Piccolo aggiornamento

  
E’ ufficiale. Il francese non lo tollero più. Mi manda fuori di testa il suo atteggiamento nei miei confronti. In questi casi vorrei essere Marta, la mia amica ed ex collega di lavoro, e mandarlo a fare in culo come solo lei sa fare. Ricordo ancora il primo giorno che ha lavorato insieme a me dandomi dello stronzo o del pezzo di merda, ora non ricordo più.

Comunque mercoledì ed oggi abbiamo lavorato per la signora della quale vi ho parlato nell’articolo precedente.

Il lavoro è molto semplice. Si lavora in 3, io e i due francesi, e ogni tanto anche la signora.

In pratica ci sono dei cesti pieni di legna già tagliata e noi ci dobbiamo occupare di impacchettarla. Quindi come una catena di montaggio, uno prepara un cesto più piccolo e lo riveste con una pellicola di plastica resistente e su un rullo lo passa ad un altro che riempie i cesti cercando di dare un senso a quello che ci butta dentro in modo che non ci siano spazi vuoti, poi pesa il cesto sulla bilancia devono essere esattamente 17.10Kg poi ripiega la plastica sopra la scatola e lo passa sempre sul rullo al successivo ragazzo che con una sorta di lancia fiamme scalda la pellicola di plastica e la fa appiccicare su se stessa in modo da chiudere la scatola. Quest’ultimo poi rovescia la scatola su un pallet e la rispedisce al primo che continua a mettere la pellicola di plastica.

Il lavoro è molto semplice, siamo al chiuso dentro un capannone quindi niente sole che picchia sulla testa e non è molto faticoso. Il primo giorno abbiamo fatto 4 pallet, oggi 5. Ogni pallet fatto ci fa guadagnare $66 tasse escluse, da dividere per 4 persone. Oggi però la signora ci ha detto che se riuscivamo a fare 5 pallet avrebbe diviso per 3 e non per 4. Così ovviamente ne abbiamo fatti 5.

Quindi in due giorni di lavoro ho guadagnato $176. Ovviamente non è molto, ma diciamo che dovrebbe coprirmi quasi interamente il costo del campeggio e della spesa per il cibo per una settimana.

La signora è molto gentile, avrà circa 65 anni il suo unico problema è che quando inizia a parlare non si stoppa più. Io poi capisco la metà di quello che dice quindi annuisco e sorrido.

A parte questo però, oggi dopo il lavoro mi ha chiesto di accompagnarla a casa che voleva darci una cosa… Ci ha dato 1 pacchetto a testa di carne macinata di non ho capito cosa. Credo bovino. Carne delle sue bestie. Credo ce ne siano 500gr in ogni pacchetto. Insomma, è stata super gentile, un gesto davvero carino. Evidentemente stiamo lavorando bene. In effetti oggi siamo andati come un treno, abbiamo fatto solo una pausa di 15 minuti e abbiamo lavorato 6 ore. Lunedì ci fa tornare, ma solo per mezza giornata perché non ha abbastanza legna.

E’ un peccato che non sia un lavoro stabile, perché lei ci tratta bene, ci lascia fare pausa quando vogliamo e non abbiamo un orario da rispettare. Insomma siamo indipendenti. L’importante è raggiungere l’obiettivo. In più il lavoro, anche se ripetitivo, credo che non sia per nulla faticoso confrontato alla raccolta nei campi.

  
Comunque a parte questo lavoretto che per lo meno mi permette di non toccare i miei soldi, all’orizzonte non c’è altro. Abbiamo continuato a girare le farm, sempre le stesse risposte. Ieri abbiamo provato anche a chiamare i contractor. Ne abbiamo chiamati 4-5 ma ci hanno risposto solo in 2 dicendo che al momento non avevano lavoro. Ora, se manco i contractor hanno lavoro onestamente la vedo dura.

Oggi parlando con l’altro ragazzo francese diceva che la sua ragazza è stata assunta in una farm per packing ma che assumono solo ragazze, chissà perché, ma soprattutto è una discriminazione, perché anche qui esiste una legge che impone il datore di lavoro di assumere senza distinzione di sesso. Ci ha raccontato anche che altri ragazzi che lavorano per una delle più grandi farm della zona, questa settimana hanno fatto solo 3 giorni perché il raccolto non sta crescendo velocemente come previsto e quindi non c’è da raccogliere.

Più di una persona che sta qui in campeggio e che era venuta anche l’anno scorso nello stesso periodo ha ribadito che l’altro anno nello stesso periodo era pieno di lavoro per tutti mentre quest’anno zero.

Insomma tutti questi indizi negativi mi fanno pensare che forse Gatton, non è il posto giusto in questo momento per trovare lavoro.

Quel cretino del francese invece è convinto di sì, e vuole rimanere qui.

Io onestamente non vedo nulla di immediato e non voglio aspettare e buttare via altre settimane. Quindi ora devo trovare il coraggio di sfancularlo e dirgli che se non esce nulla entro metà della prossima settimana io prendo e me ne vado a nord, probabilmente ad Ayr, a “sole” 14 ore di macchina. So di diverse persone che stanno lavorando lì e che quindi potrebbero esserci buone possibilità. Inoltre essendo 1300Km più a nord le temperature sono decisamente più alte e vicino c’è il mare e altri posti interessanti da vedere. Qui invece siamo in mezzo al nulla e non c’è niente da fare quando non lavori.

Comunque prima di muovermi cerco di informarmi ancora meglio.

Pe ora è tutto, il cagnolone nella foto si chiama Diesel, e l’altra foto è la farm dove lavoro e potete vedere anche il mio van 🙂

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