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Dopo una “sola” settimana di lavoro nella farm di broccoli, oggi mi sono licenziato. Non avevo davvero la forza di fare 1 solo giorno di più. E’ stata in assoluto la settimana di lavoro più dura di tutta la mia vita. In media 7 ore e mezza nei campi a raccogliere broccoli. Il mio corpo mi ha pregato di smetterla di fargli del male. Altroché 8 ore di Personal Setup all’Apple Store! Dolori acuti un po’ ovunque ma soprattutto ai polsi, alle dita delle mani, alla schiena, al collo e alle gambe. Negli ultimi giorni, nonostante farmaci vari mi svegliavo diverse volte durante la notte per i dolori, soprattutto alle dita delle mani. Ho cercato di tenere duro, ce l’ho messa tutta provando ad aspettare che il mio corpo reagisse, che si abituasse, ma nulla da fare. Ci sono stati dei momenti che credevo di non farcela, di dovermi fermare. Per non parlare dei tagli e delle vesciche alle mani che adesso mi bruciano per fare qualunque cosa e che mi porterò avanti per delle settimane. Nelle ultime ore della giornata erano più i broccoli che lasciavo nel campo di quelli che raccoglievo.

No no, questo tipo di lavoro di raccolta non fa proprio per me.

Qualche giorno fa poi ha piovuto tutto il giorno, e ovviamente abbiamo lavorato senza sosta. E’ stato devastante. Non tanto per la pioggia, che vabbè tanto ti bagni comunque a tagliare i broccoli, ma più che altro la fatica ad ogni passo dove lo stivale affondava nel fango. Uno sforzo immane per estrarlo. E contate che non ci si ferma mai, perché il trattore avanza.

Così questa mattina, sveglia alle 5, mi sono presentato dicendo che lasciavo il lavoro per i motivi che vi ho appena descritto. Stranamente, la reazione dello stronzo del mio boss, non è stata negativa. Anzi, è stato comprensivo, mi ha detto che se stavo così male non dovevo continuare, che non è un lavoro per tutti, qualcuno è portato a fare sforzi fisici e qualcuno no. Così mi ha stretto la mano and “Good Luck”.

I miei colleghi, mi hanno guardato andare via con immensa invidia. E ci credo! Oggi gli hanno detto che nei prossimi giorni lavoreranno una media di 10 ore al giorno! Quindi ok, sono tanti soldi, ma onestamente per me è più importante la salute fisica e quindi super felice di aver lasciato.

A breve dovrei ricevere lo stipendio, circa $800 netti.. almeno non ho lavorato per niente.

Il lato positivo di questa esperienza sono state sicuramente le albe che ho visto al mattino. Un freddo boia, anche -1° C, dei colori bellissimi in mezzo a queste colline rigogliose e finally una mattina ho visto il mio primo Wallaby vivo che saltellava nel nostro campo. E’ stato bellissimo, emozionante.

Ieri che avevo il giorno off ho rivisto il ragazzo tedesco della settimana scorsa. E’ passato a prendermi in campeggio e siamo andati su per una montagna, 30Km di strada sterrata in mezzo alla foresta. Pensavamo di esserci persi, non avevamo nessun segnale cellulare e neanche GPS talmente era folta la vegetazione e invece alla fine siamo arrivati nel posto giusto. Un punto panoramico chiamato appunto Gus Beutel lookout. Un vento freddo che portava via, ma una vista mozzafiato sulle colline circostanti.

  
Finalmente un po’ di avventura in Australia.

Abbiamo fatto picnic lì e ci siamo rilassati sul prato appena dietro la collina per essere riparati dal vento.

Quindi si conclude così la mia esperienza in farm per ora, domani finalmente lascio Gatton e il francese e torno a Brisbane per qualche giorno, il tempo di sistemare alcune cose e poi ho già un altro piano, ma per il momento non dico nulla finché non sono certo.

