Ho trovato un lavoro!

Ma mi sono già licenziato! Haha! 😀

Ok REWIND…

Lunedì nel tardo pomeriggio ero in centro con il mio amico David, quando ad un certo punto mi squilla il telefono. Panico. Ok rispondo. Mi offrono lavoro nelle costruzioni, presentarsi il giorno dopo alle 6.30 del mattino in un cantiere a 30 minuti di bus da casa mia. Ok, accetto… Proviamo!

Casualmente il mio coinquilino neozelandese mi aveva detto che aveva tutto l’occorrente per lavorare in un cantiere e abbiamo più o meno lo stesso numero di scarpe e mi aveva detto che caso mai avessi avuto bisogno di chiedere senza problemi.

Così lunedì notte provo ad andare a dormire presto, sveglia alle 4. Non ho chiuso occhio. Purtroppo son fatto così, in situazioni come queste mi agito e non c’è verso di riuscire a dormire. Non è una bella cosa andare al primo giorno di lavoro, in un cantiere, senza aver chiuso occhio.

Comunque il mattino dopo arrivo dove dovevo arrivare, il capo è di origini italiane, di Oristano per l’esattezza. Ma è nato qui in Australia (fortunello). Con lui c’è il suo braccio destro che sembrava Pippo, e un altro ragazzo Inglese di 23 anni anche lui primo giorno. Sono tutti molto gentili e disponibili. Il cantiere è per la costruzione di un condominio di 3-4 piani.

Comunque si inizia subito, lavoro in coppia con l’Inglese. Io non capisco praticamente nulla di quello che ci chiedono di fare, quindi poi mi faccio ripetere 18 volte dal ragazzo Inglese cosa devo fare. Comunque abbiamo preparato decine di secchi di cemento con una sorta di frusta elettrica per i dolci ma gigante. Poi con una carrucola a tirar su i secchi sui ponteggi… Più o meno ogni secchio pesava 25Kg. Dopo il 4 che tiravo su ero già morto.

Dopodiché mi mandano da solo sui ponteggi a livellare tutti i muri esterni del 2° e 3° piano con un attrezzo per togliere il cemento secco in eccesso che è uscito o è colato dopo la posa dei mattoni, in modo tale da poter poi metterci sopra quel cemento che avevamo preparato prima senza che ci fossero imperfezioni. Ci ho messo 2 ore e mezza. Senza guanti. Il Touch ID del mio iPhone non riconosce più le mie impronte digitali talmente mi sono consumato.

Per finire grandi pulizie con pala e secchi sempre da circa 20Kg da andare a buttare.

In totale ho lavorato 9 ore.

Comunque nonostante la stanchezza, nonostante la fatica ero felice. Avevo un lavoro, uno di quei lavori che ogni centesimo che guadagni te lo sei meritato, lo hai sudato nel vero senso della parola.

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Così oggi torno in cantiere, questa volta riposato. Si inizia subito, ma non più in coppia con l’Inglese, ci separano e ci fanno fare cose diverse. Aiuto! Va beh, preparo altri secchi di cemento e mi accorgo subito che le mie braccia sono provate dal giorno precedente. Iniziano a chiedermi di fare altre cose ma non li capisco, o capisco male. Quindi iniziano a innervosirsi dopo la millesima volta che non capisco, giustamente. Comunque mi spediscono al 3° piano a prendere tutti i secchi che arrivano con la carrucola e poi uno per uno porto i secchi dalla parte opposta del palazzo dove il capo e il suo braccio destro stanno lavorando. Mio Dio… Il mio corpo non ce la fa… Troppa fatica, ma continuo. Intanto mi chiedono altre cose che io non capisco, e il capo diventa sempre più nervoso. Quindi inizia a venirmi l’ansia perché non ho le forze di fare le cose che mi chiedono di fare ma soprattutto non riesco a capirli.

Comunque lavoro tutto il giorno cercando di dare il massimo che potevo, ma consapevole che non avrei retto un giorno in più. Ho la schiena a pezzi, e dolori ovunque.

