Cape Schanck

Ok, ancora un post per il 2015… Veramente breve… Ma volevo condividere un posto bellissimo che ho avuto occasione di vedere ieri.
Finalmente che ho un weekend libero decido di fare qualcosa fuori città perché di stare a Melbourne proprio non mi va.

Purtroppo Timo lavora, ma coinvolgo il suo amico Joel che stiamo ospitando in questi giorni e dopo qualche ricerca su internet decido di andare a Cape Schanck, a circa 1 ora e mezza di auto da Melbourne, direzione Sud. 

Le aspettative non sono altissime, ma mi devo subito ricredere.

  
Arriviamo al parcheggio di Cape Schanck che sfortunatamente è molto affollato causa festività di Natale. C’è un sentiero con una scalinata in legno per scendere lungo la piccola penisola e dirigersi al fondo. I colori sono bellissimi. L’oceano che in alcuni punti è di un blu scuro e in altri di un blu ghiaccio. L’acqua è pulitissima e attraverso le onde si riesce a vedere il fondale di sassi.

 

   

 È chiaramente di origine vulcanica la formazione rocciosa di colore nero in contrasto con alcuni sprazzi di vegetazione rossa e verde.

  
 Nonostante sia abbastanza affollato, riusciamo a trovarci un posticino dove fermarci, in silenzio, a guardare l’oceano e lasciare che i pensieri invadano la mente… Non posso che fare a meno di sentirmi felice, di essere in questo posto bellissimo, dall’altra parte del mondo. Ho sempre di più la conferma di quanto la natura mi faccia stare bene, mi faccia sorridere, e di quanto invece le grandi città mi stiano strette e non mi mettano a mio agio.

   
 

Dopo circa 30-40 minuti di meditazione decidiamo di risalire sulla scogliera e cercare un altro sentiero e fare una camminata. Seguiamo un cartello per una camminata di 3Km. Ci inoltriamo subito nella vegetazione che ricorda un po’ quella mediterranea, con alcuni scorci sul mare, e alberi che formano delle arcate sopra il sentiero. 

  
Pian piano la vegetazione si apre e arriviamo in una spiaggia di sabbia. Man mano che ci avviciniamo il paesaggio diventa sempre più bello. Alla fine della spiaggia, la scogliera alta qualche decina di metri si affaccia sul mare. È divertente vedere sul bordo della scogliera delle mucche al pascolo, sicuramente invidiate da tutte le loro sorelle chiuse in stalla.

  

In mezzo al mare c’è un mega scoglio, una piccola montagnola che decidiamo di scalare.
Una vista incredibile dalla cima si apre di fronte ai nostri occhi. Valeva proprio la pena salire. 

   
  
La scogliera, il mare, la vegetazione, un sacco di colori che si contrastano. Meraviglioso.  

 
  

Ci prendiamo qualche altro momento di riflessione prima di scendere e fare marcia indietro verso la macchina.

  
La luce è cambiata, è quasi il tramonto e nel sentiero avvistiamo ben 3-4 Echidna. Che buffi!

 

Purtroppo sono molto timidi quindi è difficile fotografargli, qui sotto una foto presa da internet per farvi capire quanto sono buffi!

   
  
Fra andata e ritorno abbiamo fatto 205Km e con il gas abbiamo speso solo $14, circa €9.30! Incredibile quanto sia economico viaggiare con Miss Sophie.
Ci vediamo nel 2016, con un po’ di news da raccontarvi per i piani futuri! 🙂
Stay tuned! 

Annunci

Natale

La settimana da 63 ore di lavoro non si è mai conclusa. Al terzo giorno che stavo facendo tre lavori, è successo che il mio datore di lavoro del ristorante italiano mi dovesse pagare. Così finito il mio turno mi da la busta con i soldi (ovviamente tutto in nero) e gli chiedo se ha contato quelle due ore di straordinario che mi aveva chiesto di fare due settimane prima. Lui quasi stupito dalla mia richiesta mi risponde “certo che no” sostenendo che quelle due ore erano state richieste perché la sera prima non avevo finito di fare alcune cose in chiusura. Il motivo glielo avevo già spiegato 2 settimane prima che non avevo finito alcune piccole cose perché ero già oltre mezzora il mio orario di lavoro (non pagato) perché il ristorante è stato pieno di clienti oltre l’orario di apertura e quindi visto che già non mi paga gli straordinari, quando la cucina era comunque pulita, spazzata e lavata a terra me ne sono andato. Lui sostiene che non è un suo problema e che mi devo organizzare meglio. Come se fosse colpa mia se i clienti nel ristorante fossero ancora lì quando teoricamente io dovrei finire il turno. Così gli ho detto che così non mi andava bene e che se non mi avesse pagato quelle due ore il giorno successivo sarei entrato 2 ore dopo. Lui mi ha detto di non disturbarmi a tornare se pensavo di entrare 2 ore dopo.