Per me non è facile, ma questo tipo di esperienza in Australia, mi porta a cambiare piani in continuazione. Non hai mai idea di cosa succederà domani. Quasi sicuramente se hai un piano, non verrà rispettato. Onestamente non sono molto a mio agio con questa sensazione di insicurezza continua, ma cerco di vivermela comunque al meglio. Magari mi aiuterà in futuro a vivere in modo più rilassato anche quelle situazioni in cui tutto cambia in modo veloce e ogni cosa non è pianificata.

E’ esperienza anche questa.

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Broccoli

Ieri ho finalmente iniziato queste famose farm in Australia.
Sveglia alle 4.30 del mattino, e alle 6 pronti per iniziare. Dopo una breve spiegazione su quello da fare, alle 6.30 si inizia.
Funziona così.. In pratica siamo 3 gruppi da 4-5 persone, ogni gruppo è assegnato ad un signore che guida un trattore con dietro attaccati 4 bin, cioè quattro grosse ceste. Non saprei dirvi quando sono grosse, tipo 1,5×1,5×1,5m.. Qualcosa del genere. Comunque il trattore si infila nei campi molto lentamente e noi schierati dietro a tagliare i broccoli con un coltello affilatissimo. Il trattore non si ferma quindi devi fare più in fretta che riesci per stare dietro. Ognuno segue circa 2 o 3 file di broccoli. Ci sono almeno 3-4 modi diversi di tagliarli. L’importante è che tu faccia il più veloce possibile. In teoria dovresti metterci circa 3 secondi fra chinarti, tagliare, togliere le foglie e gettarlo nel bin. Cosa che per quanto mi riguarda è impossibile. Io personalmente uso la tecnica di tenere il coltello nella mano destra, tagliare il gambo del broccolo abbastanza deciso (devono esserci circa 3 dita di distanza fra la testa e il taglio sul gambo) che deve essere il più possibile dritto, e poi togliere tutte le foglie che è l’impiccio più grosso perché se sei impedito come me ci metti un casino. La fortuna è che i gambi sono abbastanza “croccanti” quindi basta piegarli che si spezzano ma comunque poi li devi staccare. Dopodiché lanci il broccolo nel cestino con quello stronzo sul trattore che ti osserva e ti rompe i coglioni per qualunque cosa.
Comunque non avevo minimamente idea di come fosse la pianta del broccolo prima d’ora, qui sotto c’è una foto presa da internet così da farvi capire come può essere macchinoso tagliarlo e pulirlo. Voi il broccolo lo vedete? No? Manco io, ma vi assicuro che nascosto sotto quelle grosse foglie c’è.

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Ieri, non molto ben preparato su come vestirmi, avevo un pantalone della tuta infilato negli stivali di gomma impermeabili, una maglietta a maniche lunghe e il mio bel cappello da contadino.
Mettere i pantaloni dentro lo stivale è stato un grosso errore. In pratica tutte le piante dei broccoli sono bagnate e sono abbastanza alte quindi tempo 2 metri i pantaloni erano fradici e man mano che raccoglievo acqua andava a finire dritta dritta nello stivale, che essendo impermeabile rimaneva tutta dentro. Quindi ad ogni pausa dovevo togliere gli stivali e svuotarli come nei cartoni animati, avevo almeno 2-3 dita d’acqua all’interno. Non mi sarei stupito se avessi visto uscire anche dei pesci rossi e delle alghe. Immaginate che comfort!

Ieri abbiamo lavorato dalle 6.30 del mattino fino alle 14.30 con mezz’ora di pausa, quindi 7 ore e mezza di raccolta con mezzora di pausa pranzo. Ero distrutto, ma soprattutto avevo il polso sinistro completamente gonfio e dolorante. Mi sto imbottendo di farmaci, gel Voltaren e impacchi di ghiaccio. Oggi non sapevo davvero come avrei potuto lavorare con quel polso, ma mi sono sparato altre 7 ore e mezza. E’ stata dura, ma sono vivo. Sono a pezzi, mal di schiena, alle gambe, alle braccia, alle dita della mani, ai piedi. Ovunque. Domani sarà ancora peggio.

polso

Oggi però sono andato attrezzato con dei pantaloni impermeabili da mettere sopra la tuta e sopra gli stivali. I miei piedi oggi erano completamente asciutti meno male.