A fine giornata il capo mi dice qualcosa che ovviamente non ho capito al 100% ma si riferiva ai secchi da recuperare in giro per il cantiere e riporli in ordine. Così vado e quando torno… non c’era più nessuno! Se n’erano andati tutti a casa! Così non sono riuscito a parlare al capo. Firmo il registro di fine turno del cantiere e me ne vado a casa. Mando un messaggio al capo perché per telefono sarebbe stato troppo difficile, e gli dico che non avrei più lavorato per lui, che mi spiaceva, ma non avrei retto un giorno di più. Non ho ricevuto ancora una risposta, ma il messaggio l’ha ricevuto. Quindi ciccia, domani non ci vado. E onestamente mi sento molto sollevato.

Insomma, ci ho provato, era un’esperienza che volevo fare, ma non immaginavo potesse essere tanto faticoso, ma contando che peso 52Kg e che di muscoli non ne ho mai avuti beh forse ci sta.

E quindi ora si continua con la ricerca del lavoro.. ma stasera voglio solo riposare, niente ricerche disperate sui vari siti. Sono troppo stanco. Domani.

Intanto mi è arrivata a casa la mia Adult Proof of Age Card che meraviglia! Niente più passaporto, e soprattutto mi fa sentire un pochino più Australiano.

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Yuppii!

Ho scoperto che esiste un negozio in stile Primark, dove tutto costa nulla che si chiama Kmart. E’ un mega magazzino che vende di tutto. Dai vestiti, alle cose per la casa, per il bagno, giocattoli, elettronica… di tutto! E i prezzi sono davvero bassi. Ho comprato una padella nuova per 5$!

Molto utile se dovesse servirmi qualche vestito per un lavoro senza spendere troppi soldi.

Un paio di giorni fa invece stavo pedalando sulla mia biciclettina gialla, quando alzo lo sguardo e vedo questo..

   
 Il responsabile deve averla combinata grossa per fare una cosa così! Comunque le mie foto sono finite anche su un giornale locale :p

Bene, qui sono le 9 di sera e io me ne vado a dormire che non mi reggo in piedi!

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Situazione di stallo

E’ una settimana che non aggiorno il blog, ma effettivamente c’è poco da raccontare.

Ancora nulla sul fronte lavoro. Il 90% dei posti dove vado a lasciare CV mi dice che non sta cercando al momento. Non ho ancora ricevuto una sola richiesta di prova o di colloquio. Da quello che leggevo in giro sembrava tutto molto più facile, gente che al primo ristorante veniva assunto ecc. Anche se il periodo era prima dell’estate e non dopo come nel mio caso.

Domani inizia la terza settimana in cui non sto facendo nulla a parte cercare il lavoro. La situazione sta diventando abbastanza noiosa e soprattutto mi sembra di sprecare tempo. Con tutto quello che ci sarebbe da vedere e girare in Australia..

Le mie prossime mosse sono andare in un’agenzia del lavoro che si occupa esclusivamente di manodopera per costruzioni, giardinaggio, imbianchini ecc. Ho letto che sono molto gentili, disponibili e che dovrebbero trovarti un impiego in tempi brevi. Sono lavori che non ho mai fatto e che sicuramente richiedono anche uno sforzo fisico notevole, ma onestamente non mi interessa. Quando sono partito per venire qui, sono partito con l’idea di mettermi in gioco sotto tutti gli aspetti e di fare quante più esperienze diverse fossi riuscito a fare.

Certo se potessi scegliere se fare il barista o il muratore, preferirei il barista. Ma alle volte purtroppo non si può scegliere e bisogna prendere quello che viene e cercare di trarne il lato positivo. Lavorare nella manodopera innanzi tutto garantisce un buono stipendio (da quello che mi sono documentato si guadagna in media 750$ a settimana), e poi potrebbe tornare davvero utile per poter spendere l’esperienza in futuro in qualche altro posto. Quindi speriamo davvero di trovare qualcosa grazie a questa agenzia. Se sarà utile vi darò i dettagli.

Se anche questo non dovesse andare, mi sto dando una scadenza entra la quale o ho un lavoro qui a Brisbane, o si parte per le farm. Anche perché contando che volevo partire per le farm per fine giugno, ormai mancano solo 2 mesi. Non ho intenzione di bruciarmi tutti i soldi messi da parte in questi anni solo perché non trovo neanche un fottutissimo posto neanche come lavapiatti.

Comunque vedremo…

Hanno anche iniziato a rispondermi agli annunci on line per i quali ho mandato la candidatura. Tutti negativi ovviamente, ma almeno adesso qualcuno si è degnato di rispondermi. E’ già qualcosa.

