RSA e Casa

Il week end appena passato è stato bello tosto!

Finalmente ho sostenuto l’esame per ottenere il certificato RSA.
Ora vi spiego di cosa si tratta.

RSA ovvero Responsible Service of Alcohol è un certificato indispensabile per poter essere assunto in un qualsiasi locale in cui vengano serviti alcolici. Dal barista, al cameriere, al “raccatta bicchieri”, insomma chiunque all’interno del locale abbia a che fare con alcolici. Ma nel pratico, a cosa serve? A far rispettare le rigidissime leggi in merito alla somministrazione di alcool. Ora mi è ancora più evidente come mai ho notato tutti i controlli nei locali e come mai quel ragazzo non ci volesse vendere le birre a Byron Bay senza il documento di tutti.

Per farla molto breve i punti affrontati sono questi:

  • divieto di vendita e/o somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni
  • divieto di vendita e/o somministrazione di alcolici a clienti visibilmente ubriachi e molesti
  • divieto di vendita e/o somministrazione di alcolici a clienti anche non ubriachi ma che sono elementi di disturbo all’interno del locale
  • divieto di vendita e/o somministrazione di alcolici a clienti che sembrano avere meno di 25 anni, a meno che non abbiano un documento valido che provi la maggiore età
  • obbligo di trattenere un documento che ci sembra falso, avvisare un superiore che provvederà a fare denuncia
  • obbligo di allontanare clienti ubriachi dal locale con le buone maniere, suggerendo di prendere un taxi
  • fornire acqua gratis o ad un prezzo ragionevole
  • fornire del cibo per poter assorbire l’alcool
  • divieto di pubblicizzare promozioni che incitino l’assunzione di alcolici in un breve lasso di tempo
  • divieto di pubblicizzare promozioni di alcolici se non accompagnate anche da un pacchetto che include del cibo per poter assorbire l’alcool

Mi fermo perché ce ne sono tanti altri, ma questi fondamentalmente sono i più comuni. Voi direte…vabbè anche in Italia ci saranno regole simili. Certo, ma chi le rispetta? In tutta la mia vita in Italia, nessuno mi ha mai chiesto un documento per vedere se fossi maggiorenne per poter bere, e di sicuro non si sono mai rifiutati di servirmi un cocktail anche se ero molto più che sbronzo…

Ma come mai qui la situazione è diversa? Innanzi tutto i controlli ci sono e sono molto frequenti. E poi quando ho visto le sanzioni sono rimasto scioccato. Ora capisco il motivo del perché tutti le rispettino diligentemente.

Vi faccio due esempi:
se ad un minore viene venduto dell’alcool

  • il licenziatario rischia una multa fino ad un massimo di 28.000$ circa
  • il barista o qualunque altro membro dello staff rischia una multa fino a 8.800$ circaSe ad un cliente ubriaco o anche non ubriaco ma molesto, viene venduto dell’alcool
  • il licenziatario in questo caso rischia una multa addirittura fino a 57.000$ circa
  • il barista o qualunque altro membro dello staff rischia una multa di oltre 9.000$

Ecco ora vi è chiaro il concetto? A me è chiarissimo.

Ogni Stato dell’Australia, ha un certificato RSA diverso da sostenere. Quindi questo vuol dire che se io ho il certificato RSA sostenuto per il Queensland, non sarà valido per il New South Wales.

Fortunatamente però alcuni attestati valgono anche per altri Stati. Quello che ho sostenuto io vale per gli Stati del Queensland, West Australia, South Australia e Northern Territory. Quindi prima di iscrivermi informatevi per quali stati vale.

I corsi vengono organizzati o fisicamente con una classe della durata di una giornata intera con al termine il test e qui i costi si aggirano fra gli 80 e i 150$, oppure on line come ho fatto io. L’attestato ha lo stesso valore, semplicemente lo segui come un corso on line, io ci ho messo tutto il sabato per il training, circa 5-6 ore e poi domenica ho dato il test che dura circa 20-30 minuti. Per ottenerlo devi ottenere il 100% del punteggio, ma se sbagli puoi ripeterlo infinite volte, quindi alla fine lo passi per forza. Comunque, io il corso l’ho pagato solo 24$ e l’ho fatto tramite questo sito che mi è stato consigliato dalla mia scuola http://www.clubtraining.com.au e poi andate sotto la voce Online Courses.

