava.

Dopo 4 ore torna il ragazzo asiatico dicendomi che avevo finito il trial e che mi avrebbe fatto sapere l’esito nel pomeriggio. In più mi ha dato ben $85 dicendomi che la prova era pagata. Quindi questo sicuramente è stato figo, ma secondo voi, Mr Wonton Fritto mi ha mai fatto sapere l’esito? Ovviamente no.

Io non ho neanche insistito perché onestamente di lavorare con quella sclerata lì dentro anche no, però almeno dirmi che non sono stato preso o che avete preso qualcun altro.. Proprio non ce la fanno qui in Australia. Ad ogni modo un paio di giorni dopo mi ha scritto un messaggio la ragazza francese dicendomi che si è licenziata perché la ragazza asiatica la faceva impazzire e la insultava perché non sapeva dove portare le ordinazioni perché anche con lei non scriveva i numeri dei tavoli.. Qui stanno fuori.. Infatti ogni circa 10 giorni vedo che sulla vetrina del bar c’è scritto che cercano personale, la cosa non mi stupisce!

Passato questo trial, per quasi 2-3 settimane nessuno mi ha chiamato. Ho provato a fare qualche application per dei negozi, ma tutte senza successo. Ho capito che con il Working Holiday Visa non ti assumono da quello che mi ha spiegato una manager di un negozio Telstra (la più grande compagnia telefonica Australiana). Quindi messa una pietra sopra ai negozi ho continuato per ristoranti e bar.

Così martedì scorso capito in un café molto carino aperto da poco, chiedo se cercano e la manager, una ragazza che avrà avuto poco più dei miei anni, molto carina e gentile mi dice che effettivamente avevano bisogno e di venire sabato mattina a fare la prova alle 8. Mi dice di venire sabato perché al mattino è molto busy e così mi rendo conto di che volume di lavoro si tratta.

Vaaa bene… così il sabato prestabilito mi presento al café, mi metto la divisa e via si inizia. C’è un po’ di agitazione nell’aria perché la mattina stessa scopro che ci sarà una troupe televisiva che girerà una puntata di uno show televisivo e quindi sarà una giornata particolare.

In realtà sì è stato busy, ma devo ammettere che il personale è molto ben organizzato e quindi non c’è tensione o agitazione e me la cavo abbastanza bene. Facevo il cameriere quindi prendevo ordini, pulivo i tavoli, portavo gli ordini, facevo i pagamenti alla cassa. Un po’ di tutto insomma.. Una delle ragazze, ad un certo punto mi ha anche detto che stavo andando alla grande il che da sempre una buona dose di carica.

Questa prova dura ben 6 ore, dopodiché la manager tutta sorridente mi dice che potevo finire, che doveva parlare con l’altra manager per i turni e che il pomeriggio seguente mi avrebbe chiamato.

Esco da lì bello carico e tranquillo, anche perché una che ti dice che deve parlare per i turni con la sua collega voi cosa pensate? Che il posto lo hai avuto e che devono solo discutere su quante ore e quando farmi venire.

Vi rifaccio la stessa domanda di prima.. voi l’avete sentita il giorno seguente? Manco per idea.. Fra l’altro io non avevo neanche il suo numero visto che quando le ho portato il curriculum mi ha detto a voce di venire sabato.

Così lunedì mattina prendo e vado direttamente al café, questa volta non accetto di essere preso per il culo.

Quando arrivo effettivamente c’era un po’ di casino, e intuisco subito che c’era un ragazzo in prova, lo si poteva percepire.. Ad ogni modo la manager c’è, mi sorride, mi dice di aspettare un attimo che è impegnata… Passano 10, 15 minuti e anche se non era più così busy mi evita. Così mi avvicino e le chiedo se posso tornare più tardi e lei mi dice che forse è meglio se la richiamo nel pomeriggio e mi lascia il suo numero di cellulare.

Ok… Nel pomeriggio provo a chiamarla 3-4 volte, telefono sempre spento. Allora le mando un messaggio chiedendole di farmi sapere qualcosa. Al messaggio non ha mai risposto.

Il giorno dopo provo di nuovo a chiamare, il telefono suona ma nessuna risposta.

Ad oggi, quella grandissima puttana non si è fatta sentire. Questa volta sono davvero incazzato. Sono arrivato alla conclusione che mi abbia appositamente fatto fare la prova quel sabato mattina per l’evento eccezionale del programma tv, così lei si è risparmiata la fatica di pagare qualcuno extra con la scusa di farmi fare la prova. Questa storia deve finire..