La settimana scorsa sono andato a richiedere la Proof of Age Card. Non mi ricordo se vi avevo già spiegato cos’è. In pratica è un documento d’identità Australiano che dimostra che tu sia maggiorenne, quindi da portarsi dietro quando si va in giro per locali, pub o si vogliono acquistare alcolici. Inoltre serve anche come documento di riconoscimento se dovessero fermarti per dei controlli. Costo 60$. Perché l’ho richiesto?

Perché l’unico altro documento d’identità valido riconosciuto qui per noi stranieri è il passaporto. Quindi a parte il fatto che è grosso e ingombrante, il rischio è quello di rovinarlo o ancor peggio di perderlo. Perdere il passaporto qui non è una buona idea. Quindi finalmente potrò liberarmi del passaporto e lasciarlo a casa al sicuro e uscire solo con questa card plastificata. Dovrebbe arrivarmi a casa entro una decina di giorni.

Per richiederla ho dovuto presentare i seguenti documenti all’ufficio motorizzazione che c’è a Brisbane (non c’entra nulla con la patente anche se è l’ufficio motorizzazione):

  • passaporto
  • tessera Medicare
  • carta di debito/credito Australiana (quindi dovete necessariamente avere un conto bancario australiano)
  • ricevuta di pagamento di affitto o dettagli bancari in cui compaia l’indirizzo dove vivete per dimostrare che vivete lì davvero

Quest’ultima richiesta è un po’ vaga.. nel senso che se non avete delle ricevute o un contratto di affitto, basta che andiate dalla vostra banca o accediate on line al vostro conto, mettiate l’indirizzo dove abitate e fate una stampa. A loro basta quello…

Ieri sono andato di nuovo a Gold Coast con i miei amici per fare una giornata di mare. La giornata era bellissima, clima perfetto. Per essere autunno di giorno ci sono ancora intorno ai 27-28°. Quindi mare, sole, spiaggia. Ora però Gold Coast anche basta. E’ vero che è comodo andarci con il treno e anche economico però non è nulla di che. E’ un po’ un agglomerato di tamarri, spiaggia di sabbia fine, onde pazzesche, negozi e fast food come se non ci fosse un domani e troppa gente.

Diciamo che preferirei andare in qualche posto un po’ più caratteristico e meno turistico. Quindi la prossima volta vorrei andare dalle parti di Sunshine Coast che rimane dalla parte opposta a nord di Brisbane e pare che le spiagge siano decisamente più selvagge. Con amici o senza amici.

Oggi invece sono andato in una sorta di parco botanico in collina, sul monte chiamato Mount Coot-Tha, a circa 30 minuti di bus dal centro città. Molto curato, molto grande, con la vista su Brisbane. Carino, ma nulla di che mi aspettavo qualcosa di meglio. Ma almeno ho trascorso la mia domenica pomeriggio da qualche parte. Oggi purtroppo tirava un vento freddo davvero fastidioso nonostante il cielo azzurro e il sole che picchiava forte.

Fra poco faccio cena, hamburger e patate al forno, giusto per coccolarmi un po’ da questo periodo di stallo. Purtroppo ho finito i Tim Tam e il mio supermercato è chiuso. DAMN!

Autumn

L’autunno sta arrivando.. Oggi è decisamente autunno. E’ tutto il giorno che piove, anzi non è proprio pioggia, è più quel fastidio di gocce che con un po’ di vento ti arrivano di traverso e quindi anche se hai l’ombrello ti bagni.

Anche la temperatura è scesa. Prima sono andato al supermercato ed effettivamente in maniche corte avevo un po’ freddo. Per fortuna domani danno di nuovo sole e comunque a detta degli abitanti di Brisbane autunno e inverno non sono affatto piovosi, ma soleggiati con temperature solo un po’ più basse. Speruma! 🙂

La ricerca del lavoro continua, nessuno mi ha chiamato e anzi oggi è stata la giornata peggiore. A parte il fatto che causa pioggia non potevo spostarmi in bici, e come sapete spostarsi con i mezzi è proibitivo. Quindi ho deciso di fare solo un quartiere e sono riuscito a dare un solo CV. Mi hanno tutti risposto che non cercavano e quindi non me l’hanno ritirato. In più di lunedì molti locali che tengono aperto di domenica, sono chiusi. C’è anche da dire che non sono arrivato nel periodo migliore dell’anno per cercare lavoro. Me l’hanno detto diverse persone, e comunque ne ero già consapevole.