Così abbiamo discusso per circa mezzora con lui super aggressivo, che urlava, dicendomi che con tutto il cibo gratis che ho avuto gli faccio storie per due ore di lavoro che mi comporto come uno zingaro. Zingaro io? A parlato lui che non mi vuole pagare 28 pidocchiosi dollari. Come se il fatto che ogni giorno mi venisse dato da mangiare gratis fosse sottinteso che potessi fare tutti gli straordinari extra che gli pare. Ma certo è normale così! 

Così mi ha detto che se voglio essere pagato per quelle due ore extra allora gli dovevo dare indietro tutti i soldi del cibo che mi ha dato. Poi sono io lo zingaro. Comunque era ridicolo, mi veniva da ridergli in faccia. 

Insomma un lavoro in meno, ma mi sono davvero tolto un grosso peso. Lavorare per quello stronzo, cocainomane isterico era diventato insopportabile. L’unico problema è che il merdone siccome paga sempre ogni 2 settimane la terza e la seconda precedenti, non mi ha pagato l’ultima settimana e mi ha detto che non me l’avrebbe pagata perché dovevo dargli 2 settimane di preavviso. Già peccato che coglione mi hai detto tu di non tornare, non me ne sono andato io. Fatto sta che oggi dopo 3 settimane sono tornato per chiedere i miei $441 ma come mi aspettavo mi ha solo aggredito ripetendomi di nuovo tutto quanto e che così mi stava dando una lezione di vita… Avevo le orecchie che mi sanguinavano dalle cazzate che stavano sentendo.. Mi dice anche che posso fare quello che voglio, segnalarlo, denunciarli, che a lui non interessa. Già perché il furbetto sa che se io da lavoratore in nero se faccio denuncia posso avere problemi a mia volta. Insomma non rivedrò mai i miei soldi, questo è poco ma sicuro… Potrò solo sputtanarlo sui vari siti di recensioni per i ristoranti e su Facebook, ma ancora meglio, conto sul Karma. 

Comunque chiudiamo l’argomento qui.

Attualmente comunque ho solo un lavoro, il secondo che è quello che facevo solo durante i week end, è finito. Onestamente sono contento, l’ambiente era molto bello e soprattutto trattato con dignità, pagato meglio e addirittura con la mancia a fine turno oltre a darmi da bere e da mangiare qualunque cosa. Il problema è che ero talmente occupato che trovarlo il tempo anche solo per bere! Davvero un lavoraccio pesante pesante pesante. Un giorno mentre sono uscito sulla strada per buttare l’immondizia nel bidone, ho dato un’occhiata all’ingresso e vi giuro ci saranno state 40-50 persone in coda fuori ad aspettare per essere fatti sedere. Il che mi ha dato l’idea di perché fosse così stressante fare il lavapiatti per un posto così. Penso che comunque facesse un centinaio di coperti che con il ricambio continuo non oso immaginare di quanti coperti al giorno facessero. Da un lato però mi rende anche un pochino orgoglioso di aver tenuto botta soprattutto contando il fatto che avevo solo un metro forse anche meno dove poter sistemare tutto fra i piatti sporchi che arrivavano senza sosta, le pentole e le padelle della cucina, asciugare i piatti puliti ecc. Alle volte andavo nel panico perché non avevo mezzo centimetro libero per appoggiare le cose.

Altre cose particolari non sono successe. Purtroppo Timo ed io abbiamo quasi sempre gli orari opposti, quindi in pratica ci vediamo solo più la sera tardi e alle volte io sono già a letto.

Uno dei lati positivi di non lavorare più per il ristorante italiano è che ho tutte le sere libere e quindi ogni tanto riesco a fare qualcosa.

   

   

 Sono andato due volte di fila al Queen Victoria Market che fanno tutti i mercoledì di sera, dove in pratica ci sono decine di banchetti con cibo da tutto il mondo e mangi con 10-13$, musica dal vivo e un sacco di gente. L’unica cosa che per ora per quanto mi riguarda vale la pena fare a Melbourne. C’è davvero una bella atmosfera. Ho mangiato una volta un piatto dallo Sri Lanka e l’ultima volta qualcosa di Indiano di cui però non ricordo i nomi. L’unica pecca è che alle 10 di sera finisce tutto, quindi bisogna andare abbastanza presto.
Finalmente abbiamo usato qualche volta il tetto di casa per fare qualche cena visto che solitamente di sera tira sempre un vento freddo, ma negli ultimi giorni è diventato più mite. 

