RSA e Casa

Il week end appena passato è stato bello tosto!

Finalmente ho sostenuto l’esame per ottenere il certificato RSA.
Ora vi spiego di cosa si tratta.

RSA ovvero Responsible Service of Alcohol è un certificato indispensabile per poter essere assunto in un qualsiasi locale in cui vengano serviti alcolici. Dal barista, al cameriere, al “raccatta bicchieri”, insomma chiunque all’interno del locale abbia a che fare con alcolici. Ma nel pratico, a cosa serve? A far rispettare le rigidissime leggi in merito alla somministrazione di alcool. Ora mi è ancora più evidente come mai ho notato tutti i controlli nei locali e come mai quel ragazzo non ci volesse vendere le birre a Byron Bay senza il documento di tutti.

Per farla molto breve i punti affrontati sono questi:

  • divieto di vendita e/o somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni
  • divieto di vendita e/o somministrazione di alcolici a clienti visibilmente ubriachi e molesti
  • divieto di vendita e/o somministrazione di alcolici a clienti anche non ubriachi ma che sono elementi di disturbo all’interno del locale
  • divieto di vendita e/o somministrazione di alcolici a clienti che sembrano avere meno di 25 anni, a meno che non abbiano un documento valido che provi la maggiore età
  • obbligo di trattenere un documento che ci sembra falso, avvisare un superiore che provvederà a fare denuncia
  • obbligo di allontanare clienti ubriachi dal locale con le buone maniere, suggerendo di prendere un taxi
  • fornire acqua gratis o ad un prezzo ragionevole
  • fornire del cibo per poter assorbire l’alcool
  • divieto di pubblicizzare promozioni che incitino l’assunzione di alcolici in un breve lasso di tempo
  • divieto di pubblicizzare promozioni di alcolici se non accompagnate anche da un pacchetto che include del cibo per poter assorbire l’alcool

Mi fermo perché ce ne sono tanti altri, ma questi fondamentalmente sono i più comuni. Voi direte…vabbè anche in Italia ci saranno regole simili. Certo, ma chi le rispetta? In tutta la mia vita in Italia, nessuno mi ha mai chiesto un documento per vedere se fossi maggiorenne per poter bere, e di sicuro non si sono mai rifiutati di servirmi un cocktail anche se ero molto più che sbronzo…

Ma come mai qui la situazione è diversa? Innanzi tutto i controlli ci sono e sono molto frequenti. E poi quando ho visto le sanzioni sono rimasto scioccato. Ora capisco il motivo del perché tutti le rispettino diligentemente.

Vi faccio due esempi:
se ad un minore viene venduto dell’alcool

  • il licenziatario rischia una multa fino ad un massimo di 28.000$ circa
  • il barista o qualunque altro membro dello staff rischia una multa fino a 8.800$ circaSe ad un cliente ubriaco o anche non ubriaco ma molesto, viene venduto dell’alcool
  • il licenziatario in questo caso rischia una multa addirittura fino a 57.000$ circa
  • il barista o qualunque altro membro dello staff rischia una multa di oltre 9.000$

Ecco ora vi è chiaro il concetto? A me è chiarissimo.

Ogni Stato dell’Australia, ha un certificato RSA diverso da sostenere. Quindi questo vuol dire che se io ho il certificato RSA sostenuto per il Queensland, non sarà valido per il New South Wales.

Fortunatamente però alcuni attestati valgono anche per altri Stati. Quello che ho sostenuto io vale per gli Stati del Queensland, West Australia, South Australia e Northern Territory. Quindi prima di iscrivermi informatevi per quali stati vale.

I corsi vengono organizzati o fisicamente con una classe della durata di una giornata intera con al termine il test e qui i costi si aggirano fra gli 80 e i 150$, oppure on line come ho fatto io. L’attestato ha lo stesso valore, semplicemente lo segui come un corso on line, io ci ho messo tutto il sabato per il training, circa 5-6 ore e poi domenica ho dato il test che dura circa 20-30 minuti. Per ottenerlo devi ottenere il 100% del punteggio, ma se sbagli puoi ripeterlo infinite volte, quindi alla fine lo passi per forza. Comunque, io il corso l’ho pagato solo 24$ e l’ho fatto tramite questo sito che mi è stato consigliato dalla mia scuola http://www.clubtraining.com.au e poi andate sotto la voce Online Courses.

Finalmente posso inserire il certificato RSA sul mio Curriculum, che qui si chiama Resume, e che questo possa aprirmi un po’ di porte nel mondo dell’hospitality.

Parliamo di casa.

Eravamo rimasti che stavo cercando una camera singola. In questi ultimi giorni gli annunci che corrispondessero ai miei requisiti ma soprattutto al mio prezzo limite erano davvero pochi.

Comunque la ricerca è partita venerdì. Così scrivo a tutti gli annunci che mi sembrano validi, quasi tutti rispondono. Vado a vedere 3 case in totale.