Insomma, è un po’ frustrante questo periodo perché vorrei trovare subito qualcosa. Devo solo avere pazienza.

Nel frattempo cerco di non sprecare tempo e investire i momenti liberi in qualcosa di utile per il lavoro.

Ieri ho frequentato un corso da barista. 5 ore, 120$ circa 86€. Ora so usare le macchine da caffè dei bar. Questo il sito della scuola http://www.australianbaristaschool.com.au

Quindi so fare il caffè, montare il latte per il cappuccino, preparare altri tipi di caffè che bevono qui e ho anche tentato di imparare a fare le decorazioni. Ci sono riuscito solo una volta. Diciamo che non sono mai stato molto bravo a disegnare, figuriamoci sulla schiuma del cappuccino! Però qualcosa ho imparato e ho scoperto delle cose interessanti.

Ora posso inserire nel mio CV che ho un attestato da barista, speriamo serva a qualcosa per trovare più facilmente un lavoro!

Ieri però durante il corso ero l’unico straniero. Risultato? Praticamente se mi tappavo le orecchie capivo uguale. La ragazza che faceva da insegnante andava come un razzo. Parlava a raffica senza fermarsi un attimo. Io annuivo facendo finta di capire. Ogni tanto diceva di appuntare quello che aveva appena detto perché era importante.. così per non farmi figure di merda scrivevo delle parole a caso in italiano così anche se qualcuno sbirciava non poteva capire che stavo bluffando! Ora se ci penso mi viene da ridere, ma ieri mi veniva da piangere! Quindi continuo a pensare che mi ci vorranno ancora mesi prima di capire e poter parlare bene l’Inglese.

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E facendo una riflessione proprio su questo, adesso sono 10 giorni circa che ho finito la scuola, quindi non sto più assimilando informazioni come prima, non ho la possibilità di parlare e di ascoltare altre persone in Inglese, i miei coinquilini in casa non ci sono praticamente mai e quando ci sono se ne stanno chiusi in camera loro. Quando l’altra sera ho rivisto i miei amici dopo meno di una settimana che non li vedevo, credetemi che avevo difficoltà a parlare. Cazzo, avevo già perso l’abitudine di parlare in Inglese e per assurdo parlo di più in Italiano perché tutti i giorni sento qualcuno al telefono dall’Italia. Dannazione..

In questo momento ancor più che avere un lavoro, vorrei poter parlare e capire un Inglese fluente. Questo mi risolverebbe un sacco di problemi, e mi aiuterebbe tantissimo a trovare lavoro, anche perché in questo momento tutte le mie esperienze lavorative non sono servite a nulla. Sono nel mondo del lavoro da 9 anni, ho iniziato subito dopo le superiori e tutte le cose che ho fatto,  in questo momento, non mi servono a un tubo. Certo figo poter dire che hai lavorato in un Apple Store per 4 anni e mezzo, anni nei call center e poi presentarti come lavapiatti o come addetto alle pulizie senza esperienza e senza parlare bene l’inglese. Davvero utile!

Per poter lavorare nei negozi, unico campo in cui potrei vendermi bene, ovviamente è richiesto un livello di Inglese che al momento mi posso solo sognare. Io comunque un paio di CV li ho mandati..

Un po’ rimpiango di aver mollato la scuola alberghiera in seconda superiore. Per lo meno uscito di lì avrei avuto una professione spendibile ovunque.

Ok detto questo, il mio umore com’è? Uhm così così… Devo tenere duro. Sono un po’ sconfortato perché pensavo di cavarmela più velocemente. Però sono sicuro che prima o poi si sbloccherà qualcosa, troverò un lavoro, migliorerò il mio Inglese e tutto andrà bene. Aggiungiamoci magari una botta di culo ogni tanto che non fa mai male!

Però se penso a tutto quello che ho fatto fino adesso, alla decisione di lasciare tutto e partire, ecco di sicuro non mi posso far demoralizzare da questo. E’ stato molto più difficile dare le dimissioni al mio datore di lavoro in Italia e dire a tutti che me ne sarei andato dall’altra parte del mondo all’avventura.

Quindi posso fare tutto. Magari mi ci vorrà più tempo, ma ce la farò. Ce la fanno tutti.