 
 
Abbiamo fatto una cena a base di gnocchi fatti in casa con i vicini, con candele e musica italiana d’altri tempi. Sembrava di essere in un film. Un’altra sera una grigliata anche se poi abbiamo mangiato in casa perché ha iniziato a piovere (maledetto tempo che cambia ogni 2 ore!!).

   
 
Qualche settimana fa abbiamo ospitato per qualche giorno una ragazza italiana che avevamo conosciuto a Townsville e che ora anche lei si è spostata a Melbourne. In un paio di giorni le ho anche trovato casa e dopo altri pochi giorni ha trovato lavoro. È sempre piacevole aiutarsi a vicenda. È una cosa che ho imparato qui e che difficilmente riscontravo in Italia. Ci si aiuta tantissimo, soprattutto fra ragazzi come noi in Australia, nella stessa situazione. Tante volte ho ricevuto aiuti inaspettati e gentilezza da parte di completi sconosciuti e mi ha aperto un sacco la mente cercando di essere meno diffidente e più disponibile.
Attualmente invece stiamo ospitando uno dei migliori amici di Timo che rimarrà con noi fino a circa il 10 gennaio… È accampato sul divano in salotto, ma per chi come noi ha viaggiato per mesi in campeggio/ostello in realtà è come stare in un hotel super lusso! Il 20 Dicembre ha anche fatto il compleanno e per l’occasione ho finalmente preparato un Tiramisù che non è venuto niente male!

   
 
Finalmente è arrivato il Natale anche qui. Non che negli ultimi anni lo sentissi più di tanto, ma qui, complice il clima sembra tutto fuorché Natale. Sabato scorso ci sono stati ben 42º!

  
Ho finito di lavorare nel café super faticoso il weekend scorso e mercoledì mi hanno invitato in un pub/bar qui vicino a casa per bere qualcosa insieme. Non ero convinto di andarci perché lavorando in modo così serrato non ho mai avuto occasione di parlarci molto e soprattutto sono tutti australiani/inglesi il che rende le conversazioni particolarmente difficili. Alla fine mi decido, tanto era solo a 5 minuti a piedi a casa e prima di tutto il locale era fighissimo con un terrazzo sul tetto e una vista su Melbourne stupenda con tanto di tramonto e colori bellissimi. Ma la cosa più bella è che appena trovo il gruppo di colleghi mi viene dato un bracciale con cui posso bere quanto e quello che voglio… WHAAAAAT??? 😀 Quindi per ammazzare subito la tensione ordino da bere e così riesco anche a chiacchierare con qualcuno. Bere in Australia, soprattutto fuori, è quasi proibitivo per i prezzi, soprattutto per i cocktail. Così ne approfitto e mi sparo una birra e 4-5 Gin Lemon. 

Lo chef mi dice anche che la settimana prossima mi scriverà perché probabilmente a Gennaio quando riapriranno avranno bisogno ancora di me.. Vedremo, anche perché onestamente vorrei qualche giorno libero per poter fare ancora qualche escursione nei dintorni di Melbourne prima di andarcene.

Comunque è stata una serata carina e gratis.
Nell’altro lavoro invece non sono così simpatici ma comunque sono corretti nella paga e nelle ore. Inoltre inaspettatamente hanno regalato a tutti per Natale, me compreso, una carta regalo da $50 per andare al cinema! Super apprezzato anche perché mi pare che un ingresso sia intorno ai $20.
La vigilia di Natale eravamo da soli Timo ed io perché il suo amico è andato sulla Great Ocean Road, così finalmente ci siamo goduti un po’ la nostra serata da soli dopo settimane. Timo, che ha sempre idee su cosa cucinare, opta per una lasagna con salmone e spinaci. Inutile dirvi che ci siamo spazzolati tutta la teglia gigante. Era buonissima!

 

Facce sbattute ma felici 🙂

 
Di comune accordo avevamo deciso di non farci regali di Natale, ma avevamo un paio di pacchi ricevuti dalle nostre mamme da aprire. 

Io ho ricevuto un pacco di Caffé Illy per la moka che qui è carissimo, una fetta di Parmigiano, un Panettone artigianale ma soprattutto una fetta di Fontina!! È incredibile alle volte pensare che alcuni prodotti così comuni da noi, qui siano introvabili e quanto ti possano mancare dopo quasi un anno!

La mamma di Timo mi ha mandato anche un paio di pensieri. Un foto-libro del nostro viaggio insieme con tanto di commenti divertenti, e un bracciale fatto da lei.

Regali semplici ma super apprezzati così lontani da casa!

Il giorno di Natale abbiamo dormito fino tardi, fatto colazione, preparato panini, birre, acqua e siamo andati in spiaggia a St Kilda che c’era una giornata bellissima!

