Gli Australiani amano far festa

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Domenica è stata una giornata dedicata al dolce far nulla…

Sveglia abbastanza presto intorno alle 8.30, colazione leggera e poi 5 km di corsa nel mio quartiere, che si chiama New Farm.

E’ davvero un bel quartiere, sono quasi tutte casette indipendenti su due piani, con giardino annesso, e ogni tanto qualche piccolo condominio. Strada tranquille, giardini curati, e diversi bar e ristoranti molto intimi e di piccole dimensioni.

Intorno alle 9.00 erano tutti pieni, per le colazioni o forse per il brunch.

Mi ha stupito vedere tanta gente così presto di domenica mattina, soprattutto tantissimi giovani. Mi piacerebbe lavorare in uno di questi locali non troppo grandi, dove il servizio è solo per pochi clienti. Anche per viverci non mi dispiacerebbe. Ci sono tutti i servizi, è un bel quartiere e in 15 minuti in bicicletta sei in centro.

Attraversando uno dei parchi della mia zona, c’erano già parecchie persone riverse nei parchi, forse per aggiudicarsi per primi i barbeque, che ovviamente sono a disposizione gratuitamente in praticamente tutti i parchi della città.

La corsa mi ha messo molta pace, e mi ha dato anche il tempo di pensare… Mentre correvo lungo il Brisbane River pensavo “qualche mese fa stavo correndo alla Pellerina con il mio amico Stefano in mezzo alle prostitute, e adesso sto correndo in Australia, in mezzo a un sacco di bella gente, con il sole, il caldo, i prati curati, i primi profumi delle grigliate, famiglie felici, innumerevoli persone che fanno attività fisica. Sembrano tutti felici e rilassati, forse lo sono davvero. Ma come ho fatto a lavorare 4 anni e mezzo chiuso in un centro commerciale con i neon accecanti e a farmi venire il sangue amaro ogni giorno perché qualcosa nella vita quotidiana non funzionava?”

Ecco penso che in ogni momento di difficoltà o solitudine che potrò avere nei prossimi mesi in Australia, posso fare questi pensieri e che mi daranno la forza di affrontare qualsiasi cosa.

Torno a casa, qualche serie di addominali, doccia e poi chiamo il mio coinquilino David per pranzare insieme.. Il piatto del giorno è… Noodles istantanei da fare con l’acqua calda nel microonde… che meraviglia… Ok, decidiamo quindi che subito dopo pranzo è giunta l’ora di andare a fare la spesa per prepararci qualcosa di meglio e soprattutto di un pochino più sano almeno da portarci a scuola nella pausa pranzo. Quindi andiamo al supermercato Coles vicino casa e compriamo un po’ di cibo:

  • 500gr di mezze penne 1,00$
  • una bottiglia di passata di pomodoro 1,70$
  • un vasetto di pesto o qualcosa che gli assomiglia 2,70$
  • una busta di insalata lavata e pronta da condire da 200gr 3$
  • trancio di pollo 5,29$
  • 1kg di carote 1,98$
  • 1kg di banane 4,13$
  • 12 uova da allevamento da terra ovviamente 4,90$

Totale spesa 24,7$ corrispondono a 17,91€

Ho fatto un calcolo approssimativo dei prezzi del supermercato U2 dove andavo a Torino e avrei speso praticamente la stessa cifra, euro più, euro meno. Insomma non male! Per frutta e verdura però è meglio andare al mercato che fanno il mercoledì a Reddacliff Place dove si trova quasi tutta la frutta e verdura a 1-2$ al kg.

Domenica pomeriggio dedicato un po’ allo studio e ai compiti da fare per il lunedì.

Nel frattempo sul gruppo Whatsapp dei miei amici si decide di vedersi alle 18 per una birra in un pub un po’ fuori dal centro città.

Il pub è troppo lontano da raggiungere in bici e inoltre non c’è una stazione delle bici nelle vicinanze. Quindi le possibilità erano due. Spendere quasi circa 18$ prendendo due bus ad andare e due a tornare, oppure Uber? Alla fine David ed io abbiamo preso comodamente da casa un’auto con Uber spendendo 14$ a testa andata e ritorno.

All’andata un signore Turco, al ritorno una ragazza Australiana.

Ma parliamo di questo pub fighissimo… Si chiama The Normanbay Hotel, e non essendo in centro è frequentato quasi esclusivamente da gente locale. Per entrare il buttafuori ci controlla i passaporti e poi gentilmente ci spiega che abbiamo 45 minuti di tempo per prendere tutte le birre Corona o Vodka Lemon che vogliamo a soli 3,50$ a drink. Praticamente regalato!

Entriamo nel locale, al piano superiore ci sono una sala esterna con bar, tavoli da biliardo, una sala interna con un altro biliardo, un altro bar e una piccola dance floor.

Piano sotto, decisamente più grosso e tutto all’aperto con un bel bar, una marea di tavoli, un banco dove prendere alcune cose da stuzzicare e un palcoscenico con band che suonano dal vivo per tutta la serata (foto all’inizio dell’articolo).

