Scuola, Medicare e un po’ di regole di civiltà

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La prima settimana di scuola si sta quasi per concludere. Diversamente da quanto pensavo riesco a stare dietro alla classe che mi hanno assegnato, il livello generale è sicuramente più alto del mio ma riesco comunque a seguire. Ogni settimana comunque si cambia professore, quindi penso che il livello sia sempre un po’ diverso.

Il professore che ho questa settimana è un mito. Peserà 200 Kg, fa battute in continuazione ed è molto autoironico. E’ impossibile annoiarsi nelle sue lezioni. Se qualcuno ha visto la serie tv Modern Family, è uguale a Cameron. Ho detto tutto.

Eric.stonestreet.modern.family.cameron.almost.famous

La cosa super positiva è che a scuola per ora ho incrociato solo 2 italiani, 1 ragazzo e 1 ragazza. Ma ce ne stiamo a debita distanza, anche perché quando ho incrociato la ragazza ha iniziato subito a parlare in italiano… No grazie, levati… Il ragazzo invece ha parlato solo in inglese, per fortuna.

Per la maggior parte invece sono giapponesi e orientali in generale, e una marea di sud americani, soprattutto brasiliani e colombiani.

Nel mio gruppo di amici c’è un colombiano, un taiwanese e un numero imprecisato di brasiliani. Però sono bravi, perché i brasiliani non parlano mai in portoghese neanche fra di loro.

A parte i miei amici, sono tutti molto amichevoli, anche i compagni di classe hanno sempre voglia di conversare, fanno domande, ti danno una mano, ti danno consigli utili.. E’ davvero un ambiente stimolante e allegro.

Una piccola notizia negativa è arrivata ieri quando mi sono iscritto alla classe pomeridiana di caffetteria… Per me non è inclusa nel prezzo che ho pagato! Forse perché faccio solo 1 mese, non ho capito. Volendo la posso fare pagando 80$, oggi la fanno due miei amici che ce l’hanno inclusa, se mi dicono che ne vale la pena allora la faccio la prossima settimana.

Ma rallegriamoci, ho la mia bella Student Card fresca fresca, con una foto che sembra mi abbiano appena pestato!

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Oggi pomeriggio dopo lezione sono andato a fare una cosa importantissima… Medicare.

Medicare è un’assicurazione che copre alcune spese sanitarie grazie ad un accordo di copertura sanitaria reciproca fra il governo australiano ed alcuni stati fra i quali l’Italia. Ma solo per 6 mesi, dopodiché si consiglia vivamente di fare un’assicurazione sanitaria privata, una qualunque stupidaggine potrebbe costare molto cara. In ogni caso penso che integrerò un’assicurazione base a questa Medicare, perché per esempio non è incluso il trasporto in ambulanza, che toccandomi le palle, potrebbe costare anche qualche migliaio di dollari.

Comunque procedura molto semplice, si cerca l’ufficio governativo più vicino che si occupa di Medicare su questo sito http://medicare-offices.findthebest.com.au ci si presente senza appuntamento con Passaporto, Visto e Tessera Sanitaria Italiana, si compila un form, si attende il proprio turno, e al termine vi rilasciano il vostro codice Medicare su un pezzetto di carta attivo da subito, ed entro 3-5 settimane dovremmo ricevere a casa la tessera Medicare plastificata. In tutto ci avrò messo 15 minuti, con personale ovviamente gentilissimo. Per tutte le info su Medicare cliccate quì http://www.humanservices.gov.au/customer/enablers/medicare/reciprocal-health-care-agreements/health-care-for-visitors-to-australia

Ora vi racconto un po’ di regole Australiane, che arrivando da un paese di zoticoni come l’Italia, alcune fanno sorridere, ma credetemi, quì le regole le rispettano tutti, ed è per questo che l’Australia è l’Australia, ed io ne voglio far parte.

Partiamo dai mezzi di trasporto.

Prima di tutto si fa la fila. Sì, esatto. Alle fermate del bus, del battello, di qualunque mezzo, si aspetta in fila indiana in ordine di arrivo. Nessuna calca, nessun gregge di pecoroni, e ovviamente nessuno supera. E se non c’è posto sul mezzo, si chiudono le porte e si aspetta il mezzo successivo. Non vedrete MAI bus stracolmi di gente e nessuno si infastidisce se rimane a terra. Quando arriva il mezzo, si aspetta che tutti siano scesi e poi in ordine si sale dalla porta anteriore.

C’è una regola, non scritta ma sotto forma di messaggi subliminali (vedi foto successiva), che fa sì che chiunque salga su un mezzo di trasporto, saluti in modo educato l’autista che ricambia ad ogni persona che sale, si timbra il biglietto, e se non lo si ha si compra direttamente da lui. Non esiste che qualcuno salga senza il biglietto. Ma non solo si saluta quando si sale. Quando si scende, è d’obbligo dire Thank you all’autista. Anche se si scende dalla porta dietro del bus, la gente glielo grida. Ve lo giuro.

Messaggio subliminale

Messaggio subliminale sul bus

Ora passiamo a qualche regola di civiltà.

Se ti beccano che butti un mozzicone di sigaretta per terra, e vi beccano di sicuro, se sei fortunato ti fermano, ti chiedono i tuoi dati e ti lasciano una sorta di avvertimento. Se sei meno fortunato o sei un recidivo, ti fanno la multa di 150$.