E per darmi una botta di vita ho trovato una droga alternativa alla Nutella..

Signore e Signori vi presento i Tim Tam! Biscotti ripieni e ricoperti di cioccolato made in Australia. Costano un occhio della testa, ma oggi erano a metà prezzo quindi ho preso la confezione JUMBO. Fortuna che esiste anche la versione tarocca a 1.80$ a confezione, venduta sotto il marchio del supermercato Coles che sono buoni uguali. E’ un must qui in Australia! Oggi il mio coinquilino Neozelandese mi ha anche insegnato a morsicare via le due estremità del biscotto, e usarlo come cannuccia per bere il latte, e una volta che è inzuppato all’interno mangiarselo. Ciao proprio!IMG_0039

Hello?

Alla fine lo scorso week end niente Gold Coast, mi hanno paccato tutti la mattina stessa che dovevamo partire! Così sono andato a South Bank con il mio amico Taiwanese a fare il bagno nella spiaggia finta. Qui è autunno ma di giorno se c’è il sole picchia ancora duro con temperature sui 30°. Infatti quando esco metto sempre la crema solare, perché ti bruci anche solo a fare una passeggiata. La sera e la mattina invece è abbastanza fresco. Io comunque esco ancora in maniche corte e bermuda, quindi direi che va benissimo.

Questa è la prima settimana in cui ho iniziato seriamente a dedicarmi alla ricerca del lavoro.

Innanzi tutto vi dico subito che ancora non l’ho trovato.

Diciamo che sono partito moooolto lento. Lunedì ho girato un po’ di posti ma ero terrorizzato ad entrare nei vari bar e ristoranti, avevo l’ansia di quello che dovevo dire, la paura di non capire cosa mi chiedessero e farmi brutte figure. Quindi ne ho lasciati pochissimi.

Martedì ancora meno. Ho girato tutta la zona di South Bank che come vi ho già detto è piena di ristoranti e bar. Quindi il mio ragionamento era “tanti ristoranti = tante possibilità”. Ecco forse non sono l’unico ad aver fatto questo ragionamento. Quasi tutti mi hanno risposto che non cercavano, ma soprattutto mi sono un po’ chiuso quando mi sono seduto su una panchina 5 minuti, giusto per guardare due cose sul telefono, e nel giro di 5 minuti ho notato 3-4 ragazzi come me, CV in mano, che sono entrati in serie in tutti i ristoranti.

Ora, se io in 5 minuti in un qualsiasi orario della giornata ho visto 3-4 persone portare CV in tutti i ristoranti, chissà ogni giorno quanti ne passano. Insomma mi sono demoralizzato. Già non cercano, se ci fosse anche la possibilità che salti fuori un posto, questi raccoglieranno decine di CV ogni giorno, e chiunque abbia un Inglese più fluente del mio o qualche esperienza precedente nella ristorazione ovviamente mi passa avanti. Quindi ho capito che stavo sbagliando, South Bank non è il posto giusto per trovare lavoro. Troppo gettonato.

Mercoledì mi sono alzato più carico e un po’ più cazzuto grazie anche al fatto che la sera prima avessi sentito per telefono il miei amici Mea e Mauri (M&M’s) dall’Italia, che mi hanno dato una dose di positività e di incoraggiamento. Grazie ragazzi e grazie anche a Viber, Skype, FaceTime, ecc. che riescono ad abbattere questi circa 16.000Km di distanza.

Quindi per prima cosa, mi sono allontanato da South Bank e sono andato in centro città per vedere la situazione. Anche il centro pullula di ristoranti e bar, e diamine, sono stra affollati! In ogni Cafè c’è la coda fuori di uomini in giacca e cravatta. Quindi anche lì, mi sono subito bloccato. Non volevo entrare in caffè e ristoranti super busy che manco mi calcolano se chiedo di lasciare un CV. Così nulla, perlustro per un paio d’ore senza risultato.

Cambio ancora zona. Torno nel mio caro e vecchio sobborgo della mia homestay, New Farm. Credo sia davvero il mio quartiere preferito. Quartiere super ordinato, tranquillo, con bar e ristorantini carinissimi e curati. Sembra un piccolo paese a se.

Infatti come arrivo mi sento subito più rilassato di non vedere tutta quella dannata gente che c’è a South Bank e nel CBD (Central Business District).