La prima costava 160$ tutto incluso. Un cesso di posto. Ok casa enorme, ma sporca e completamente in disordine. Non so con che coraggio il proprietario me l’abbia fatta vedere. Ma per lo meno ho parlato circa 15-20 minuti con un vero Australiano, e anche se parlava a raffica ho retto il discorso. Good job Boso!

La seconda era la più economica, 140-145$ tutto incluso in base ai consumi. Casa molto vecchia, molto vissuta, ma comunque tenuta pulita e in ordine. Il pezzo forte erano i coinquilini. Tutti Australiani, il che sarebbe stato ottimo per migliorare il mio Inglese. Inoltre il ragazzo con cui ho parlato per circa 1 ora sembrava un tizio molto interessante. A parte per la casa ci siamo messi a parlare di politica, di problemi ambientali ed economici di tutto il mondo e di storia. Wow. Non so come ci siamo finiti, ma comunque è stato super, perché ho parlato e ascoltato un sacco di cose da un vero Aussie e non ho avuto particolari difficoltà. Comunque, la casa non mi ha entusiasmato moltissimo, ma comunque non da scartare in caso di necessità.

Terza casa, la più costosa, ma dalle foto la più bella. 180$ a settimana tutto incluso. Appuntamento ore 13, così con il mio amico David prendiamo la bici e andiamo a trovare Erika, colei che ha pubblicato l’annuncio.

“Tock tock Erika? I’m Andrea, nice to meet you!”
“Andrea? Are you Andrea? Really? I thought you were a girl!”

SBAAAAAAMMM!

Ok apro questa piccola fastidiosa parentesi. Come ben sapete Andrea viene usato in molti paesi come nome per il gentil sesso, e qui TUTTI pensano che sia un nome da donna. E questo è un problema. Non posso dar per scontato che pensino che io sia un ragazzo quando mi candido per una casa o per un lavoro.

Tornando a Erika il problema era che stava cercando una ragazza e non un ragazzo per bilanciare il numero di ragazzi e ragazze all’interno della casa.

Ovviamente la casa era fighissima, pulita, luminosa, abbastanza moderna, posizione fantastica, la stazione del bike sharing a 20 metri.. insomma la volevo subito! Quindi Erika mi spiega appunto che siccome in casa c’erano 3 ragazzi e 2 ragazze, di cui una che stava lasciando la casa, avrebbe voluto mettere un’altra ragazza per bilanciare, però mi dice anche che ne avrebbe parlato con gli altri coinquilini se potesse andare bene anche un altro ragazzo. Quindi rimaniamo che entro oggi mi avrebbe fatto sapere qualcosa. E così verso le 17 ricevo il responso. Sono ufficialmente il loro nuovo coinquilino! Non vi dico che sollievo! Ero così teso oggi perché nel frattempo non avevo trovato altre possibili case e io entro questo sabato dovevo sloggiare dalla mia homestay! La camera sarà libera da domenica, perfetto! Che fra l’altro è anche Pasqua! 😀

E un’altro step importante è stato fatto! Che poi ci ho messo solo 3 giorni a trovare casa! Speriamo che la ricerca del lavoro sia altrettanto celere!

Comunque ieri pomeriggio, dopo che sono tornato a casa dalla visita della casa, uno dei coinquilini Sauditi chiede a me e David, di andare a giocare a pallavolo con alcuni suoi amici al parco vicino a casa.
Accetto, contro la mia volontà in quanto prima di tutto sono una schiappa, e poi non avevo molto voglia, ma qui penso che ogni lasciata è persa e quindi alle volte bisogna fare uno sforzo. Così andiamo al parco e gli altri giocatori erano una ragazza Koreana, un ragazzo giapponese, e una 70 enne francese. Giuro, non ho idea del perché ci fosse questa Signora, che legame avesse con queste persone, ma ha giocato per un’ora a pallavolo!! Con tanto di francesismi quando sbagliava… MERDE!

Ahahahah mi sono davvero divertito e poi il parco è bellissimo e curato, siamo rimasti fino al tramonto, meraviglioso!

Oggi il mio amico, fratello David, ha lasciato la homestay e si è trasferito nella casa spaziale nella quale avrei tanto voluto andare anche io.
Ieri eravamo entrambi molto tristi mentre facevamo cena, abbiamo legato tantissimo in queste 3 settimane, condiviso tutto, e ci siamo aiutati per qualunque cosa. E’ di sicuro la persona più importante e il mio punto di riferimento qui in Australia. Ok abitiamo sempre nella stessa città, però vivere insieme è stato molto bello e mi mancherà molto questa cosa e questo legame fraterno. Era bello tornare a casa e sapere di poter cenare insieme o cucinare insieme il pranzo da portarci a scuola. Comunque, è davvero una bella amicizia, e la cosa è reciproca. Ieri a momenti scoppiavamo a piangere. Mi ha detto che per lui sono la sua famiglia qui. Però tutto questo è davvero molto bello, perché sto conoscendo delle persone fantastiche che mi vogliono bene e che mi fanno sentire importante per loro. E’ davvero gratificante e mi fa sentire felice.

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