Confrontandomi su un gruppo di Facebook di Italiani a Melbourne scopro che non sono l’unico pollo ad essere fregato, ma in moltissimi ristoranti fanno così. Chiamano noi poveracci con la scusa di farci fare la prova solo per coprire quando hanno dei buchi o mancanza di personale e poi non si fanno più sentire. Neanche si prendono la fatica di inventarsi che non sei andato bene o che hanno trovato qualcun altro. Semplicemente non si fanno mai più sentire. Ti usano e spariscono nel nulla.

Il problema è, come si fa a capire se ti fregano o no? Ti chiamano per una prova e tu cosa fai? Non ci vai? Gli dici che non la fai se non te la pagano? Gli chiedi se è solo per coprire un buco? Che la fai solo per 2 ore? Cercando di definire anche che cosa dice la legge qui in Australia la situazione è un po’ ambigua e quindi può essere interpretata a favore del datore di lavoro.

In pratica dicono che la prova può essere non pagata, ma non c’è un minimo o un massimo di ore. Dice che in base al tipo di mansione richiesta la prova non pagata potrebbe durare da 1 ora fino anche ad un intero turno. Dice però anche che è il tempo necessario per capire se hai le caratteristiche che stanno richiedendo. Ora, per fare il cameriere o il lavapiatti, penso che dopo 1 ora possano intuire se sei capace o no, non 6 ore..

Quindi la prova che va oltre al tempo richiesto per capire se hai le doti necessarie dovrebbe essere pagata, che però è discrezione del manager di quanto tempo è necessario. Insomma alla fine è un bel casino e se la possono rigirare a loro favore.

Fatto sta che qualche giorno fa faccio un altro giro di CV anche se onestamente molto scazzato perché molto sfiduciato e non più molto propenso a credere ad un solo sorriso che mi fanno. Il pomeriggio stesso mi scrivono per fare una prova venerdì scorso e mercoledì mattina invece alle 10 del mattino mi chiamano da un altro posto per fare una prova “subito” come lavapiatti/aiuto cuoco. Ovviamente dico di sì, ma tutta questa urgenza mi puzza.

Infatti quando arrivo lì capisco subito che erano nella cacca in quanto il lavapiatti non si era presentato al lavoro. Così vabbé inizio subito a fare il mio lavoro senza che neanche mi spieghino niente ma fortunatamente l’esperienza avuta fino ad ora mi permette di lavorare in autonomia nella cucina che era un delirio. Sotto consiglio di Timo però decido che dopo un paio d’ore se non mi dicono nulla loro, mi fermo e chiedo se vado bene o no e se mi danno il lavoro, altrimenti ciao.

E così faccio. Dopo circa 3 ore di lavoro serrato in cui nessuno mi dice nulla, mi fermo e dico che la prova per me finisce qui perché ho altri impegni e che devo andarmene e che vorrei sapere se vado bene. Il capo chef mi dice che non c’è nessun problema, e che se voglio il lavoro è mio. Inoltre mi dice che mi pagano le ore della prova fatta. Quindi mi ringraziano per l’aiuto, stabiliamo gli orari di lavoro e me ne vado. Questa volta quindi è andata bene, così ho ottenuto un altro lavoro 20 ore a settimana circa che si incastra perfettamente con il mio attuale.

Venerdì invece ho avuto l’altra prova in un café/ristorante molto carino in zona Prahran a circa 300 metri da dove ho avuto l’altro lavoro.

Mi hanno chiesto di fare una prova di 3 ore come aiuto cuoco, ma in realtà ho fatto solo il lavapiatti. Questa volta l’ambiente è davvero molto easy going, tutti giovani, tranquilli e super gentili. Dopo 10 minuti mi chiedono se voglio un caffé, poi se voglio bere qualcosa, se ho fame… Insomma tutto. Finalmente non c’è l’ombra di un italiano, e almeno in cucina sono tutti madre lingua Inglese, il che è un bene, anche se il capocuoco è australiano e quindi qualche difficoltà a capirlo ce l’ho, ma è super tranquillo. Vi dico solo che ogni tanto rutta rumorosamente e nessuno fa una piega.