  
Così abbiamo realizzato questo piccolo desiderio di passare il Natale in spiaggia e fatto il bagno in quell’acqua putrida e puzzolente. Il mare a Melbourne penso sia paragonabile al mare di Genova. Ma per noi era bellissimo lo stesso! Siamo stati fino alle 8 di sera, tornati a casa, allestito il terrazzo e fatto cena. 

   
 Dopo siamo rimasti a bere insieme ai vicini e i loro amici giocando a carte.

Oggi, che avevo in progetto di andare con la macchina al mare da qualche parte invece mi sveglio con il diluvio ma si sta di nuovo aprendo… Vedremo!

Programmi per Capodanno ancora non ne abbiamo, io il 1º Gennaio sono libero, ma Timo lavora già al mattino quindi non penso faremo mega party. 

Mi sa che questo è il mio ultimo post di questo 2015 incredibile. Ho fatto talmente tante cose, vissuto esperienze diverse che alle volta si fa quasi fatica a ricordarsi tutto. E onestamente scrivere questo blog, che ogni tanto mi rileggo, mi aiuta onestamente a tenere vivi un sacco di ricordi. È stata un’ottima idea! 

Buon Natale a tutti e buon fine 2015!

Situazione lavorativa a Melbourne

E’ un po’ che non scrivo sul blog, ma a dire il vero non viaggiando più non è che ci sia molto di eccitante da raccontare.

Facciamo un po’ il punto della situazione…

Dopo 3 settimane ospitati dal mio collega e dalla sua famiglia, abbiamo finalmente trovato casa! Non molto lontano a dire il vero, l’appartamento affianco a quello del mio collega! 🙂

In pratica la loro vicina di casa, nonché loro amica, doveva partire per l’Europa e stare via 3-4 mesi, così ci ha subaffittato il suo appartamento ad un prezzo super… $135 a settimana a testa. Un appartamentino tutto per noi, con soggiorno e angolo cottura, bagno e camera da letto. A questo prezzo non trovi neanche una doppia in un alloggio condiviso!

     
L’appartamento è davvero molto molto carino, ristrutturato e ce lo stiamo proprio godendo dopo tutti questi mesi a barboneggiare!

  
  
L’unica pecca è che esattamente sotto la casa passa il treno, che li mortacci sua, suona ogni volta che entra ed esce dalla galleria. Un po’ ci ho fatto l’abitudine, ma quando sei ancora nel dormiveglia e ti strombazza nelle orecchie faccio di quei salti come quando si spaventano i gatti o Fernando.

  
  
Ma per il prezzo che paghiamo va benissimo così. Inoltre abbiamo accesso al tetto dove c’è un mega terrazzo che usiamo per stendere il bucato oppure quando il tempo lo permette di cenare fuori con una bella vista su Melbourne.

E poi con il mio collega e la sua famiglia ormai siamo diventati amici e quasi sembriamo una famiglia. Spesso facciamo colazione o pranzo o cena insieme e quando c’è bisogno teniamo la bimba.

Quindi dal punto di vista casa direi che siamo a posto e siamo proprio felici.

Parlando di lavoro, sto continuando a lavorare per quel ristorante italiano ma purtroppo faccio solo 27 ore a settimana e pagate poco. C’è da dire che comunque con quello che guadagno posso tranquillamente pagare l’affitto, vivere e anche mettere qualcosina da parte, anche perché non stiamo spendendo soldi per altre cose. Però mi rimangono pochi mesi ed io vorrei cercare di lavorare quante più ore possibili per recuperare un po’ dei soldi spesi e tornare indietro con un bel gruzzoletto. Inoltre la fregatura è che il mio ristorante per Natale chiude per ben 4 settimane, quindi significa che per 4 settimane non avrei entrate, il che non è assolutamente fattibile.

Quindi la ricerca del lavoro ho continuato a farla anche se solo ultimamente mi ci sono messo un po’ più di impegno.

Purtroppo ho di nuovo avuto poco piacevoli esperienze con le prove.

Ho fatto una prova in un café, gestito da una coppia di asiatici. Il café molto carino, lui abbastanza ok, lei una stronza colossale. Comunque inizio a fare la prova seguito dalla stronza (ovviamente) e da una ragazza francese, che appena ha potuto mi ha detto “che sollievo che ci sei tu, spero che ci facciano lavorare insieme perché questi mi fanno impazzire!”… Iniziamo bene!

Comunque dovevo fare di tutto. Dal prendere gli ordini, a servire i tavoli, fare i pagamenti, lavare tazze e piatti (a mano!! Non avevano una lavastoviglie!!).