Così inizio a raffica ad entrare in tutti quei ristoranti e bar che avevo già puntato quando vivevo lì.

I primi 2-3 posti ero impacciatissimo trasudavo ansia. Però tutti gentilissimi.Ad ogni ristorante in cui consegnavo il CV mi sentivo più sicuro, sapevo cosa dire, sapevo cosa mi avrebbero chiesto, quindi ho iniziato a sentirmi meglio.

Di posti ne ho girati davvero tanti e continuo a ripetere che sono tutti gentilissimi. Chi diceva che non aveva bisogno era dispiaciuto e mi augurava buona fortuna con la ricerca. Qualcuno mi ha anche consigliato dove provare a portare il CV. Insomma, c’è la volontà di aiutarti in ogni caso.

Avevo quasi finito il mio giro e avevo totalizzato da un “non abbiamo bisogno in questo momento, ma se posso chiederti il CV ti terremo in considerazione, che c’è sempre qualcuno che un giorno magari si sveglia e parte per le Farm!” ad un “in questo momento potrebbe servirci solo qualcuno per fare le pulizie a chiusura del locale, ti faremo sapere e grazie che ci hai dato il tuo CV” e altre risposte simili.

Ultimo posto che mi ero segnato in zona era un ristorante Italiano. Così pedalo fino lì, ed il ristorante era chiuso.. dannazione! Butto un occhio all’interno perché vedo qualcuno, ma dentro era tutto spento e c’era il cartello CLOSED appeso alla porta.. Vabbè pazienza, passerò un altro giorno. Così mi allontano, ma mi sento chiamare da un signore che esce dal ristorante. Mi chiede se ho bisogno. Così torno indietro gli spiego che volevo sapere se cercavano personale e se potevo lasciare un CV. Così mi chiede cosa cerco, cosa so fare e se può dare un’occhiata al mio CV. Capisce che sono italiano così inizia a parlarmi in Italiano e mi dice che in questo momento avrebbero bisogno di un lavapiatti. Ottimo! Per me va bene! Così mi prende il CV e mi dice che nel pomeriggio mi avrebbe richiamato.

Non ho ricevuto nessuna chiamata. Ma non importa. Ho avuto dei riscontri positivi, ho fatto comunque esperienza nel capire cosa dire e che cosa mi chiedono. E ho anche capito che se vai nei ristoranti Italiani, dopo che leggono il tuo nome sul CV e capiscono che sei Italiano, non so…noto che cambiano subito atteggiamento, in positivo. Quindi credo che dovrei concentrarmi sui ristoranti italiani, almeno per iniziare. Forse per una volta è una cosa positiva essere italiani in questo caso.

Questa mattina invece sveglia prestissimo, alle 7 ho appuntamento con il mio amico colombiano David nel CBD. Ha avuto un paio di contatti per delle imprese di pulizie, così molto gentilmente mi ha chiesto se voglio andare insieme a lui a portare il CV. Andiamo nei sotteranei di questo mega grattacielo a cercare un certo Scott.

Mi aspettavo tipo un uomo grasso e sporco, maleducato e cafone.

Lo troviamo, intento a sistemare diversi prodotti di pulizia, un uomo sulla cinquantina, pulito e ordinato.

David mi manda avanti, parlo io, saluto e gli chiedo se per caso stessero cercando personale e se possiamo lasciargli un CV.

Lui molto gentilmente ci dice che purtroppo non stanno cercando, e credetemi era dispiaciutissimo di non poterci dare una mano. Non solo, perde circa 15 minuti del suo lavoro per aiutarci lo stesso. Ci da delle dritte su dove provare ad andare a chiedere in posti dove secondo lui potevamo avere più fortuna. Ci ha anche consigliato un paio di ristoranti e alcuni corsi di formazione da fare per venderci meglio nella ristorazione. Ci dice anche che secondo lui abbiamo un buon Inglese e che quindi non dovremmo avere problemi a trovare lavori come baristi e camerieri.

Alla fine comunque ci ha detto che se volevamo lasciargli il CV li avrebbe presi volentieri, ma che probabilmente fino a Settembre non sarebbe cambiato nulla.

Ci saluta e ci augura buona fortuna.