Finita la prova e spiegatemi tutte le mansioni mi dicono che sono contenti e che il lavoro è mio! YEAAH! Inoltre mi hanno dato la mancia che stranamente la dividono anche con la cucina lavapiatti compreso, mi pagano la prova come normale lavoro, mi regalano un Muffin e la paga oraria è decisamente buona.

Quindi adesso ho ufficialmente 3 lavori che riesco a far combaciare perfettamente con gli orari, per un totale di 63 ore a settimana. Probabilmente avrò anche qualche ora in più nel ristorante Italiano perché dal 14 Dicembre uno dei pizzaioli va in ferie e quindi per 10 giorni dovrò aiutare l’altro pizzaiolo nella preparazione. Probabilmente arriverò almeno a 70 ore.

Il che significa qualcosa come $1.000 a settimana, sono super felice. Anche perché poi da Natale in poi per 4 settimane avrò solo 20 ore dal secondo lavoro. Quindi teniamo duro un mese, e cerchiamo di risparmiare quanti più soldi possibili!

Comunque dopo il week end sono già a pezzi. Il terzo lavoro che ho avuto, quello che mi impegna il week end durante il giorno, è veramente ma veramente duro. La cucina è minuscola, è fanno un casino di coperti. Non ho spazio.. Ho tipo 1 metro di bancone dove i camerieri e la cucina mi lasciano tutti i piatti, pentole ecc. da lavare, ho un lavandino singolo e attaccata la lavastoviglie. Non ho neanche lo spazio per tirare fuori il cestello della lavastoviglie, quindi devo infilare e sfilare tutto dalla dishwasher. Sabato ho lavorato 8 ore no-stop che ad un certo punto mi veniva solo da piangere perché non riuscivo a dare il giro. Troppi troppissimi piatti da lavare e asciugare. In alcuni momenti non sapevo più dove mettere le cose perché quando asciugavo le cose non sapevo dove appoggiarle. Alla fine lo chef ha dovuto aiutarmi per finire tutto, è stato molto gentile.

Ieri che era domenica invece al mattino è stato un po’ meno busy quindi ci stavo dentro, ma alle 13 ero di nuovo nella stessa situazione di sabato. Senza contare che poi alle 15 quando hanno chiuso il ristorante tutta la cucina mi ha lasciato una tonnellata di roba da lavare, padelle e teglie da scrostare. Infatti ieri ho finito 1 ora e 20 dopo il mio orario, e in realtà non ho neanche finito. Lo chef, sapendo che ho un altro lavoro mi ha detto di lasciare da parte le ultime cose e di pulire solo più il pavimento che l’indomani ci avrebbe pensato qualcun altro. In tutto ciò, non sembrava scazzato o arrabbiato con me che non avessi finito. Alla fine mi ha detto che ci saremmo visti sabato prossimo, quindi almeno so che non mi hanno licenziato.

Uscito di lì, corro letteralmente a prendere il tram perché dopo soli 40 minuti dovevo iniziare nel ristorante Italiano. Ieri ho lavorato ben 14 ore, e l’unica pausa è stato il tragitto fra un lavoro e l’altro. 14 ore in cucina come lavapiatti con quei ritmi, e nel ristorante italiano dovevo anche fare la preparazione dei piatti perché mancava la chef, mi hanno davvero ucciso. Vediamo se riesco a tenere duro un mese! In settimana dovrebbe essere più easy.

Dopo quasi 2 mesi a Melbourne comunque mi risento di nuovo non convinto. A parte quel paio di cose da vedere a Melbourne onestamente non so cosa fare. Siamo stati un pomeriggio a Brighton dove ci sono le famose cabine colorate, che sì carine ma la spiaggia e il mare non sono nulla di che…

   
    
    
 Siamo stati al Noodle Market Festival che di sera era carino, con tutte le luci e i banchetti con cibo asiatico, ma non c’era musica o qualche spettacolo.

  
  
Un po’ più vivace invece era l’Hispanic Festival, con musica latina sparata ovunque e un sacco di gente. Ora in realtà non ho molto tempo per fare qualcosa.

Per quanto riguarda i mondo del lavoro poi, il modo in cui ti trattano non è davvero felice. In più il 90% del lavoro è in nero e decisamente sottopagato. Se non fosse che voglio fare un po’ di soldi, me ne andrei dall’Australia oggi stesso. Onestamente non mi aspettavo tutto questo. Non si allontana molto dalla realtà italiana sotto certi punti di vista e in certe cose trovo che sia anche peggio. Onestamente nessuno mi ha mai preso per il culo in questo modo. Senza contare che in nero non ti pagano le maggiorazioni del sabato e della domenica.