Ma torniamo allo stronzo del trattore… Allora, fa un po’ il simpatico come gira a lui, con chi vuole lui. Io ovviamente non rientro in questo caso. Dall’alto del suo trattore a non fare un cazzo, ti osserva quasi ogni istante e di tanto in tanto si ferma per controllare ogni cesto per vedere cosa va e cosa non va. E il gambo è 1 millimetro troppo lungo o troppo corto, o il broccolo è troppo piccolo, e hai dimenticato troppe foglie bla bla bla. La cosa che mi fa imbestialire è che nel cesto dove butto i broccoli io, li butta anche un’altra persona, ma se trova un errore si rivolge a me. Ma che cacchio ne sai che l’errore l’ho fatto io? Visto che nella maggior parte dei casi quei broccoli sono tagliati da cani e so per certo di non essere stato io. E’ insopportabile. Oggi ha anche fermato il trattore per dirmi che ero troppo lento. Sì e allora? Ho un polso che è grosso come un pompelmo ma non mi lamento e faccio del mio meglio, torna sul tuo trattore a non fare niente.

Oggi poi ad un certo punto mi sono tagliato un dito con il coltello, nulla di che, però sanguinavo e non è proprio igienico lasciare il tuo sangue sui broccoli che finisco al supermercato. Così corro da lui e gli dico che mi sono tagliato chiedendo un cerotto. Lui fa una faccia infastidita e sbuffa. Poi parla un cacchio di accentro Australiano incomprensibile e quindi non capisco nulla, gli chiedo di ripetere e sbuffa. Ad ogni modo, mi dice di togliermi il guanto sporco di sangue lontano da lui, rivolgendolo verso il basso, tutto schifato come se avessi la peste. Mi apre una confezione con una garza sterile per tamponare la ferita e poi tutto con schifo e sgarbo mi da un cerotto che ovviamente non si è degnato di aiutarmi a metterlo. Poi mi ha fatto tutto buttare le cose in un sacchettino in modo che lui non toccasse nulla. Ora, io capisco che a nessuno fa piacere avere a che fare con il sangue di uno sconosciuto, ma credetemi, è stato davvero uno stronzo. Mi ha trattato come se avessi una malattia contagiosa e mortale.

Passiamo ai pochi lati positivi. E’ l’unico che sul trattore tiene la radio accesa a palla. Non sembra ma la musica mi aiuta molto, ogni tanto posso canticchiare qualche canzone e essere un po’ più spensierato nel tagliare i broccoli. Anche perché onestamente parlare fra di noi diventa un po’ difficile perché dobbiamo fare 200 cose al secondo e se fai due parole, ti distrai e rimani indietro.
Seconda cosa, la paga. 21$ l’ora lordi, dovrebbero essere circa 19$ netti. E’ una buona paga per essere in una farm, ma è anche vero che il lavoro è molto duro.
Ultima cosa… sei all’aria aperta. Niente muri, niente neon, niente aria viziata.

Per il resto, il lavoro è davvero molto duro. Però tutti dicono che i primi 4-5 giorni sono infernali, ma che poi il tuo corpo inizia ad abituarsi, quindi sì è dura ma hai meno dolori. Lo spero, perché onestamente non so quanto posso durare se continuo con questi dolori, sopratutto il polso. A riposo non riesco a fare nulla manco ad aprire il tappo della bottiglia. Anche guidare mi è difficile.

Quindi, vediamo quanto duro, nel frattempo cerco di rientrare un po’ dei soldi spesi in questi mesi e poi si vedrà. Ogni giorno che passa sono sempre più convinto di non voler restare un secondo anno in Australia, ma mai dire mai.. Non si sa cosa succederà più avanti e quindi comunque vorrei accumulare questi 88 giorni giusto per aver almeno la scelta in futuro se voler estendere o no il visto. Che poi posso anche non farlo consecutivo il 2° anno.
Boh vedremo!