I caffè non me li fanno fare, ma mi dicono che se sono la persona giusta mi faranno tutto il training necessario. Comunque dopo un paio d’ore la francese finisce il turno ed io rimango da solo con la stronza. A parte il fatto che mi ha lasciato completamente da solo per la maggior parte del tempo ma comunque me la sono cavata. Dopodiché quando è tornata davanti, prendeva ordini alla cassa, poi preparava le ordinazioni e mi diceva di portarle ai tavoli. Peccato che sugli ordini non scrivesse il numero del tavolo da servire e quindi, ovviamente non sapendo dove portare le ordinazioni, se glielo chiedevo si indisponeva da morire dicendo che dovevo stare più attento. Stessa cosa dalla cucina. Mi chiamavano che i piatti erano pronti ma non mi dicevano a quale tavolo. Al che l’ho quasi mandata a cagare. Ma brutta cretina, come pensi che possa sapere con chi hai parlato e che cosa hanno ordinato se io non ero lì? E poi mi hai raccomandato di mettere il numero dei tavoli sugli ordini e poi tu non lo fai? Ma sei stupida? Quindi onestamente se questo era il modo di lavorare lì dentro, non è che bramassi di avere il posto, anche se l’idea di essere formato per fare i caffè mi interessava.

Dopo 4 ore torna il ragazzo asiatico dicendomi che avevo finito il trial e che mi avrebbe fatto sapere l’esito nel pomeriggio. In più mi ha dato ben $85 dicendomi che la prova era pagata. Quindi questo sicuramente è stato figo, ma secondo voi, Mr Wonton Fritto mi ha mai fatto sapere l’esito? Ovviamente no.

Io non ho neanche insistito perché onestamente di lavorare con quella sclerata lì dentro anche no, però almeno dirmi che non sono stato preso o che avete preso qualcun altro.. Proprio non ce la fanno qui in Australia. Ad ogni modo un paio di giorni dopo mi ha scritto un messaggio la ragazza francese dicendomi che si è licenziata perché la ragazza asiatica la faceva impazzire e la insultava perché non sapeva dove portare le ordinazioni perché anche con lei non scriveva i numeri dei tavoli.. Qui stanno fuori.. Infatti ogni circa 10 giorni vedo che sulla vetrina del bar c’è scritto che cercano personale, la cosa non mi stupisce!

Passato questo trial, per quasi 2-3 settimane nessuno mi ha chiamato. Ho provato a fare qualche application per dei negozi, ma tutte senza successo. Ho capito che con il Working Holiday Visa non ti assumono da quello che mi ha spiegato una manager di un negozio Telstra (la più grande compagnia telefonica Australiana). Quindi messa una pietra sopra ai negozi ho continuato per ristoranti e bar.

Così martedì scorso capito in un café molto carino aperto da poco, chiedo se cercano e la manager, una ragazza che avrà avuto poco più dei miei anni, molto carina e gentile mi dice che effettivamente avevano bisogno e di venire sabato mattina a fare la prova alle 8. Mi dice di venire sabato perché al mattino è molto busy e così mi rendo conto di che volume di lavoro si tratta.

Vaaa bene… così il sabato prestabilito mi presento al café, mi metto la divisa e via si inizia. C’è un po’ di agitazione nell’aria perché la mattina stessa scopro che ci sarà una troupe televisiva che girerà una puntata di uno show televisivo e quindi sarà una giornata particolare.

In realtà sì è stato busy, ma devo ammettere che il personale è molto ben organizzato e quindi non c’è tensione o agitazione e me la cavo abbastanza bene. Facevo il cameriere quindi prendevo ordini, pulivo i tavoli, portavo gli ordini, facevo i pagamenti alla cassa. Un po’ di tutto insomma.. Una delle ragazze, ad un certo punto mi ha anche detto che stavo andando alla grande il che da sempre una buona dose di carica.

Questa prova dura ben 6 ore, dopodiché la manager tutta sorridente mi dice che potevo finire, che doveva parlare con l’altra manager per i turni e che il pomeriggio seguente mi avrebbe chiamato.

Esco da lì bello carico e tranquillo, anche perché una che ti dice che deve parlare per i turni con la sua collega voi cosa pensate? Che il posto lo hai avuto e che devono solo discutere su quante ore e quando farmi venire.

Vi rifaccio la stessa domanda di prima.. voi l’avete sentita il giorno seguente? Manco per idea.. Fra l’altro io non avevo neanche il suo numero visto che quando le ho portato il curriculum mi ha detto a voce di venire sabato.

Così lunedì mattina prendo e vado direttamente al café, questa volta non accetto di essere preso per il culo.