Quindi ora teniamo duro, facciamo un po’ di soldini per i prossimi 3 mesi e poi….boh??

Anche Timo comunque sta lavorando tantissimo. Nel suo ristorante aveva iniziato solo come aiuto durante il week end e ora fa più di 40 ore a settimana e si prende sempre tra i 10-15$ di mancia al giorno. In più saltuariamente lo chiamano per un azienda di carico scarico per eventi in cui lo pagano una vagonata di soldi. Questa notte ha lavorato da mezzanotte alle 4.30 del mattino, pagato più di 33$ per ora. Insomma ci stiamo facendo il culo va’! Riusciamo a malapena a vederci, ma siamo comunque felici perché questo era il nostro obiettivo e sarà comunque per un breve periodo. Dopo tutto non ho praticamente fatto una cippa per un anno, lavorativamente parlando. Onestamente però mi piacerebbe trovare un lavoro come cameriere perché mi piacerebbe interagire con i clienti per migliorare il mio inglese e fare un tipo di esperienza diversa. Ma al momento nessun altro mi ha chiamato per fare questo ruolo. Vedremo…

Comunque proprio in questo momento stavo pensando che esattamente un anno fa, più o meno era la stessa ora non contando il fuso orario, stavo consegnando la mia lettera di dimissioni al mio Store Manager dell’Apple Store con un agitazione addosso incredibile, e ora a distanza di un anno esatto sento che è stata la decisione più giusta e saggia che abbia mai fatto in vita mia. E’ stata la fine di una vita che mi stava davvero portando nel baratro, e l’inizio di una nuova vita fatta di viaggi, di persone e di nuove esperienze. Penso solo che avrei dovuto farlo molto prima. Se penso all’idea di essere ancora dentro quel centro commerciale terrificante, mi viene l’ansia, non scherzo. Il mio mondo finiva lì. Che liberazione. E la cosa che mi rende più forte è pensare che ho fatto tutto questo da solo, e che nonostante tutte le difficoltà alcune davvero grandi, sento che tutto questo è fattibile. E’ fattibile dire “basta io mi sono rotto i coglioni di questa vita, di questo lavoro, di questo paese, di queste abitudini, di queste persone, di questa fuffa” e andarsene, viaggiare, iniziare da zero e fare qualcosa di stimolante per se stessi. Prima di partire questo tipo di scelta la vedevo come una cosa enorme, quasi impensabile che poche persone potrebbero fare e di cui ero sicuro di non farne parte. E avevo una fottuta paura. E ora invece mi sembra tutto così facile. Che aver aspettato, aver passato anni di malessere è stata solo una cazzata. Ora dopo un anno, a breve, andrò via dall’Australia e quindi normalmente alle persone viene da chiedermi “Ok adesso hai fatto un anno in Australia, e dopo? Cosa vuoi fare? Ora non hai più un lavoro ” Onestamente non lo so, non mi preoccupa molto. Non mi preoccupa di avere un lavoro fisso, di pensare solo a pagare l’affitto. Sembra che l’ossessione di tutti sia solo quella. Avere un posto fisso. E alla fine ti rendi conto che lavori solo per sopravvivere, per pagarti l’affitto, le bollette, l’assicurazione della macchina per i soliti aperitivi e che ti dimentichi di tutto. So solo che non mi voglio fermare, che il mondo è abbastanza grande per provare un altro paese, dove fare esattamente quello ho fatto in Australia. Viverlo, scoprirlo e lavorare il necessario per sopravvivere e per poter continuare a viaggiare e credetemi che ci vogliono davvero pochi soldi. Anche in un paese estremamente caro come l’Australia. Non bisogna essere ricchi. Non ho più l’ansia di rimanere senza soldi dall’altra parte del mondo. Anche lavorare in cambio di vitto e alloggio, è una valida alternativa per scoprire un nuovo paese. Altroché qualche settimana di ferie durante l’anno dove non hai manco il tempo di staccare il cervello che hai già l’ansia di tornare alla solita vita.

Per fortuna che quel 30 Novembre 2015, non ci ho ripensato all’ultimo.

PS: ho problemi con il caricamento delle foto sul blog, le caricherò in seguito 😦

PPS: Flash News.. Questa sera dopo un’accesa discussione, ho mandato a cagare il ristorante italiano. Ne parlerò prossimamente!

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