Intanto domenica ho conosciuto un ragazzo tedesco molto simpatico conosciuto tramite uno dei tanti gruppi di Facebook di ragazzi qui in Australia. Lui sta a Stanthorpe, circa 2 ore di macchina da qui, quindi ci siamo incontrati a metà strada in un paesino chiamato Allora, che conta circa 5 abitanti.

Per strada ho trovato un sacco di canguri e wallaby morti. Di vivi non ne ho ancora visti purtroppo. Il problema è che i canguri si spostano sopratutto al buio, e quindi di notte è una tragedia. E’ altamente sconsigliato guidare di notte proprio per questo motivo. Anche perché investire un canguro, non è esattamente come un gatto. Ti distrugge la macchina ed è molto pericoloso. Quindi se si guida al buio è meglio andare davvero molto cauti. Gli Australiani però non si fanno molti problemi. Anche perché la maggior parte ha dei macchinoni con davanti delle barre di ferro che servono proprio per proteggere se stessi e la macchina dai canguri che potrebbero investire. Un po’ macabro, ma this is Australia.

Bene, ora provo a rilassarmi un po’ fissando il vuoto in camera, cena e poi si va a nanna intorno alle 9 di sera…

Alla prossima!

I can’t believe

E quando tutto sembrava andare per il verso sbagliato, arrivò il tanto desiderato colpo di fortuna.

Oggi finalmente mi sveglio pensando solo ad una cosa: andarmene via da Gatton. Così in mattinata sistemo un po’ di cose e faccio un po’ di ricerche su internet per il Wwoofing. Ho trovato tanti annunci interessanti su Gumtree ma soprattutto su un sito chiamato helpx.net. Così inizio a preparare una lettera di presentazione da mandare a raffica a tutti gli annunci che mi interessavano.

Vado a farmi una doccia, facciamo pranzo e poi inizio a impacchettare tutte le mie cose da caricare sul van.

Proprio nel momento in cui stavo iniziando a portare le cose fuori, sento un ragazzo che parla con il francese fuori dal bungalow. Il francese mi chiama e mi dice che c’è un ragazzo che vuole parlare con ME. Così mi affaccio ed era un ragazzo Cileno che vive qui nel campeggio che saluto ogni volta che incrocio e con cui ho parlato forse 30 secondi una volta sola. Comunque mi chiede se sto cercando ancora lavoro. SBAM! Impallidisco… Gli dico che in realtà stavo giusto partendo. Avevo già la mente proiettata altrove onestamente, quasi non me ne fregava niente. Comunque mi dice che alla Windolf, una delle principali farm della zona dove siamo andati quasi tutti i giorni a rompere le palle, sta cercando una persona e di andare subito, in quel preciso istante e presentarmi lì.

Ok, un po’ confuso mi porto dietro il francese che ovviamente aveva sentito tutto e ci catapultiamo nella farm. Non so perché ma gli ho detto che se avessero assunto solo una persona il lavoro lo lasciavo a lui che tanto me ne volevo andare. Sapete quando ormai nella vostra testa avete già deciso una cosa e poi cambiano improvvisamente i piani? Anche se sarebbe stata una bella cosa aver trovato un lavoro, avevo già deciso di andarmene..

Comunque arriviamo, e diciamo che ci hanno detto di andare subito da loro che avevano dei posti vacanti. La segretaria ci risponde che in realtà c’è solo un posto. Io le spiego che siamo insieme, se non c’è proprio la possibilità in qualche modo… A questo punto la segretaria prima dice “intanto compilami questo foglio e appena si libera una posizione ti chiamiamo”. Poi poco dopo guarda il calendario e dice che in realtà una persona se ne sarebbe andata la settimana successiva, quindi se volevo avrei potuto iniziare una settimana dopo. Perfetto! Allora iniziamo a compilare insieme le scartoffie, la segretaria intanto fa una telefonata e alla fine ci dice che possiamo cominciare entrambi questo lunedì! SBAM!