Finalmente posso inserire il certificato RSA sul mio Curriculum, che qui si chiama Resume, e che questo possa aprirmi un po’ di porte nel mondo dell’hospitality.

Parliamo di casa.

Eravamo rimasti che stavo cercando una camera singola. In questi ultimi giorni gli annunci che corrispondessero ai miei requisiti ma soprattutto al mio prezzo limite erano davvero pochi.

Comunque la ricerca è partita venerdì. Così scrivo a tutti gli annunci che mi sembrano validi, quasi tutti rispondono. Vado a vedere 3 case in totale.

La prima costava 160$ tutto incluso. Un cesso di posto. Ok casa enorme, ma sporca e completamente in disordine. Non so con che coraggio il proprietario me l’abbia fatta vedere. Ma per lo meno ho parlato circa 15-20 minuti con un vero Australiano, e anche se parlava a raffica ho retto il discorso. Good job Boso!

La seconda era la più economica, 140-145$ tutto incluso in base ai consumi. Casa molto vecchia, molto vissuta, ma comunque tenuta pulita e in ordine. Il pezzo forte erano i coinquilini. Tutti Australiani, il che sarebbe stato ottimo per migliorare il mio Inglese. Inoltre il ragazzo con cui ho parlato per circa 1 ora sembrava un tizio molto interessante. A parte per la casa ci siamo messi a parlare di politica, di problemi ambientali ed economici di tutto il mondo e di storia. Wow. Non so come ci siamo finiti, ma comunque è stato super, perché ho parlato e ascoltato un sacco di cose da un vero Aussie e non ho avuto particolari difficoltà. Comunque, la casa non mi ha entusiasmato moltissimo, ma comunque non da scartare in caso di necessità.

Terza casa, la più costosa, ma dalle foto la più bella. 180$ a settimana tutto incluso. Appuntamento ore 13, così con il mio amico David prendiamo la bici e andiamo a trovare Erika, colei che ha pubblicato l’annuncio.

“Tock tock Erika? I’m Andrea, nice to meet you!”
“Andrea? Are you Andrea? Really? I thought you were a girl!”

SBAAAAAAMMM!

Ok apro questa piccola fastidiosa parentesi. Come ben sapete Andrea viene usato in molti paesi come nome per il gentil sesso, e qui TUTTI pensano che sia un nome da donna. E questo è un problema. Non posso dar per scontato che pensino che io sia un ragazzo quando mi candido per una casa o per un lavoro.

Tornando a Erika il problema era che stava cercando una ragazza e non un ragazzo per bilanciare il numero di ragazzi e ragazze all’interno della casa.

Ovviamente la casa era fighissima, pulita, luminosa, abbastanza moderna, posizione fantastica, la stazione del bike sharing a 20 metri.. insomma la volevo subito! Quindi Erika mi spiega appunto che siccome in casa c’erano 3 ragazzi e 2 ragazze, di cui una che stava lasciando la casa, avrebbe voluto mettere un’altra ragazza per bilanciare, però mi dice anche che ne avrebbe parlato con gli altri coinquilini se potesse andare bene anche un altro ragazzo. Quindi rimaniamo che entro oggi mi avrebbe fatto sapere qualcosa. E così verso le 17 ricevo il responso. Sono ufficialmente il loro nuovo coinquilino! Non vi dico che sollievo! Ero così teso oggi perché nel frattempo non avevo trovato altre possibili case e io entro questo sabato dovevo sloggiare dalla mia homestay! La camera sarà libera da domenica, perfetto! Che fra l’altro è anche Pasqua! 😀

E un’altro step importante è stato fatto! Che poi ci ho messo solo 3 giorni a trovare casa! Speriamo che la ricerca del lavoro sia altrettanto celere!