Ci beviamo un paio di birre e sgranocchiamo due patatine.

All’inizio la situazione sembrava sotto controllo. Tutti tranquilli che chiacchieravano ai tavoli sorseggiando la loro birra. Tempo un’ora erano tutti ubriachi marci. Ragazzi, c’era da ammazzarsi dalle risate! Solitamente non mi piace vedere gente ubriaca marcia, perché è molesta, è sudata, puzza, attacca briga, fa schifo insomma. Ieri sera invece erano tutti presi benissimo, ma soprattutto le ragazze!

Non mi dimenticherò mai la scena di un ragazza, molto bella, con un bell’abito turchese, tacchi abbastanza alti, apparentemente molto fine…  Dal nulla si è buttata a terra a pancia in giù in mezzo alla pista da ballo facendo quella mossa di break dance che io chiamo la mossa del lombrico, non so come si chiama, dove praticamente fai un’onda con il corpo.. Insomma sti Australiani stanno fuori di testa quando fanno festa!

Comunque bella serata ma soprattutto ottima la musica dal vivo e aggiungiamo anche che prima delle 19 puoi bere una birra a soli 3,50$. Sicuramente ci torneremo!

Oggi invece rientro a scuola, cambio del professore… Un emerito coglione. Non si è neanche presentato, si vedeva che non aveva nessuna voglia di spiegare, sbuffava ogni 2 minuti. Anzi a dire il vero non ha praticamente spiegato nulla. Ci diceva solo di andare a tale pagina, di fare tale esercizio o di leggere la parte di grammatica.. Capirai che sforzo, posso farlo anche da solo a casa con un libro di inglese. Fortunatamente ce l’ho solo fino a mercoledì. Nella lezione del pomeriggio invece ho ancora il mio fantastico professore di Modern Family che ovviamente ci ha fatto scassare di risate tutto il pomeriggio.

Dopo scuola mi riunisco con i miei amici per andare a vedere una casa vicino a scuola. In pratica è un complesso di unità abitative che una signora sulla cinquantina, affitta a studenti. Purtroppo al momento però non ha nulla di disponibile per le nostre esigenze, ma almeno ci siamo fatti un’idea.

Finalmente oggi ho fatto un’altra cosa importantissima… ho aperto il mio conto bancario australiano!

Sotto consiglio di diverse persone ho aperto il conto presso la Commonwealth Bank.

Mi presento in banca.. no aspetta.. non aveva proprio l’idea di una banca.. Sembrava un’enorme hall di un albergo di lusso.

Una gentile impiegata mi da il benvenuto all’ingresso e mi chiede come può aiutarmi. Le dico che devo aprire un nuovo conto, mi chiede il nome, digita sul suo tablet due informazioni, mi fa accomodare su delle poltrone e mi dice che qualcuno sarebbe venuto a chiamarmi.

Vedo parecchie persone sedute sulle poltrone quindi penso di dover aspettare un bel po’. E invece dopo 2 minuti arriva un’altra impiegata, mi fa due domande e mi dice che va a verificare se c’è qualcuno di libero per potermi aiutare ad aprire il conto. 40 secondi dopo arriva una terza impiegata che mi porta nel suo ufficio. Mi spiega molto gentilmente una serie di informazioni sul conto, sui costi e quello che non capisco mi dice di non preoccuparmi, che me lo avrebbe scritto su un foglio per documentarmi a casa e se avevo bisogno di tornare a chiederle in un secondo momento. Ho apprezzato molto perché il concetto era che non voleva farmi attivare servizi che non ero in grado di capire, voleva essere molto trasparente, e infatti mi ha attivato solo il conto bancario.

Comunque mi chiede il passaporto, digita alla velocità della luce tutti i dati, e in 10 minuti mi stampa tutte le carte con le coordinate del mio nuovo conto e mi dice che entro una settimana circa riceverò a casa la lettera con la mia Mastercard Debit Card, il bancomat in parole povere. Per aprire il conto non è necessario versare nessuna cifra e non bisogna pagare nulla. Il conto ha un costo mensile di 4$ che si azzera nel caso si decida di accreditare lo stipendio sul proprio conto purché superi i 2000$ mensili. Beh speriamo di guadagnarli allora! 🙂 Comunque, l’unico documento che vi viene richiesto dalla banca per aprire il conto è il Passaporto.

Dopo la banca ho aiutato il mio amico Taiwanese a prendere e attivare la sim con il mio stesso gestore, e poi ci siamo ritrovati con tutti gli altri al Bowling, ma era troppo pieno così abbiamo deciso di fare una battaglia al laser game. Questa volta sono arrivato 4° su 7!

Rientro a casa in bici con David, cena e poi gli do una mano a cucinare una specie di burrito messicano da portarci domani a scuola per pranzo. Della serie: non dovevamo mangiare sano e leggero? Vabbé dai, da dopodomani! 🙂

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