Quando arrivo effettivamente c’era un po’ di casino, e intuisco subito che c’era un ragazzo in prova, lo si poteva percepire.. Ad ogni modo la manager c’è, mi sorride, mi dice di aspettare un attimo che è impegnata… Passano 10, 15 minuti e anche se non era più così busy mi evita. Così mi avvicino e le chiedo se posso tornare più tardi e lei mi dice che forse è meglio se la richiamo nel pomeriggio e mi lascia il suo numero di cellulare.

Ok… Nel pomeriggio provo a chiamarla 3-4 volte, telefono sempre spento. Allora le mando un messaggio chiedendole di farmi sapere qualcosa. Al messaggio non ha mai risposto.

Il giorno dopo provo di nuovo a chiamare, il telefono suona ma nessuna risposta.

Ad oggi, quella grandissima puttana non si è fatta sentire. Questa volta sono davvero incazzato. Sono arrivato alla conclusione che mi abbia appositamente fatto fare la prova quel sabato mattina per l’evento eccezionale del programma tv, così lei si è risparmiata la fatica di pagare qualcuno extra con la scusa di farmi fare la prova. Questa storia deve finire..

Confrontandomi su un gruppo di Facebook di Italiani a Melbourne scopro che non sono l’unico pollo ad essere fregato, ma in moltissimi ristoranti fanno così. Chiamano noi poveracci con la scusa di farci fare la prova solo per coprire quando hanno dei buchi o mancanza di personale e poi non si fanno più sentire. Neanche si prendono la fatica di inventarsi che non sei andato bene o che hanno trovato qualcun altro. Semplicemente non si fanno mai più sentire. Ti usano e spariscono nel nulla.

Il problema è, come si fa a capire se ti fregano o no? Ti chiamano per una prova e tu cosa fai? Non ci vai? Gli dici che non la fai se non te la pagano? Gli chiedi se è solo per coprire un buco? Che la fai solo per 2 ore? Cercando di definire anche che cosa dice la legge qui in Australia la situazione è un po’ ambigua e quindi può essere interpretata a favore del datore di lavoro.

In pratica dicono che la prova può essere non pagata, ma non c’è un minimo o un massimo di ore. Dice che in base al tipo di mansione richiesta la prova non pagata potrebbe durare da 1 ora fino anche ad un intero turno. Dice però anche che è il tempo necessario per capire se hai le caratteristiche che stanno richiedendo. Ora, per fare il cameriere o il lavapiatti, penso che dopo 1 ora possano intuire se sei capace o no, non 6 ore..

Quindi la prova che va oltre al tempo richiesto per capire se hai le doti necessarie dovrebbe essere pagata, che però è discrezione del manager di quanto tempo è necessario. Insomma alla fine è un bel casino e se la possono rigirare a loro favore.

Fatto sta che qualche giorno fa faccio un altro giro di CV anche se onestamente molto scazzato perché molto sfiduciato e non più molto propenso a credere ad un solo sorriso che mi fanno. Il pomeriggio stesso mi scrivono per fare una prova venerdì scorso e mercoledì mattina invece alle 10 del mattino mi chiamano da un altro posto per fare una prova “subito” come lavapiatti/aiuto cuoco. Ovviamente dico di sì, ma tutta questa urgenza mi puzza.

Infatti quando arrivo lì capisco subito che erano nella cacca in quanto il lavapiatti non si era presentato al lavoro. Così vabbé inizio subito a fare il mio lavoro senza che neanche mi spieghino niente ma fortunatamente l’esperienza avuta fino ad ora mi permette di lavorare in autonomia nella cucina che era un delirio. Sotto consiglio di Timo però decido che dopo un paio d’ore se non mi dicono nulla loro, mi fermo e chiedo se vado bene o no e se mi danno il lavoro, altrimenti ciao.

E così faccio. Dopo circa 3 ore di lavoro serrato in cui nessuno mi dice nulla, mi fermo e dico che la prova per me finisce qui perché ho altri impegni e che devo andarmene e che vorrei sapere se vado bene. Il capo chef mi dice che non c’è nessun problema, e che se voglio il lavoro è mio. Inoltre mi dice che mi pagano le ore della prova fatta. Quindi mi ringraziano per l’aiuto, stabiliamo gli orari di lavoro e me ne vado. Questa volta quindi è andata bene, così ho ottenuto un altro lavoro 20 ore a settimana circa che si incastra perfettamente con il mio attuale.

Venerdì invece ho avuto l’altra prova in un café/ristorante molto carino in zona Prahran a circa 300 metri da dove ho avuto l’altro lavoro.