Comunque ieri pomeriggio, dopo che sono tornato a casa dalla visita della casa, uno dei coinquilini Sauditi chiede a me e David, di andare a giocare a pallavolo con alcuni suoi amici al parco vicino a casa.
Accetto, contro la mia volontà in quanto prima di tutto sono una schiappa, e poi non avevo molto voglia, ma qui penso che ogni lasciata è persa e quindi alle volte bisogna fare uno sforzo. Così andiamo al parco e gli altri giocatori erano una ragazza Koreana, un ragazzo giapponese, e una 70 enne francese. Giuro, non ho idea del perché ci fosse questa Signora, che legame avesse con queste persone, ma ha giocato per un’ora a pallavolo!! Con tanto di francesismi quando sbagliava… MERDE!

Ahahahah mi sono davvero divertito e poi il parco è bellissimo e curato, siamo rimasti fino al tramonto, meraviglioso!

Oggi il mio amico, fratello David, ha lasciato la homestay e si è trasferito nella casa spaziale nella quale avrei tanto voluto andare anche io.
Ieri eravamo entrambi molto tristi mentre facevamo cena, abbiamo legato tantissimo in queste 3 settimane, condiviso tutto, e ci siamo aiutati per qualunque cosa. E’ di sicuro la persona più importante e il mio punto di riferimento qui in Australia. Ok abitiamo sempre nella stessa città, però vivere insieme è stato molto bello e mi mancherà molto questa cosa e questo legame fraterno. Era bello tornare a casa e sapere di poter cenare insieme o cucinare insieme il pranzo da portarci a scuola. Comunque, è davvero una bella amicizia, e la cosa è reciproca. Ieri a momenti scoppiavamo a piangere. Mi ha detto che per lui sono la sua famiglia qui. Però tutto questo è davvero molto bello, perché sto conoscendo delle persone fantastiche che mi vogliono bene e che mi fanno sentire importante per loro. E’ davvero gratificante e mi fa sentire felice.

Piccole cose, enormi soddisfazioni

Ultimamente trovare il tempo per scrivere sul blog è difficile. Sono fuori casa tutto il giorno e la sera fra doccia, cena, quattro chiacchiere con i coinquilini e i compiti da fare, arrivo alle 23 che sono morto!

Non che in questi giorni siano successe cose eclatanti.

Diciamo che tutto procede bene.

Sono contentissimo di aver cambiato livello dal 5° al 4°, finalmente sto acquisendo una marea di informazioni. Se solo lo avessi fatto prima sarebbe stato meglio… Quindi un consiglio per tutti: se nella prima settimana in una scuola di Inglese vi rendete che il livello è troppo alto per voi, chiedete di passare al livello inferiore. Oggi al test che ho ogni venerdì pomeriggio per la parte scritta, grammatica, e lettura ho totalizzato 89/100 punti, mentre per l’ascolto 20/30. La settimana scorsa mi pare fossi sui 47/100 per la parte scritta e sempre 20/30 per l’ascolto.

Quindi, un po’ perché sono ufficialmente passate 3 settimane in Australia, un po’ perché questa settimana a scuola ha reso molto di più, ma negli ultimi 2 giorni mi sono reso conto che sta avvenendo un cambiamento importante. Riesco a parlare in modo più fluente in Inglese. Non che sia migliorato tanto con i vocaboli, ma riesco a parlare senza fermarmi ad ogni parola a pensare cosa devo dire. La strada è ancora lunga e difficile, ma a forza di pensare a cosa dire in Inglese, ogni tanto senza rendermene conto, penso in Inglese. Questa mattina stavo smistando la biancheria sporca, e nella mia testa pensavo in Inglese “ok queste 2 magliette sono da lavare, i calzini li lavo a mano, le mutande, ecc.” Ed è venuto spontaneo e automatico! Questo credo sia un bel segnale positivo!

Inoltre oggi ho parlato per circa 15-20 minuti con un ragazzo Australiano 100% che parlava a raffica e riuscivo a stargli dietro. Non capivo tutto tutto ovviamente, diciamo un buon 70% delle parole, che sono abbastanza per capire il contenuto del discorso ma soprattutto mi permette di non fare figure di merda quando mi fanno una domanda e rispondo con una risatina isterica e un “YES” senza aver capito che in realtà dovevo rispondere ad una domanda. Ecco, solo con uno dei miei host australiani nella homestay non capisco nulla. Ma proprio nulla! Il mio coinquilino Colombiano neanche, quindi ci siamo convinti che sia lui che parla male. Voglio dire, anche in Italia ci sono persone che parlano malissimo in Italiano, veloce, mangiandosi le parole e non si capisce nulla. Quindi ci siamo convinti che il problema non siamo noi, ma è lui. Fine del discorso! :p

Inoltre oggi, sempre parlando dello sviluppo del mio Inglese, ho dovuto chiamare il call center della mia compagnia telefonica per un problema.  L’idea di parlare in Inglese al telefono mi paralizza. Però, avevo un problema, dovevo risolverlo, quindi forza e coraggio.