Ci prepara il contratto e altri documenti, ci da alcune raccomandazioni e ci dice di presentarci lunedì alle 6 del mattino.

Il lavoro consiste nella raccolta di broccoli, la cosa più remunerativa da queste parti. Infatti arriva la parte bella… La paga è oraria e non a cottimo, ed è di ben 21$ l’ora. Non ho idea di quante ore a settimana faremo, ma stando a quello che stanno lavorando gli altri ragazzi nel nostro campeggio non moltissime (circa 30-35). Siccome sono un po’ indietro con la crescita del raccolto, probabilmente inizialmente lavoreremo 3-4 giorni alla settimana intorno alle 8-9 ore al giorno.. Fatevi due calcoli e sicuramente capirete che lo stipendio è più che sufficiente anche lavorando solo 3-4 giorni a settimana. La mia unica preoccupazione è di non lavorare abbastanza giorni a settimana, e quindi gli 88 giorni per la richiesta del 2° visto che devono essere effettivi lavorati, si spalmano in un periodo troppo lungo. Però a breve teoricamente dovrebbe incrementare il lavoro, ma nel frattempo comunque continuiamo a chiedere anche nelle altre farm vicine. Ce n’è una che consigliano tutti che dovrebbe ripartire ad assumere da luglio, quindi nel caso proviamo a tenerci buona anche questa. La Windolf fra l’altro è vicinissima al nostro campeggio, sono meno di 10 minuti in macchina quindi non ci dobbiamo sbattere più di tanto e alzarci ore prima. Sento gente che al mattino parte dal campeggio anche alle 4.30-5.00 del mattino per andare a lavorare in qualche farm.

Piccola e inutile curiosità che ho notato.. L’icona della Windolf è identica all’icona della Wind in Italia!

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Comunque, non avete idea del peso che mi sono tolto. Finalmente dopo più di 3 mesi, ho in mano un lavoro ben pagato. Contando che nel campeggio pago solo 75$ a settimana e che non c’è modo di spendere soldi in altre cose se non per il cibo, potrò finalmente recuperare un po’ di soldi spesi e risparmiare per viaggiare nei prossimi mesi. E tutto questo grazie a questo ragazzo Cileno che vorrei sottolineare che è venuto a cercare ME e non il francese. Se fossi partito 1 ora prima dal campeggio mi sarei perso questa occasione. Quindi, una volta ogni tanto, un po’ di fortuna finalmente è arrivata anche a me. Se penso agli altri italiani che sono nel campeggio da più di un mese senza lavoro, si staranno mangiando le mani ma alla fine, passatemi il termine, cazzi loro. Stanno tutto il giorno nel campeggio ad ammazzarsi di canne, birra e tv. Andranno 1 volta a settimana a cercare lavoro  nelle farm. Quindi, non mi sento minimamente in colpa e ringrazio il Cileno, che pur non conoscendomi evidentemente ha capito quanto sforzo stessi facendo per cercare lavoro. Anche lui e sua moglie sono stati assunti e anche l’altro ragazzo francese che lavora con noi per impacchettare la legna.

C’è solo un lato negativo in tutta questa storia. Il mio compagno francese. Però, con le accurate attenzioni posso sopravvivere senza particolari problemi. Lui si fa parecchio gli affari suoi e passa molto tempo con gli altri francesi, quindi devo solo aver pazienza durante la sera e la cena perché vuole sempre fare di testa sua, ma sto iniziando a impormi anche io quindi stiamo trovando la quadra.

Soprattutto adesso che abbiamo entrambi il lavoro e che non passiamo più ore in macchina insieme a discutere su dove andare, secondo me toglie anche un po’ di tensione. Tanto d’ora in avanti durante il giorno lavoreremo, nel pomeriggio starà con i francesi, quindi staremo insieme solo a cena, anche perché dopo cena tempo zero si butta nel letto, computer sulle gambe, cuffie e fino all’indomani non lo sento. Insomma, direi che posso farcela.

