Com’è piccolo il mondo

La prima settimana di lavoro nell’ostello è passata. A parte i primi 3 giorni che ho fatto il portiere di notte, gli altri giorni fino ad oggi ho fatto sempre dalle 10 alle 13 il turno delle pulizie dei bagni e della cucina. Fortunatamente ci sono solo 2 bagni in tutto l’ostello, uno per gli uomini e uno per le donne. Le pulizie sono molto approssimative, quindi in 3 ore riesco a fare tutto senza particolari problemi, anche se pulire la cucina dalle 11 alle 12 è davvero stupido perché è un orario dove la cucina è piena e devo praticamenre cacciare via tutti per chiudere la cucina e fare le pulizie. Avrebbe più senso farle dopo pranzo. Ma in effetti ci sono molte cose nell’ostello che sono gestite male, tipo che nessuno si preoccupa se ci sono tutti i prodotti per fare le pulizie, guanti, spugne, ecc. 

Una sera addirittura, al mio amico tedesco che stava facendo il turno notturno, gli hanno detto di non accettare nuovi ospiti e di dire che l’ostello era al completo perché non sapevano esattamente la disponibilità delle camere e dove metterli… Bah..

Comunque, a parte questo, la compagnia è molto buona. Siamo circa 11-12 ragazzi che lavoriamo qui e almeno con la metà di loro vado d’accordo e facciamo gruppo. 

La maggior parte tedeschi, qualche inglese, un irlandese, un’olandese. Ovviamente anche qui ero l’unico Italiano in tutto l’ostello, fino a quando qualche giorno fa arriva un ragazzo Italiano, anche lui per work for accomodation.. Così il giorno dopo lo incrocio, scambiamo due parole e non solo è italiano, ma è pure valdostano, anzi precisamente di Saint Christophe! Assurdo! Ma come diavolo è possibile che l’unico Italiano nel raggio di chilometri che incontro in un paese gigante come l’Australia abiti a 5 km da casa mia in Italia? È stato divertente, eravamo entrambi increduli. Comunque è molto simpatico e socievole e anche se in realtà quando siamo con gli altri parliamo sempre in Inglese, qualche volta se devo essere sincero non mi dispiace poter parlare un po’ in Italiano con lui. 

Ieri sera ha proposto di fare spaghetti al ragù così l’ho aiutato e abbiamo prepararo il ragù con la carne macinata di canguro. È venuto buonissimo e così finalmente ho anche assaggiato il canguro. 

Una testimonianza..

 

Ragù di canguro

 
Nei dintorni non c’è molto da fare, ma la spiaggia è bellissima e si estende per chilometri, ho anche iniziato a correre di nuovo. 

Un pomeriggio siamo andati con la macchina a circa 20 minuti a sud dove si trova una collina ritrovo di wallaby e cassowary. 

C’erano decine e decine di Wallaby saltellanti o sdraiati sul prato all’ombra degli alberi. Ho visto anche una mamma Wallaby con un piccolo nel marsupio!

 

Wallaby

 
Ma finalmente da lontano scorgo una macchia nera…eccolo il rarissimo Cassowary!!

  
Questo uccellaccio grosso quasi quanto uno struzzo, con l’aria super incazzata, che cammina lentamente! Dalla collina è sceso fino alla strada e ce lo avevo a circa 10 metri di distanza, non mi sono avvicinato oltre perché sono imprevedibili e possono essere molto aggressivi e capaci di uccidere conficcandoti gli artigli nel torace con una sorta di mossa di karate. 

È stato davvero emozionante, contanto che è un animale a rischio di estinzione e che se ne contanto meno di 1.000 esemplari. 

Nei prossimi giorni faremo qualche escursione nei dintorni, sperando che il tempo migliori. Ieri e oggi il tempo è stato brutto con pioggia, afa e un’umidità terrifficante. 

Mission Beach

Dopo 3 settimane di estenuante ricerca di lavoro a Townsville abbiamo cambiato di nuovo piano.

Ma prima vorrei fare una riflessione… Sono abbastanza deluso dagli australiani.

In queste settimane abbiamo portato curriculum ovunque, e parlato con decine di persone. In praticamente tutti i casi si sono dimostrati gentili, e alcuni in particolare ci hanno illuso. Diverse persone si sono mostrate molto interessate a noi, dicendo che cercavano personale, che sicuramente ci avrebbero chiamato “definitely”, come se stessero aspettando solo noi facendoci domande ecc. ecc. Ok, nessuno di questi si è mai fatto vivo. In alcuni casi siamo tornati anche 1-2 volte a sollecitare, ma nulla.

Quando abbiamo fatto la prova nel bar la prima settimana che siamo arrivati a Townsville per avere il responso ci sono voluti 5 giorni e 3 solleciti per poi dirci che non andavamo bene.

