Primo giorno a Brisbane, prime impressioni

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Primo post dall’Australia.

Sono arrivato da meno di 24h e queste sono le prime impressioni.

Innanzi tutto il viaggio sì, è stato effettivamente lungo, ma mi aspettavo di peggio.

Quando sono atterrato a Brisbane mi stavo già preparando ad una rettoscopia e invece nulla. Zero. Neanche una palpatina.

Controllo del passaporto, due chiacchiere con un funzionario molto gentile che mi fa domande di rito, come mai in Australia, con quale visto, dove alloggerò, dove penso di lavorare ecc. Gli spiego anche che il primo mese studierò inglese e lui mi dice che il mio inglese “is quite good”. Mi saluta, mi da il benvenuto in Australia e mi augura una felice permanenza.

Tutto quì??

Non mi ha chiesto né se avevo il volo di ritorno, né la disponibilità economica di 5.000$ per sopravvivere. Fortunato o no da quando sono sceso dall’aereo a quando ho lasciato l’aeroporto ci ho messo al massimo mezzora.

Per andare in centro a Brisbane prendo il treno direttamente dall’aeroporto. Salgo e mi si siede davanti un ragazzone che avevo già incrociato sul mio volo Singapore-Brisbane, ci diamo un paio d’occhiate, e decido di rompere il ghiaccio chiedendogli se avevamo preso lo stesso volo, e ce la raccontiamo un po’. Anche lui Working Holiday Visa, francese, 24 anni. Peccato sia sceso alla prima fermata, ma sono contento di essermi lanciato e lui sembrava grato di aver scambiato due parole. In effetti è bello trovare qualcuno dall’altra parte del mondo nella tua stessa situazione. Anche sul volo Milano-Singapore avevo individuato almeno 3 ragazzi giovani che secondo me partivano all’avventura, da soli, con tutte le loro cose, come me.. Anche in quella occasione scambio di sguardi, come avessimo tutti capito, ma in quel caso non mi sono lanciato perché erano italiani e la mia priorità al momento è parlare Inglese. Ancora poi finivamo insieme a Brisbane e va a finire che si esce insieme ecc.

Italiani, almeno all’inizio, non li voglio frequentare.

Arrivo a Fortitude Valley, la mia fermata a Brisbane, nella vicinissima China Town. Mi rendo subito conto di essere finito nella “Piazza Vittorio” di Brisbane. Giovani ovunque per le strade a far festa, locali, pub, bar. La cosa mi mette subito di buon umore. Città giovane e viva.

Prendo il bus urbano per arrivare a casa dalla famiglia che mi ospita…. 5,60$ per una corsa! Me cojoni! Autista gentilissimo e disponibile che mi ha dato le dritte su quando scendere. Comunque, me lo devo mettere in testa che tutto è estremamente caro. Oggi per la bottiglietta d’acqua che costava meno al negozio 7 Eleven ho sganciato ben 2,50$. Da 500ml chiaro…

Arrivo a casa, non proprio super… Mi accoglie un signore anche lui gentilissimo, ma la stanza e gli spazi dove starò il primo mese non sono proprio il massimo della pulizia… La cucina e il salotto invece un po’ meglio.

Comunque mi aspettavo che mi accogliesse una coppia e invece al momento si è visto solo questo signore, che non ho ben capito che ruolo abbia e se è parente della coppia. La seccatura è che la password del WiFi la sa solo la Signora e ad oggi ancora non si è vista. Cacchio, senza internet soprattutto in questi primi giorni da solo è come rimanere senza aria.
(AGGIORNAMENTO: la password me l’ha passata uno dei Sauditi!)

La cosa positiva però è che per ora ho contato che in casa, oltre a me, ci sono altri 6-7 ragazzi. Ho conosciuto uno svizzero, un francese, tre sauditi e un colombiano. Un bel mix!

Lo svizzero è il mio vicino di camera e ieri è stato molto gentile, gli ho chiesto se potevo usare il suo pc perché non potevo comunicare visto che mancava Sua Altezza Peggy, la regina della password. Perché la cosa assurda è che neanche gli altri ragazzi la sanno, ma la inserisce direttamente lei nei tuoi dispositivi.. e fa pagare 10$ a settimana… Mi sembra un po’ eccessivo!