Inoltre ieri sono stato a Toowoomba, una cittadina a soli 30 minuti da Gatton che però conta 100.000 abitanti, 3 volte Aosta.
Quindi diciamo che può essere una bella via di fuga per fare qualcosa, anche solo andare al cinema, andare in un pub o qualunque altra cosa. Ci sono anche tutti i negozi più economici per comprare qualunque cosa tipo Kmart, Chemist Warehouse, Officeworks, ecc.

Bene, ora mi rilasso un po’ nel letto guardando qualcosa sul computer e poi dormo sereno.

I can’t believe 🙂

Wwoofing?

Finalmente oggi è la mia ultima notte a Gatton.

Domani levo le tende da questo posto senza speranza di trovare lavoro. Non immaginate che sollievo. Facendo il riassunto di questa settimana in pratica per prima cosa ho parlato al francese e gli ho detto che se non avessimo trovato nulla questa settimana, me ne sarei andato venerdì. Abbiamo continuato a cercare ma sempre solite risposte. Anche questa settimana altri ragazzi che vivono nel nostro campeggio e che lavorano per le più importanti farm della zona, hanno lavorato solo 2 giorni perché non avevano nulla da raccogliere..

Senza dirlo al francese, ieri sono andato nel paese vicino chiamato Laidley, dove c’è un working hostel super consigliato. Così ho parlato con la proprietaria che mi ha detto molto onestamente che purtroppo non ha nessun lavoro a breve. E’ stata molto onesta perché solitamente i working hostel ti fanno pagare per rimanere da loro promettendoti lavoro che poi non arriva mai. Per lo meno mi ha fatto capire che sarebbe stata una presa in giro farmi stare da lei. Mi ha spiegato che le temperature sono state troppo basse durante la notte e questo ha rallentato il processo di crescita dei raccolti. Secondo lei la stagione riprenderà solo a luglio. Come mi hanno detto anche altre farm. Ok, era la conferma che aspettavo. Addio Gatton. Comunque il working hostel si chiama Homestyle Lodge a Laidley e lo consiglio per l’onestà della proprietaria. Caso mai a qualcuno servisse, ma prima date un colpo di telefono per vedere che possibilità lavorative ci sono.

Nel frattempo però mi sono informato meglio anche per tutta la zona a Nord del Queensland dove volevo andare. Pare che la situazione sia ugualmente disastrosa. Nel senso che sì lì la stagione del raccolto è buona, il problema è che è pieno di backpackers che cercano lavoro e di fatto a parte quelli che già lavorano per tutti gli altri pare non ci sia speranza. Ho raccolto diverse testimonianze di persone che sono lì adesso in cerca, e non stanno trovando. Si sono fatti tutta la costa da Brisbane fino a Cairns senza ottenere nulla (parliamo di quasi 2.000Km di costa). Al massimo dovrebbero andare in uno di questi working hostel, mettersi in lista e aspettare. Ma i tempi sono eterni. Quindi la situazione farm, almeno da queste parti, quest’anno fa schifo. Poco lavoro e troppi backpackers.

Da un lato mi consola che non sono l’unico in questa situazione, ma dall’altro mi terrorizza il fatto che non so dove cacchio andare.

Quindi le possibilità sono queste:

  1. andare via dal Queensland, cercando magari via internet un lavoro sicuro in una farm, ovunque esso sia
  2. abbandonare l’idea di fare le farm, vendere il van e concentrare le ultime risorse nel cercare lavoro in una città più grande, magari a Sydney
  3. Wwoofing

Fra queste possibilità, probabilmente vista la situazione attuale, vorrei tentare la strada del Wwoofing, che significa fare del lavoro di volontariato in una farm per poche ore al giorno, solitamente dalle 4 alle 6 ore, ed in cambio avere vitto e alloggio gratis. I giorni spesi nel wwoofing possono essere validati per poter richiedere l’estensione del visto per il 2° anno.