Il negozio Apple in cui ho fatto il colloquio anche non si è più fatto sentire. Mi avevano detto che mi avrebbero contattato in qualunque caso entro il lunedì successivo. Nessuno si è fatto vivo.

Un altro ristorante brasiliano ci ha detto che ci avrebbe chiamato sicuramente per dare una mano nei week end ma non ci hanno mai chiamato, anche ripassando più volte per ricordarglielo e ogni volta ci hanno assicurato che ci avrebbero chiamato.

Una farm per la quale avevamo fatto il colloquio ci aveva detto che ci avrebbe richiamato entro il giorno successivo per farci sapere qualcosa e invece non si sono fatti sentire e non hanno risposto al telefono, per poi mandarci un sms qualche giorno dopo che avevano scelto qualcun altro.

I nostri coinquilini argentini pure sono stati illusi nella stessa maniera in diversi ristoranti e uno in particolar modo è stato trattato da cani per un lavoro come imbianchino.

Non immaginate che nervoso ogni volta. Quindi in generale sì sono gentili, ma la maggior parte sono solamente falsi. Gentili solo in apparenza. Non capisco per quale motivo poi… Se non hai bisogno o non ti vado bene basta dirlo. Basta dire che non stai cercando personale ecc. ecc.

Noi comunque ci siamo fatti l’idea che c’è parecchia discriminazione nei confronti dei backpackers, e soprattutto se non hai il “bonus vagina”.

Incredibilmente tutte le ragazze che abbiamo conosciuto lavorano e lo hanno trovato senza fare il minimo sforzo. Anche senza esperienza o con un livello di inglese base. Non a caso facendo un giro nei bar e ristoranti il 90% del personale è del gentil sesso.

Tutto ciò sta alimentando dentro di me un odio verso gli Australiani. Diciamo che per alcuni versi l’Australia sicuramente è avanti, ma per altri proprio no e onestamente mi ero fatto un’idea diversa.

Ma questa è solo la mia opinione, semplicemente non mi sento a mio agio qui.

Comunque per sopperire all’esaurimento dei soldi in una sistemazione dove dormire abbiamo mandato un po’ di mail negli ostelli in cerca di “work for accommodation”, ovvero lavorare un minimo in cambio di un posto letto gratuito.

Abbiamo ricevuto esito positivo da un ostello a Mission Beach, a circa 3 ore a Nord rispetto a Townsville. Così giusto l’ultimo giorno in cui dovevamo lasciare la casa siamo partiti subito e ora siamo qui.

Mission Beach

Mission Beach

Per ora siamo stati fortunati perché la camerata comune da 8 letti per lo Staff è al completo e quindi stiamo dormendo in una camera con 2 letti a castello ma per ora siamo da soli.

Ostello a Mission Beach

Ostello a Mission Beach

Quindi ogni giorno lavoriamo 3-4 ore, i compiti sono diversi. Per ora a me è toccato solo il turno del Portiere notturno dalle 19.30 alle 24. In realtà non faccio una mazza. Se qualcuno ha prenotato devo andare a raccattarlo alla fermata del bus alle 21 e fargli il check in, e poi durante la sera pulire la cucina e passare la scopa. Nient’altro. Però nei prossimi giorni farò anche altre attività come la pulizia dei bagni e della cucina, o delle camere, o andare a raccattare gente alla fermata del bus e normale manutenzione.

Insomma nulla di faticoso, in cambio abbiamo letto, internet e lavatrice gratis. Per ora va bene, nel frattempo vediamo se troviamo qualche lavoretto da fare ma dubito… E comunque anche questa è esperienza.

Townsville

Cairns fa schifo. Non c’è nulla. Non capisco perché tutti vadano a Cairns. Certo se fai scuba diving è perfetto, ma se non hai soldi non lo fai e non c’è altro da fare. Non c’è manco la spiaggia. C’è solo una spiaggia artificiale. Bella roba…

Almeno sono riuscito a vendere il mio van. Per poco, molto poco. Ma credo di non aver potuto guadagnare di più in quanto i problemi erano aumentati, e nessuno era davvero interessato a comprarlo. L’ho venduto ad uno strano signore che aveva dei banchi al Luna Park e che mi ha anche offerto un lavoro per la settimana successiva a Darwin, ma diciamo che non sembrava molto affidabile.

Venduto il van, abbiamo deciso di partire ancora tutti quanti insieme (meno una ragazza che doveva tornare a Brisbane) verso Cape Tribulation, ancora più a Nord. Il viaggio della speranza… Non avendo più il van abbiamo viaggiato in 5 su una macchina sola con tutti gli zaini, le borse e le varie attrezzature da campeggio. La macchina toccava praticamente l’asfalto, ma Miss Sophie (così si chiama la mitica Ford Falcon) non ci ha deluso e ci ha portati dritti alla meta.