Chiamo e parlo per 10 minuti con una centralinista molto gentile. Inoltre quì in camera mia il telefono prende pochissimo quindi la voce andava e veniva, tanto perché già non era abbastanza difficile capire cosa mi stesse dicendo. Comunque, nonostante mi sia fatto ripetere 10 volte ogni cosa, alla fine ho risolto il mio problema, che fra l’altro non era neanche molto semplice da spiegare. Quindi super soddisfazione ma anche molta disponibilità dalla centralista. Dopo la seconda domanda le ho spiegato che non ero di quì e le ho chiesto se poteva parlare più lentamente. Basta chiedere, nessun problema e nessuno si infastidisce. Questo di sicuro aiuta.. Se invece una persona inizia a sbuffare o a continuare a parlare alla stessa velocità di prima, beh allora sì che poi vai nel panico.

Tornando al discorso della casa invece la situazione purtroppo è cambiata.
Il desiderio di andare in quella casa di cui vi ho parlato un paio di articoli fa, era molto forte, soprattutto per stare insieme ai miei amici, ma purtroppo ci sono stati un po’ di problemi. Per affittarla ci richiedevano alcune garanzie, fra le quali le ricevute dell’affitto precedente, che però nessuno di noi aveva perché viviamo in una homestay. Così abbiamo chiesto alla nostra scuola di emetterci una ricevuta per la homestay che abbiamo pagato, ma ci hanno messo troppo tempo per prepararla e i tempi erano stretti così non siamo riusciti ad candidarci per la casa. La scuola però ci ha proposto di prendere nello stesso palazzo dove volevamo andare noi, un altro appartamento passando però tramite la scuola, senza bisogno di nessuna garanzia. Il problema è che meno stai più paghi. E mi chiedevano 225$ a settimana spese incluse, contro i 155$ più spese prendendolo per conto nostro. I miei amici che invece rimangono per almeno 6 mesi pagherebbero 195$ a settimana tutto incluso. Contando che si trovano stanze singole in case normali, fra i 150 e i 180$ a settimana spese incluse ho deciso di rinunciare. Nella migliore delle ipotesi risparmierei 300$ al mese. Non sapendo quanto guadagnerò, non posso rischiare in questo momento una casa così costosa, quindi ho dovuto abbandonare i miei amici e adesso sono alla ricerca di una singola… Ho esattamente 1 settimana di tempo, un po’ sono in ansia perché i tempi sono stretti, ma sono fiducioso!

