Gold Coast

Gold-Coast

Oggi finalmente siamo andati a Gold Coast, che ho scoperto solo oggi che è il nome proprio della città e non il nome della costa… 😀

Comunque sveglia alle 6, io preparo la colazione per me e David mentre lui prepara i panini per entrambi, prendiamo la bici e di corsa nel City Centre per l’appuntamento con gli altri ragazzi di fronte a Hungry Jack’s, che sarebbe il Burger King che in Australia si chiama così per qualche problema di marchio che non ho ancora ben capito..

Comunque in tutto siamo 9 persone, alle 8 prendiamo il treno da Central Station ma dopo poco meno di mezzora ci fanno scendere per qualche problema sulla ferrovia. Ad attenderci una decina di bus pronti ad aspettarci. Personale delle ferrovie gentilissimo che ci spiega quale bus prendere, si sale, e dopo 5 minuti si riparte.

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Arriviamo alla stazione di Nerang, e da lì si prende il bus di linea 740 per arrivare nel centro di Gold Coast. In tutto, da Brisbane a Gold Coast ci avremo messo 2 ore.

Questa cittadina fa circa 600.000 abitanti, ed è centro turistico di eccellenza per gli Australiani per il surf e perché c’è un ottimo clima tutto l’anno. Piccola curiosità: in questa città nel 1973 fu fondata la nota azienda di abbigliamento da surfisti, Billabong.

Il centro è concentrato in un agglomerato di grattacieli moderni e altissimi, con in mezzo una piccola via pedonale piena di negozi e ristoranti.

Ma il pezzo forte è la spiaggia, anzi la Surfers Paradise, il paradiso dei surfisti.

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Chilometri e chilometri di spiaggia bianca si estendono lungo la costa, con il mare pieno di altissime onde, un vento della madonna e la sabbia fine fine che non hai finito di metterti la crema da sole che sei tutto impanato.

La cosa che più mi ha incuriosito, è l’area di balneazione. Si può fare il bagno solo in determinate aree che saranno larghe al massimo 150 metri, delimitate con due bandiere giallo-rosse. In quei 150 metri di spiaggia, un esercito di bagnini, almeno 10 se non più, osservano i bagnanti e li cazziano  in continuazione appena vanno oltre le aree delimitate. Non solo. Ci sono dei bagnini che stanno perennemente in acqua alle estremità dell’area balneabile. In più ogni tanto un elicottero passa lungo tutta la spiaggia per controllare. Insomma, la sensazione è quella di estrema sicurezza.

Appena siamo arrivati, crema, e poi ci siamo lanciati in acqua a giocare con le onde.. wow! Erano potentissime! Peccato non aver avuto una tavola. Dopo circa mezzora ero morto, quindi quatto quatto mi sono dileguato verso la spiaggia. Vicino alle aree delimitate invece ci sono i surfisti veri e propri, ma oggi non mi sembrava ce ne fosse un gran numero in acqua. La prossima volta che veniamo sicuramente proveremo a fare surf, abbiamo già trovato su Groupon l’offerta! 🙂

Ovviamente doccia gratis a go go, e bagni pubblici pulitissimi.

Purtroppo il tempo non era il massimo, il sole andava e veniva e quando era coperto dalle nuvole, e soffiava il vento, non faceva per niente caldo.

Comunque una bella atmosfera, relax, un sacco di giovani, ricorda un po’ i film girati sulle spiagge di Miami.

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Ritorno di nuovo con bus sostitutivo che questa volta ci ha portato direttamente a Brisbane in Central Station e che non ci hanno fatto pagare! Non ho capito se per il problema della ferrovia o cos’altro. Fatto sta che non ci hanno fatto strisciare la carta magnetica né salendo né scendendo. Insomma non abbiamo pagato nulla! Ottimo, grazie! 🙂

Questa sera avevamo pensato di andare a bere una birra in centro ma siamo tutti cotti, quindi si sta a casa.

Magari mi guardo un paio di puntate di Modern Family in Inglese con sottotitoli in Inglese, tanto per allenarmi un po’ e poi penso che crollerò a nanna.

Domani non abbiamo programmato nulla, ma sicuramente nel pomeriggio ci vedremo.

Necessito assolutamente di andare a fare un po’ di spesa e mangiare un po’ di verdure perché con questa dieta non posso più andare avanti, quindi domani si va da Coles! Stasera di nuovo pollo fritto, pasta con la maionese e riso basmati scondito. BASTA! Ma ad una ragazza giapponese che ho conosciuto ieri è andata peggio. Una volta su due la sua famiglia le da da mangiare panini del Mc Donald’s! Ahahah quando me l’ha raccontato ho riso per 10 minuti, poveretta… Quando torna in Giappone può direttamente partecipare ad un incontro di Sumo se continua di questo passo.

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One thought on “Gold Coast

  1. Bososenior ha detto:

    Mi pare che l’unico neo di questa bella esperienza sia legato all’alimentazione nelle famiglie che accolgono gli studenti. Non credo tuttavia che ci sia cattiva volontà. Penso che in Australia si mangi proprio male…. un Ristorante italiano farebbe fortuna!

    Mi piace

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