Ragazzi, è davvero difficile descrivere quello che provo ogni volta che un totale sconosciuto si sbatte per aiutarmi, senza che effettivamente a lui ne venga in tasca qualcosa. Ok, siamo andati via di lì senza speranza di avere un lavoro da Scott. Ma siamo usciti di lì arricchiti e con una carica di positività incredibile. Quest’uomo, che chissà quante persone gestisce e quante persone ogni giorno magari gli portano il CV ci ha dedicato tutto questo tempo semplicemente per aiutarci. Per aiutare due ragazzi stranieri, che non parlano bene la sua lingua. Per me è una cosa incredibile che purtroppo non sono stato abituato ad avere. Ma quando mai qualcuno mi ha aiutato in Italia? Forse un paio di volte nella vita. Altrimenti “ARRANGIATI!” o detto in altri termini “Cazzi tuoi!”

Dopo che ho salutato David che doveva tornare a casa, ho ancora fatto un giro a consegnare qualche CV in centro e poi mi sono diretto a West End, un quartiere vicino a South Bank, molto più tranquillo, più fricchettone, con molti locali ma meno fashion e più per i giovani che non possono spendere molto. Insomma una sorta di San Salvario senza puttane e spacciatori.

In uno di questi locali una ragazza mi dice che stanno cercando un cameriere/tutto fare e che mi faranno sapere qualcosa. Vedremo…

Ad un certo punto squilla il telefono. PANICO. Oddio, chi sarà? Cosa mi chiederà? Capirò? Ok in fretta e furia prendo la penna dalla tasca, un pezzo di carta e rispondo “Hello?” con un tono di voce tipo quello di Suor Maria Roberta in Sister Act quando Whoopi Goldberg le chiede di darle un LA.

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Dall’altra parte del telefono una voce maschile che parla ai 200Km/h. Capisco solo che dice il mio nome e mi chiede se sto cercando ancora lavoro. Non capisco chi è, da dove chiama, e soprattutto non capisco assolutamente cosa dice dopo. Così gli chiedo scusa, se può parlare più piano perché non riesco a capirlo. Niente ricomincia a raffica. Così dopo 10 “Sorry can you repeat?” mi saluta e butta giù il telefono.

Non sapevo se scoppiare a piangere o cos’altro fare. Avevo perso un possibile posto di lavoro perché non ero stato in grado di capire che cosa mi avessero chiesto al telefono? Eppure ero stato in grado di parlare al telefono a capire e a farmi capire in altre occasioni e in conversazioni anche più complicate. Forse quello al telefono era solo uno stronzo che non ha fatto nulla per aiutarmi?

Insomma torno a casa pedalando e pensando ai mille scenari possibili e soprattutto dalla curiosità di capire chi mi avesse chiamato. Così arrivo a casa, vado su Google e cerco il numero di telefono… SBAM! Era un numero di telefono di qualche agenzia fuffa che probabilmente ha recuperato il mio cellulare su internet in uno dei millemila annunci a cui rispondo ogni giorno. In pratica ho letto di altre persone contattate da questo numero, che poi era un telefono fisso di Sydney, che ti chiama per proporti dei lavori super pacco tipo vendita porta a porta o rompere i coglioni alla gente per strada per il WWF. Ho tirato un mega sospiro di sollievo! Oddio, significa che nessuno mi ha ancora chiamato, ma sarebbe stato peggio se fosse stato uno dei posti nei quali avevo lasciato il CV!

Domani magari finisco ancora West End e poi mi sposto in Fortitude Valley che pare ci siano parecchi ristoranti Italiani.

La ricerca continua….

Fine della scuola

Questa volta per davvero.

5 settimane di scuola di Inglese, livello intermedio. Il test di ieri l’ho passato con 25/30 per la parte relativa all’ascolto e 93/100 per la parte scritta. Sono molto soddisfatto. Anche se mi sento ancora molto lontano dal parlare e capire un Inglese fluente, qualcosa sicuramente è migliorato. Magari non riesco ancora a percepire un significante miglioramento, ma sono sicuro che nelle prossime settimane andrà meglio e molte cose saranno assimilate.

E quindi adesso è arrivato veramente il momento del primo grande step. Iniziare a vivere qui, trovando un lavoro.