Comunque, è stato molto gentile mi ha lasciato smanettare con il suo pc e anche questa mattina l’ho incontrato a fare colazione e abbiamo chiacchierato un po’ e mi ha dato qualche dritta. Oggi andava al Future Festival quì a Brisbane, per “soli” 170$.. Se domani non è devastato vorrei tentare di fare qualcosa insieme a lui.

Dopo colazione, parto alla ricerca della SIM per il cellulare, che almeno fin quando non ho la password del wifi posso usare almeno quello.

Mi ero già informato per la SIM dall’Italia, avevo trovato un operatore virtuale (come da noi PosteMobile per intenderci) chiamato Yatango (www.yatangomobile.com.au) che si appoggia alla rete Optus, il 2° gestore di telefonia Australiano. Ti permette di costruire su misura il pacchetto, quanti minuti, sms, GB a tuo piacimento.. Alla fine della fiera pagando 22$ ho 2GB in 4G e 100min di chiamate verso tutti. Tanto? Credetemi, è nulla! Con tutti gli altri gestori per avere almeno 2GB devi spendere minimo minimo 40$, il doppio, e senza 4G. E poi ogni mese puoi modificare le soglie gratuitamente se te ne servono di più o di meno. Figo.
Il problema è che la sim è introvabile, ho girato circa 10 negozi 7Eleven in giro per Brisbane per trovarla. Una volta acquistata però nel giro di 5 minuti, ho fatto la registrazione on line, ricaricato e avevo già tutto attivo e funzionante. Ottimo! Sono di nuovo connesso con il mondo! 🙂

Quì comunque vorrei ricordarvi che è estate! Fa un caldo boia ed è molto umido. Uno dei miei coinquilini mi ha detto che ieri c’erano 37°. Infatti vanno in giro tutti mezzi nudi, canotta e bermuda. Quasi nessuno usa le scarpe, solo infradito e ho pure visto qualcuno a piedi nudi.. E da vero pirla, non badando al sole, adesso ho il “coppino” bello ustionato e anche un po’ la faccia.

Confermo anche che tantissimi fanno attività fisica, ho visto una marea di persone correre o andare in bici, tutti attrezzatissimi! Figo! Magari mi faccio trascinare pure io e farmi qualche corsetta al mattino lungo il fiume quando magari fa un pochino più fresco.

La città comunque sembra ben organizzata, pulita, c’è un mix di vecchio e nuovo… Un bel contrasto, ma nulla a che vedere con le nostre città europee. Mi ha ricordato un po’ le città asiatiche, come Kuala Lumpur o Jakarta.. Nel pomeriggio mi sono fatto non so quanti km visto il costo del bus e ho fatto un bel giro lungo il fiume, partendo da New Farm che è il mio quartiere, poi ho girato China Town e dintorni, la zona finanziaria, un bellissimo parco e la via pedonale con tutti i negozi. Davvero bellissima città!

Domani pensavo di informarmi su come attivare il bike sharing, che costa pochissimo. 27$ ogni 3 mesi, e ogni prima mezzora di utilizzo è gratis, che per gli spostamenti che devo fare sono sufficienti. A Brisbane ci sono più di 900Km di piste ciclabili, quindi, mi sembra un’ottima economica e salutare decisione.

Ultima cosa, io non trovo che gli Australiani parlino tanto strano, li capisco/non capisco esattamente come capisco/non capisco un Londinese. Riesco anche ad esprimermi abbastanza bene, me l’hanno detto tutti i miei coinquilini. Questo è veramente positivo!

Quì sono quasi le 21 ed io sono stanco morto, il jet lag lo sto ancora patendo, la notte scorsa alle 5 avevo già gli occhi spalancati.

Mi guardo una serie e vado a nanna! Al prossimo articolo!

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4 thoughts on “Primo giorno a Brisbane, prime impressioni

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