Quindi, questa mattina ho parlato con una ragazza italiana che lo sta facendo vicino a  Byron Bay, ad un paio d’ore a Sud rispetto a Brisbane, sul mare.

Mi ha detto che il farmer è molto tranquillo e gentile, la fa lavorare 2-3 ore al giorno alla mattina, domenica libera. Ogni giorno, anche la domenica, lo conta valido per gli 88 giorni. Wow! In pratica con meno di 20 ore settimanali rimani gratis e in 88 giorni esatti puoi finire.

La cosa positiva è che essendo a Byron Bay, meta turistica, anche se cittadina piccolissima, c’è tutto e magari sarebbe carino trovarsi un lavoretto da fare nel pomeriggio/sera. In questo modo potrei fare wwoofing alla mattina accumulando gli 88 giorni, trovare un lavoro per il resto della giornata, non spendere nulla in vitto e alloggio e mettere via dei soldi.

Questa ragazza dice che si trova benissimo, che in tutto sono circa 15 ragazzi fra italiani, francesi, svedesi, giapponesi e argentini. Vivono in caravan o case molto alla buona, ma con bagno e cucina. Quasi come vivere in un ostello in pratica.

Peccato solo che ho provato a chiamare il farmer dove lavora questa ragazza e pare che non abbia bisogno di altre persone fino alla fine di Luglio… Però, ecco questo mi ha un po’ aperto la mente ad una possibilità simile. Trovare da fare wwoofing in una zona che abbia una cittadina più o meno vicina in modo da cercare un lavoretto nel pomeriggio/sera. Ho visto che ci sono moltissimi annunci, anche freschi di giornata, quindi ora cerco di farmi bene un’idea e di scegliere delle zone strategiche.

Domani speravo di lavorare ancora per la Signora del legno, ma non ci ha fatto sapere nulla, qui sono già le 18 passate quindi mi sa che niente lavoro domani. Peccato, $100 non mi facevano schifo.. Vorrà dire che con calma preparerò le mie cose e me ne torno a Brisbane dove almeno per un paio di notti mi faccio ospitare dai miei amici della scuola, così da non spendere soldi in ostello.

Nel frattempo spero entro il weekend di trovare un posto dove andare a fare wwoofing magari già da Lunedì.

Piccolo aggiornamento

  
E’ ufficiale. Il francese non lo tollero più. Mi manda fuori di testa il suo atteggiamento nei miei confronti. In questi casi vorrei essere Marta, la mia amica ed ex collega di lavoro, e mandarlo a fare in culo come solo lei sa fare. Ricordo ancora il primo giorno che ha lavorato insieme a me dandomi dello stronzo o del pezzo di merda, ora non ricordo più.

Comunque mercoledì ed oggi abbiamo lavorato per la signora della quale vi ho parlato nell’articolo precedente.

Il lavoro è molto semplice. Si lavora in 3, io e i due francesi, e ogni tanto anche la signora.

In pratica ci sono dei cesti pieni di legna già tagliata e noi ci dobbiamo occupare di impacchettarla. Quindi come una catena di montaggio, uno prepara un cesto più piccolo e lo riveste con una pellicola di plastica resistente e su un rullo lo passa ad un altro che riempie i cesti cercando di dare un senso a quello che ci butta dentro in modo che non ci siano spazi vuoti, poi pesa il cesto sulla bilancia devono essere esattamente 17.10Kg poi ripiega la plastica sopra la scatola e lo passa sempre sul rullo al successivo ragazzo che con una sorta di lancia fiamme scalda la pellicola di plastica e la fa appiccicare su se stessa in modo da chiudere la scatola. Quest’ultimo poi rovescia la scatola su un pallet e la rispedisce al primo che continua a mettere la pellicola di plastica.