Miss Sophie

Miss Sophie

Un altro campeggio gratuito un po’ nel mezzo del nulla sulle montagne a metà strada con Cape Tribulation. Qui abbiamo conosciuto un ragazzo Inglese in viaggio da solo che si è aggregato a noi per i giorni successivi e che ci ha anche agevolato condividendo la sua macchina. Abbiamo fatto un’escursione al Mossman Gorge, un bel percorso in mezzo alla foresta pluviale con piscine naturali e piccoli torrenti. C’erano degli alberi giganteschi, con dei tronchi che si intrecciavano fra di loro, davvero impressionante. L’unica cosa negativa è che questo sito è molto turistico quindi c’era parecchia gente.

Mossman Gorge

Mossman Gorge

Mossman Gorge

Mossman Gorge


Nel pomeriggio siamo andati a Port Douglas, una cittadina stranamente molto carina per essere Australiana, in cui abbiamo fatto scorta di cibo e ci siamo informati per Cape Tribulation all’ufficio informazioni.

Il giorno successivo siamo quindi partiti con le 2 macchine. Per arrivare a Cape Tribulation bisogna prima attraversare un fiume. L’unico modo è usare una sorta di piattaforma che fa avanti e indietro ogni 10-15 minuti.. $25 dollari a macchina per credo meno di 100 metri e un attesa di circa 1 ora. Con tutti i soldi che avete, un ponte no? Sorpassato il fiume ci inoltriamo in questa strada a doppio senso molto stretta, piena di curve, nel mezzo della foresta con un sacco di cartelli di fare attenzione ai Cassowary che pare fosse molto frequente vederli. Purtroppo non ne abbiamo visto neanche uno neanche questa volta. Pare che comunque ne siano rimasti meno di 1.000 esemplari.

Dopo circa 30 minuti di questa bellissima strada ci fermiamo in un campeggio a soli $10 a notte a testa, molto carino e attrezzato. Purtroppo in questa zona, essendo un Parco Nazionale, non esistono campeggi gratuiti. A circa 300 metri dal campeggio c’era la spiaggia, immensa, di sabbia finissima e bianca e sul retro montagne verdissime e rigogliose.

Cape Tribulation

Cape Tribulation Beach

La sera mega falò vicino alle tende, un cielo stellato meraviglioso e abbiamo preparato il pane arrotolato a dei rami e cotto nel falò “breadsticks”. Ne ignoravo l’esistenza. Davvero molto buono.

Cape Tribulation

Il giorno dopo abbiamo deciso di salire su un monte chiamato Mt Sorrow, un’escursione bellissima in mezzo alla foresta di circa 2 ore. La camminata era parecchio faticosa, ma ne è valsa davvero la pena. Il panorama da lassù era bellissimo.

Lookout Mt Sorrow

Lookout Mt Sorrow

Ultimo giorno abbiamo deciso di prendere la barca per andare a vedere i coccodrilli. Fortunatamente siamo riusciti a vederne 4 o 5.

Crocodile in Cape Tribulation

Crocodile in Cape Tribulation

Al ritorno ci siamo un po’ tutti divisi. Io e il ragazzo tedesco abbiamo deciso di provare a cercare lavoro a Port Douglas perché ci ispirava e gli altri hanno continuato in diverse direzioni.

Purtroppo dopo 2-3 giorni ci siamo resi conto che Port Douglas era troppo gettonata dai backpackers. Troppa gente che cercava lavoro, e tutti ci hanno detto che non stavano cercando anche un po’ scocciati. Quindi abbiamo continuato in direzione sud, destinazione Townsville.

Nel frattempo abbiamo fatto altre fermate e visto altri bei posti naturali. Peccato solo che abbia piovuto per 3 giorni ininterrottamente e quindi siamo rimasti in macchina a dormire, niente tenda.. Che scomodità.

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Ci siamo di nuovo fermati nel camping gratuito di fronte alla spiaggia di Balgal Beach per 3 notti. Che meraviglia… Ci siamo proprio rilassati e abbiamo conosciuto una coppia di italiani (finalmente!) molto simpatici.

Sunrise in Balgal Beach

Balgal Beach

Vista dalla tenda

Balgal Beach, Vista dalla tenda

Comunque abbiamo deciso di cercare lavoro a Townsville, che in pratica non si fila nessuno, forse perché è un po’ in mezzo al nulla, ma posso dire che finora è la città che più mi ha colpito e che più mi piace. Abbiamo pensato che siccome nessun backpacker si fila questa città, magari ci sono più speranze di trovare lavoro. In effetti il primo giorno che abbiamo lasciato CV su 10 posti, quasi la metà sembravano interessati. Dopo un paio di giorni ci ha chiamato anche un bar e siamo andati a fare una prova. Ma dopo ben 5 giorni senza dirci nulla e chiedendo nel frattempo l’esito, alla fine ci hanno detto che non avevano posizioni disponibili. Ma dirlo subito? Vabbè almeno ho fatto un pochino di pratica. Per il resto nulla… abbiamo lasciato CV ovunque e molti posti dicono che hanno bisogno, che ci chiameranno il giorno successivo bla bla bla ma alla fine nessuno chiama.