Non sono sicuro, ma credo valga lo stesso se fumi in aree nelle quali non puoi fumare. Ci sono tantissimi posti all’aperto dove non si può fumare, e ovviamente è vietato fumare al chiuso. Quindi occhio fumatori! A parte il fatto che un pacchetto di sigarette costa circa 20$, se non fate attenzione alle regole avrete vita breve. Un buon motivo se volete smettere!

Oggi il professore ci raccontava anche che se infrangi qualche regola, anche se non c’è un poliziotto, di sicuro un australiano te lo farà notare, e nei casi peggiori ti fotografano e segnalano alla polizia. Quindi che non vi venga in mente di gettare una cartaccia dal finestrino della macchina, probabilmente la vostra targa è già stata segnalata alla polizia ancor prima che la cartaccia tocchi il suolo.

Anche sugli alcolici ci sono regole strettissime. Innanzi tutto è severamente vietato bere alcolici all’aperto, in qualunque posto. Se vi beccano, multe salatissime, ma cosa ancora peggiore, potrebbero annullarvi il visto. Nei locali sono obbligati a chiedervi un documento di riconoscimento se volete bere alcolici, e nel nostro caso accettano solo il passaporto come documento valido. No fotocopie, no carta d’identità, no patente. Se non avete il passaporto dietro, state pure certi che non vi serviranno da bere. A scuola però ci consigliavano di fare un documento australiano che viene riconosciuto ovunque e che costa intorno ai 60$ in modo tale da non doversi portare dietro il Passaporto che in caso di smarrimento sarebbe un bel pasticcio. Mi informerò meglio e di sicuro lo farò, poi vi darò i dettagli ovviamente.

Un’altra buona regola di educazione che hanno quì, è il mantenere la sinistra sempre e comunque. Questo anche perché in molti casi pedoni e ciclisti dividono gli stessi marciapiedi, e quindi se tutti rispettano la sinistra, i ciclisti possono correre tranquilli e nessuno si fa del male. Io uso solo la bici come mezzo di trasporto, ed è fantastico come anche in mezzo al casino in realtà hai sempre la strada libera. Come vi avevo già detto, a tal proposito, in bici l’uso del casco è obbligatorio, anche in questo caso se vi ferma la polizia vi multa. Non ho ancora visto una persona senza casco.

Mi devo anche abituare al modo che hanno di salutare da qualunque parte, un po’ come in America. Hi, how are you? How’s going? rimango sempre un po’ come un baccalà, perché mi sento imbarazzato a rispondere ad uno sconosciuto, yes I’m fine and you? Mi stai davvero chiedendo come sto? Che poi è proprio solo un saluto, non è che ci mettiamo a raccontare che cosa abbiamo fatto oggi, però tutti gli impiegati nei negozi e negli uffici, spendono questi 10 secondi chiedendoti come va. Anche oggi nell’ufficio del governo per richiedere Medicare. In ogni caso, è un modo carino a cui mi devo abituare ad usare anche io quando saluto uno sconosciuto per primo. Esattamente come in qualunque posto pubblico in Italia che alle volte non meriti neanche un vaffanculo quando dici Buongiorno.

Ancora due dritte, per chi dovesse mai venire a Brisbane. Questa volta vi parlo non solo di una cosa economica..di più..gratis!! Andate su Google Maps, cercate Brisbane e vedrete che in mezzo passa il fiume che taglia la città in tante penisole. Ok.. come pensate di andare da una parte all’altra? Con i ponti? Risposta errata.. ce ne sono pochissimi.. Il modo più comodo e veloce è prendere dei battelli. Ci sono i CityCat che sono abbastanza grossi, velocissimi, ma costano esattamente come tutti i mezzi di trasporto oppure… il CityHopper! E’ una battellino, decisamente più piccolo, più brutto e più lento, che passa ogni 30 minuti in determinate stazioni, completamente gratis! Ovviamente la stazione di fronte a casa che mi porterebbe a scuola in 3 minuti, è chiusa per lavori e quindi devo pedalare 15-20 minuti, ma diciamo che mi va bene così almeno faccio un po’ di attività fisica. C’è anche un servizio analogo ma di bus, che però personalmente non ho mai preso.

Concludo l’articolo di oggi parlandovi dei primi animali che ho incontrato.. Un ragno gigante grosso come la mia mano, degli opossum che girovagano per gli alberi come gli scoiattoli da noi al Parco del Valentino, degli uccelli stranissimi che mi fanno ridere ogni volta che li vedo chiamati Ibis bianchi australiani che sono popolari come da noi i piccioni, e per finire il mio preferito: il flying fox. Un pipistrello gigante che ha un’apertura alare di circa 1 metro! Sono spaventosamente affascinanti da vedere svolazzare sopra la testa!

Australian White Ibis

Australian White Ibis

Flying Fox

Flying Fox

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7 thoughts on “Scuola, Medicare e un po’ di regole di civiltà

  1. Daniel e Ambra ha detto:

    Siamo sul divano dopo un bel pranzetto+caffè e leggiamo il tuo blog!abbiamo riso un casino,soprattutto per le bestie!vogliamo più dettagli:primi avvistamenti,incontri del terzo tipo… Vai Bosooo!!

    Liked by 1 persona

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