Il lavoro è molto semplice, siamo al chiuso dentro un capannone quindi niente sole che picchia sulla testa e non è molto faticoso. Il primo giorno abbiamo fatto 4 pallet, oggi 5. Ogni pallet fatto ci fa guadagnare $66 tasse escluse, da dividere per 4 persone. Oggi però la signora ci ha detto che se riuscivamo a fare 5 pallet avrebbe diviso per 3 e non per 4. Così ovviamente ne abbiamo fatti 5.

Quindi in due giorni di lavoro ho guadagnato $176. Ovviamente non è molto, ma diciamo che dovrebbe coprirmi quasi interamente il costo del campeggio e della spesa per il cibo per una settimana.

La signora è molto gentile, avrà circa 65 anni il suo unico problema è che quando inizia a parlare non si stoppa più. Io poi capisco la metà di quello che dice quindi annuisco e sorrido.

A parte questo però, oggi dopo il lavoro mi ha chiesto di accompagnarla a casa che voleva darci una cosa… Ci ha dato 1 pacchetto a testa di carne macinata di non ho capito cosa. Credo bovino. Carne delle sue bestie. Credo ce ne siano 500gr in ogni pacchetto. Insomma, è stata super gentile, un gesto davvero carino. Evidentemente stiamo lavorando bene. In effetti oggi siamo andati come un treno, abbiamo fatto solo una pausa di 15 minuti e abbiamo lavorato 6 ore. Lunedì ci fa tornare, ma solo per mezza giornata perché non ha abbastanza legna.

E’ un peccato che non sia un lavoro stabile, perché lei ci tratta bene, ci lascia fare pausa quando vogliamo e non abbiamo un orario da rispettare. Insomma siamo indipendenti. L’importante è raggiungere l’obiettivo. In più il lavoro, anche se ripetitivo, credo che non sia per nulla faticoso confrontato alla raccolta nei campi.

  
Comunque a parte questo lavoretto che per lo meno mi permette di non toccare i miei soldi, all’orizzonte non c’è altro. Abbiamo continuato a girare le farm, sempre le stesse risposte. Ieri abbiamo provato anche a chiamare i contractor. Ne abbiamo chiamati 4-5 ma ci hanno risposto solo in 2 dicendo che al momento non avevano lavoro. Ora, se manco i contractor hanno lavoro onestamente la vedo dura.

Oggi parlando con l’altro ragazzo francese diceva che la sua ragazza è stata assunta in una farm per packing ma che assumono solo ragazze, chissà perché, ma soprattutto è una discriminazione, perché anche qui esiste una legge che impone il datore di lavoro di assumere senza distinzione di sesso. Ci ha raccontato anche che altri ragazzi che lavorano per una delle più grandi farm della zona, questa settimana hanno fatto solo 3 giorni perché il raccolto non sta crescendo velocemente come previsto e quindi non c’è da raccogliere.

Più di una persona che sta qui in campeggio e che era venuta anche l’anno scorso nello stesso periodo ha ribadito che l’altro anno nello stesso periodo era pieno di lavoro per tutti mentre quest’anno zero.

Insomma tutti questi indizi negativi mi fanno pensare che forse Gatton, non è il posto giusto in questo momento per trovare lavoro.

Quel cretino del francese invece è convinto di sì, e vuole rimanere qui.

Io onestamente non vedo nulla di immediato e non voglio aspettare e buttare via altre settimane. Quindi ora devo trovare il coraggio di sfancularlo e dirgli che se non esce nulla entro metà della prossima settimana io prendo e me ne vado a nord, probabilmente ad Ayr, a “sole” 14 ore di macchina. So di diverse persone che stanno lavorando lì e che quindi potrebbero esserci buone possibilità. Inoltre essendo 1300Km più a nord le temperature sono decisamente più alte e vicino c’è il mare e altri posti interessanti da vedere. Qui invece siamo in mezzo al nulla e non c’è niente da fare quando non lavori.

Comunque prima di muovermi cerco di informarmi ancora meglio.

Pe ora è tutto, il cagnolone nella foto si chiama Diesel, e l’altra foto è la farm dove lavoro e potete vedere anche il mio van 🙂