Mi hanno chiesto di fare una prova di 3 ore come aiuto cuoco, ma in realtà ho fatto solo il lavapiatti. Questa volta l’ambiente è davvero molto easy going, tutti giovani, tranquilli e super gentili. Dopo 10 minuti mi chiedono se voglio un caffé, poi se voglio bere qualcosa, se ho fame… Insomma tutto. Finalmente non c’è l’ombra di un italiano, e almeno in cucina sono tutti madre lingua Inglese, il che è un bene, anche se il capocuoco è australiano e quindi qualche difficoltà a capirlo ce l’ho, ma è super tranquillo. Vi dico solo che ogni tanto rutta rumorosamente e nessuno fa una piega.

Finita la prova e spiegatemi tutte le mansioni mi dicono che sono contenti e che il lavoro è mio! YEAAH! Inoltre mi hanno dato la mancia che stranamente la dividono anche con la cucina lavapiatti compreso, mi pagano la prova come normale lavoro, mi regalano un Muffin e la paga oraria è decisamente buona.

Quindi adesso ho ufficialmente 3 lavori che riesco a far combaciare perfettamente con gli orari, per un totale di 63 ore a settimana. Probabilmente avrò anche qualche ora in più nel ristorante Italiano perché dal 14 Dicembre uno dei pizzaioli va in ferie e quindi per 10 giorni dovrò aiutare l’altro pizzaiolo nella preparazione. Probabilmente arriverò almeno a 70 ore.

Il che significa qualcosa come $1.000 a settimana, sono super felice. Anche perché poi da Natale in poi per 4 settimane avrò solo 20 ore dal secondo lavoro. Quindi teniamo duro un mese, e cerchiamo di risparmiare quanti più soldi possibili!

Comunque dopo il week end sono già a pezzi. Il terzo lavoro che ho avuto, quello che mi impegna il week end durante il giorno, è veramente ma veramente duro. La cucina è minuscola, è fanno un casino di coperti. Non ho spazio.. Ho tipo 1 metro di bancone dove i camerieri e la cucina mi lasciano tutti i piatti, pentole ecc. da lavare, ho un lavandino singolo e attaccata la lavastoviglie. Non ho neanche lo spazio per tirare fuori il cestello della lavastoviglie, quindi devo infilare e sfilare tutto dalla dishwasher. Sabato ho lavorato 8 ore no-stop che ad un certo punto mi veniva solo da piangere perché non riuscivo a dare il giro. Troppi troppissimi piatti da lavare e asciugare. In alcuni momenti non sapevo più dove mettere le cose perché quando asciugavo le cose non sapevo dove appoggiarle. Alla fine lo chef ha dovuto aiutarmi per finire tutto, è stato molto gentile.

Ieri che era domenica invece al mattino è stato un po’ meno busy quindi ci stavo dentro, ma alle 13 ero di nuovo nella stessa situazione di sabato. Senza contare che poi alle 15 quando hanno chiuso il ristorante tutta la cucina mi ha lasciato una tonnellata di roba da lavare, padelle e teglie da scrostare. Infatti ieri ho finito 1 ora e 20 dopo il mio orario, e in realtà non ho neanche finito. Lo chef, sapendo che ho un altro lavoro mi ha detto di lasciare da parte le ultime cose e di pulire solo più il pavimento che l’indomani ci avrebbe pensato qualcun altro. In tutto ciò, non sembrava scazzato o arrabbiato con me che non avessi finito. Alla fine mi ha detto che ci saremmo visti sabato prossimo, quindi almeno so che non mi hanno licenziato.

Uscito di lì, corro letteralmente a prendere il tram perché dopo soli 40 minuti dovevo iniziare nel ristorante Italiano. Ieri ho lavorato ben 14 ore, e l’unica pausa è stato il tragitto fra un lavoro e l’altro. 14 ore in cucina come lavapiatti con quei ritmi, e nel ristorante italiano dovevo anche fare la preparazione dei piatti perché mancava la chef, mi hanno davvero ucciso. Vediamo se riesco a tenere duro un mese! In settimana dovrebbe essere più easy.

Dopo quasi 2 mesi a Melbourne comunque mi risento di nuovo non convinto. A parte quel paio di cose da vedere a Melbourne onestamente non so cosa fare. Siamo stati un pomeriggio a Brighton dove ci sono le famose cabine colorate, che sì carine ma la spiaggia e il mare non sono nulla di che…

   
    
    
 Siamo stati al Noodle Market Festival che di sera era carino, con tutte le luci e i banchetti con cibo asiatico, ma non c’era musica o qualche spettacolo.

  
  
Un po’ più vivace invece era l’Hispanic Festival, con musica latina sparata ovunque e un sacco di gente. Ora in realtà non ho molto tempo per fare qualcosa.