Devo essere onesto, sono un po’ agitato. In due giorni ho portato solo una decina di Curriculum. Il primo giorno solo uno. L’agitazione è data soprattutto dalla mia insicurezza nel capire e nel parlare. Adesso non sto più parlando con i miei amici e compagni di classe, qui parlo con i veri Australiani ed è tutto un altro discorso. In secondo piano mi agito perché è sempre stato così. Anche quando cercavo lavoro a Torino e giravo di negozio in negozio con i miei CV ero sempre ansioso, anche perché nella maggior parte dei casi ti guardavano male un po’ come dire “ma cosa vuole questo??”. 

Terzo aspetto, mi agito perché cercando lavoro nella ristorazione non ho praticamente nessuna esperienza. Quindi non parlare un Inglese fluente e non avere esperienza, non è che sia proprio d’aiuto!

C’è da dire però che qui sono tutti molto gentili. Quando chiedo se posso lasciare un Curriculum, sorridono, mi rispondono “Yes of course!” con entusiasmo. Poi magari appena esco ci si puliscono il sedere, ma intanto non ti fanno sentire un idiota. In due casi invece non me l’hanno ritirato perché mi hanno detto che non avevano bisogno e quindi apprezzo la sincerità. Non fanno perdere tempo inutilmente ad entrambi.

Da lunedì ci do dentro più deciso e più carico. Mi piacerebbe soprattutto provare a lavorare in un Café. Motivo? Qui i Café, che sarebbero come i nostri piccoli bar in Italia, hanno la particolarità di aprire solo al mattino. Aprono alle 6-6.30 del mattino e chiudono alle 14-15 di pomeriggio. Nella maggior parte dei casi sabato e domenica sono CHIUSI. Sì avete capito bene. CHIUSI! Quindi dopo anni di weekend persi dentro un centro commerciale di cacca, e altrettanti prima in vari call center di cacca, vorrei finalmente trovare un posto che mi dia la possibilità di non lavorare nei weekend o almeno non di domenica. Voglio stare con i miei amici, viaggiare, fare escursioni. Ho già pagato abbastanza caro a discapito della mia vita sociale a lavorare durante i fine settimana. Ho perso tantissime cose con i miei amici e la mia famiglia. Quindi voglio concentrarmi a trovare un lavoro solo dal lunedì al venerdì, e qui la maggior parte di negozi e bar fanno questi orari. Solo i ristoranti fanno anche i week end, ma alcuni la domenica chiudono. Quindi magari provo a giocarmi altre carte e lasciarmi come seconda scelta i ristoranti e lavori che mi possano richiedere anche il week end. Non faccio il capriccioso, ma ci voglio provare.

Che altro dire… Qui a casa sto iniziando un po’ a socializzare con i coinquilini anche se non è facile perché stanno parecchio per conto loro. La maggior parte del tempo lo passano chiusi in camera loro. Però pian piano sto provando a coinvolgerli per stare insieme in cucina o nel soggiorno. A breve organizzerò una cena italiana così con la scusa stiamo tutti insieme.

Comunque sono molto gentili e disponibili. Mi offrono da bere, da mangiare, mi danno consigli… E poi sono super puliti e ordinati. Insomma le basi ci sono, vorrei solo creare un po’ più di gruppo fra di noi e creare un ambiente più famigliare in casa.

Qualche giorno fa ho finalmente tagliato i capelli! Non li tagliavo da prima che partissi per l’Australia, e volevo essere presentabile per portare i CV. Volevo andare dal parrucchiere che mi era stato consigliato per soli 15$, ma quando ho chiesto ad un amico se voleva venire anche lui che mi aveva detto che ne aveva bisogno, mi ha consigliato di andare da un altro. In realtà è un ragazzo Brasiliano che taglia i capelli a casa sua o anche tua se vuoi. Prezzo soli 10$! Ok, non sarà come il mio Barbiere di Rivoli, ma il taglio mi piace! Così sono andato a casa sua e mi ha tagliato i capelli sul balcone! E’ la prima volta che ho una bella vista mentre mi tagliano i capelli! Gli ho mandato altri 2-3 amici!

Domani vado di nuovo a Gold Coast con i miei amici. Ho proprio voglia di una giornata di mare, sole e spiaggia! 🙂

Vi saluto con una fotina della mia casa, così vi fate idea di dove abito. E’ la prima a sinistra, e camera mia è la prima in basso a sinistra.

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Scusate se ogni tanto faccio degli errori, ma a forza di pensare a cosa dire in Inglese ogni tanto faccio fatica a creare una frase corretta in Italiano!