Così un paio di giorni fa ho deciso di giocarmi la carta Apple. Con l’Inglese mi sento leggermente meglio, quindi forse un po’ anche dalla noia di non trovare lavoro, forse dalla disperazione, ho applicato in un paio di negozi di elettronica fra i quali un Apple Premium Reseller. Quest’ultimo mi ha chiamato ieri, e oggi ho fatto il colloquio. Il colloquio credo sia andato bene, ho più o meno capito tutte le domande, ma il manager sembrava non aver la più pallida idea di che cosa fosse un Working Holiday Visa, e quindi spiegandogli che a marzo allo scadere del visto potrei tornarmene in Italia mi ha detto che ne avrebbe parlato con qualcun altro e mi avrebbe fatto sapere. Quindi non penso che mi prendano, perché credo che vogliano qualcuno di permanente. Però almeno ho fatto il mio primo vero colloquio in Inglese, è comunque stata un’esperienza.

Nel frattempo abbiamo trovato casa tramite Airbnb anche se poi ci siamo accordati senza passare per il sito per non pagare le commissioni. Siamo in doppia in una casa con altri 4 ragazzi. Sono 2 argentini, 1 messicano e 1 australiano. La casa è fantastica con qualunque comfort e i ragazzi sono molto simpatici. Dopo più di 1 mese in tenda mi sembra di essere al Ritz. Beh in effetti c’è tutto anche piscina e palestra (no non ci sono ancora andato). C’è pure la lavastoviglie 😀

Però per ora abbiamo pagato solo due settimane, poi si vedrà… Mi piacerebbe davvero trovare lavoro qui, perché la città mi piace moltissimo e ci sono un sacco di posti vicini dove andare come spiagge e parchi naturali.

Anche solo la camminata lungo la spiaggia è bellissima.

Shelly Beach

Shelly Beach

Shelly Beach

Shelly Beach

Comunque… ancora una volta sono deluso per la ricerca del lavoro. Non capisco davvero come sia possibile non trovarlo. Sto facendo di tutto, davvero. Sto portando il CV in qualsiasi posto, chiedo consigli alle cassiere del supermercato, a chiunque… E tutti a dire il vero si sbattono per aiutarti, ma alla fine non si conclude nulla.

C’è anche da dire che qui è anche peggio dell’Italia per quanto riguarda l’esperienza. Tutti vogliono 20 anni di esperienza per qualunque tipo di lavoro, ma ancor peggio per alcuni lavori ti chiedono anche di possedere alcuni certificati che ovviamente sono a pagamento. E’ assurdo…

Vi racconto ancora quest’ultima disavventura… Qualche giorno fa mi scrive su Facebook un mio ex coinquilino di Brisbane per darmi la felice notizia che avevo ricevuto una multa.

Ok.. nello specifico una multa per eccesso di velocità, il limite era 100Km/h ed io andavo ai 114Km/h. Ero in autostrada, nel mezzo del nulla mentre da Brisbane stavo andando verso Airlie Beach. Mi ricordo anche quel maledetto SUV a bordo strada con il velox all’interno. La bastardata è che era una macchina comune, non della polizia.. Da noi sarebbe illegale.. Comunque, questa cazzata sapete quanto mi è costata? $268! Ora capisco che ho superato il limite, ma $268 mi sembra eccessivo.

Così anche il mio amico tedesco ha fatto un check alla motorizzazione per vedere se aveva multe e ha scoperto che ne aveva una da ben $150 per eccesso di velocità. Andava ai 68Km/h anziché 60.. Insomma, qui la tolleranza è pari a 0.  $150 per 8Km/h… Non ho parole…

Quindi ora ogni volta che usiamo la macchina rispettiamo alla lettera i limiti di velocità. Ora capisco perché tutte le volte le altre auto appena vedono un cartello che magari si passa dal limite degli 80 ai 60Km/h anche solo per 200 metri, inchiodano e vanno ai 60.

Già sono senza soldi, questa multa di certo non è di aiuto.

Non ho proprio idea di come andranno le cose nelle prossime settimane. So solo che più va avanti il tempo, meno voglio stare in questo paese. Vorrei solo avere i soldi necessari per finire di visitare tutti i posti che devo ancora vedere dopodiché bye bye Australia.