Per quanto riguarda i mondo del lavoro poi, il modo in cui ti trattano non è davvero felice. In più il 90% del lavoro è in nero e decisamente sottopagato. Se non fosse che voglio fare un po’ di soldi, me ne andrei dall’Australia oggi stesso. Onestamente non mi aspettavo tutto questo. Non si allontana molto dalla realtà italiana sotto certi punti di vista e in certe cose trovo che sia anche peggio. Onestamente nessuno mi ha mai preso per il culo in questo modo. Senza contare che in nero non ti pagano le maggiorazioni del sabato e della domenica.

Quindi ora teniamo duro, facciamo un po’ di soldini per i prossimi 3 mesi e poi….boh??

Anche Timo comunque sta lavorando tantissimo. Nel suo ristorante aveva iniziato solo come aiuto durante il week end e ora fa più di 40 ore a settimana e si prende sempre tra i 10-15$ di mancia al giorno. In più saltuariamente lo chiamano per un azienda di carico scarico per eventi in cui lo pagano una vagonata di soldi. Questa notte ha lavorato da mezzanotte alle 4.30 del mattino, pagato più di 33$ per ora. Insomma ci stiamo facendo il culo va’! Riusciamo a malapena a vederci, ma siamo comunque felici perché questo era il nostro obiettivo e sarà comunque per un breve periodo. Dopo tutto non ho praticamente fatto una cippa per un anno, lavorativamente parlando. Onestamente però mi piacerebbe trovare un lavoro come cameriere perché mi piacerebbe interagire con i clienti per migliorare il mio inglese e fare un tipo di esperienza diversa. Ma al momento nessun altro mi ha chiamato per fare questo ruolo. Vedremo…

Comunque proprio in questo momento stavo pensando che esattamente un anno fa, più o meno era la stessa ora non contando il fuso orario, stavo consegnando la mia lettera di dimissioni al mio Store Manager dell’Apple Store con un agitazione addosso incredibile, e ora a distanza di un anno esatto sento che è stata la decisione più giusta e saggia che abbia mai fatto in vita mia. E’ stata la fine di una vita che mi stava davvero portando nel baratro, e l’inizio di una nuova vita fatta di viaggi, di persone e di nuove esperienze. Penso solo che avrei dovuto farlo molto prima. Se penso all’idea di essere ancora dentro quel centro commerciale terrificante, mi viene l’ansia, non scherzo. Il mio mondo finiva lì. Che liberazione. E la cosa che mi rende più forte è pensare che ho fatto tutto questo da solo, e che nonostante tutte le difficoltà alcune davvero grandi, sento che tutto questo è fattibile. E’ fattibile dire “basta io mi sono rotto i coglioni di questa vita, di questo lavoro, di questo paese, di queste abitudini, di queste persone, di questa fuffa” e andarsene, viaggiare, iniziare da zero e fare qualcosa di stimolante per se stessi. Prima di partire questo tipo di scelta la vedevo come una cosa enorme, quasi impensabile che poche persone potrebbero fare e di cui ero sicuro di non farne parte. E avevo una fottuta paura. E ora invece mi sembra tutto così facile. Che aver aspettato, aver passato anni di malessere è stata solo una cazzata. Ora dopo un anno, a breve, andrò via dall’Australia e quindi normalmente alle persone viene da chiedermi “Ok adesso hai fatto un anno in Australia, e dopo? Cosa vuoi fare? Ora non hai più un lavoro ” Onestamente non lo so, non mi preoccupa molto. Non mi preoccupa di avere un lavoro fisso, di pensare solo a pagare l’affitto. Sembra che l’ossessione di tutti sia solo quella. Avere un posto fisso. E alla fine ti rendi conto che lavori solo per sopravvivere, per pagarti l’affitto, le bollette, l’assicurazione della macchina per i soliti aperitivi e che ti dimentichi di tutto. So solo che non mi voglio fermare, che il mondo è abbastanza grande per provare un altro paese, dove fare esattamente quello ho fatto in Australia. Viverlo, scoprirlo e lavorare il necessario per sopravvivere e per poter continuare a viaggiare e credetemi che ci vogliono davvero pochi soldi. Anche in un paese estremamente caro come l’Australia. Non bisogna essere ricchi. Non ho più l’ansia di rimanere senza soldi dall’altra parte del mondo. Anche lavorare in cambio di vitto e alloggio, è una valida alternativa per scoprire un nuovo paese. Altroché qualche settimana di ferie durante l’anno dove non hai manco il tempo di staccare il cervello che hai già l’ansia di tornare alla solita vita.

Per fortuna che quel 30 Novembre 2015, non ci ho ripensato all’ultimo.

PS: ho problemi con il caricamento delle foto sul blog, le caricherò in seguito 😦

PPS: Flash News.. Questa sera dopo un’accesa discussione, ho mandato a cagare il ristorante italiano. Ne parlerò prossimamente!