Voglio condividere con voi, una serie di episodi, di piccole cose, che vivo ogni giorno, che mi riempiono di buon umore. Sono tutte cose che ogni giorno danno un senso a questa mia avventura in Australia. Non c’è un giorno in cui non penso a quanto sia felice di aver deciso di aver lasciato l’Italia e di essermi dato questa enorme opportunità. Tutte queste piccole cose nel quotidiano, concretizzano il sogno di una vita migliore, serena e felice. Vorrei che immaginaste di essere al mio posto mentre le leggete, di viverle come le sto vivendo io.
Ieri mattina mentre andavo a scuola in bici, poco prima di arrivare, mi fermo per controllare sull’iPhone se nella stazione del bike sharing vicino alla scuola ci fossero spazi liberi per parcheggiare la bici, quando ad un certo punto mi si avvicina un Signore sulla cinquantina “Hey ciao, come va’? Ti sei perso? Hai bisogno di aiuto?” devo aver fatto una faccia, come se avessi appena scoperto il segreto della felicità. Così gli sorrido e gli spiego cosa stessi facendo e lo ringrazio, aggiungendo che è stato molto gentile a chiedermi se avessi bisogno. Ci siamo salutati augurandoci una buona giornata. Altroché mandarsi a fare in culo nel traffico di Torino perché uno stronzo non ti ha dato la precedenza e ovviamente vorrebbe aver ragione… E’ davvero così difficile essere gentili e disponibili?
Questa sera invece, sono andato in un famoso night club di Brisbane, il GPO, nel sobborgo Fortitude Valley. Un mio amico, tramite un altro suo amico, ci ha messo in lista, quindi se entravamo fra le 22 e le 23 avevamo l’ingresso gratis che includeva anche una birra. Ovviamente chi è lo sfigato che non risulta in lista? Io. Ok, dai fa niente, pago 10$ l’ingresso inclusa la birra. All’interno del locale spiego al mio amico che non risultavo in lista e che ho dovuto pagare 10$, però bon, pazienza! Volevo solo farglielo notare per la prossima volta. Allora si rivolge a sua volta al suo amico, grande e grosso, che ha gestito la lista, viene da me, mi chiede cosa sia successo, gli spiego la situazione, capisce che c’è stato uno sbaglio anche se non per colpa sua, ma si sente in dovere di rimediare anche se non può restituirmi 10$ e insiste per pagarmi una birra con tanto di scuse. Non mi interessava. Volevo semplicemente dirgli che non ero finito in lista anche se nel messaggio che gli aveva mandato il mio amico, il mio nome compariva. Ma non c’è stato verso, ha voluto offrirmela. E non è che non l’ha pagata perché lavora come PR per il locale, ha strisciato la sua carta, quindi ci ha messo i suoi soldi. A me queste cose mi lasciano senza parole. Forse perché non sono abituato a tanta gentilezza e disponibilità nelle persone. Ho apprezzato tantissimo questo gesto. Mentre me ne stavo andando al locale è ancora venuto a chiedermi se avevo passato una buona serata.
Comunque locale molto carino, con 3 sale e 3 bar, bella gente, una marea di brasiliani, tanto che una stanza era solo di musica brasiliana.

A proposito di cose belle, ad un certo punto ho visto una coppia di ragazzi gay più o meno della mia età, darsi un bacio in pista. Non gliene fregava un cazzo a nessuno. Nessuna occhiata, nessuna risata, nessuna presa per il culo, nessuno spintone. Niente. Zero.
Completamente trasparenti agli occhi di tutti. O forse non erano trasparenti, semplicemente appartenevano a tutto il resto della gente. Appartenevano a quel mondo senza pregiudizi, senza discriminazioni in mezzo a brasiliani, asiatici, donne, uomini, neri, bianchi o più semplicemente in mezzo agli esseri umani. A quel mondo che tanto ho cercato in 27 anni e che forse, ho trovato.

Byron Bay

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Chiedo scusa ai circa 3 milioni di lettori che ogni giorno seguono il mio blog, ma è qualche giorno che non scrivo, perché come vi avevo anticipato ho passato l’intero weekend fuori Brisbane e non ho avuto tempo.

La scuola che sto frequentando organizza alcune escursioni o gite a prezzi più o meno ragionevoli. Così con i miei amici abbiamo deciso di prendere il pacchetto per andare a Byron Bay, una famosa località di mare, prettamente turistica, e famosa anche per la vicinanza con Nimbin, la città degli hippies. Il pacchetto includeva per 189$ 2 notti in ostello, 2 cene, 2 ingressi nei due famosi night club con consumazione inclusa.

Quindi venerdì subito dopo scuola il bus ci carica e si parte. Facciamo una fermata a Gold Coast a caricare altri ragazzi e dopo circa 3 ore e mezza causa traffico, finalmente arriviamo a Byron Bay, che si trova nello stato di New South Wales, e in questo Stato cambia l’ora, quindi bisogna aggiungere 1 ora al proprio orologio.

Fortunatamente in ostello ci danno una camera da 4 giusta giusta per noi, in un bungalow in condivisione con altri ragazzi.
Ostello super pulito, vi dico solo che il bagno era mille volte più pulito di quello dove vivo attualmente nella mia homestay a Brisbane.

Abbiamo giusto il tempo di lasciare gli zaini in camera e poi subito a cenare nel night club Cheeky Monkeys. Locale molto carino, più simile a un pub che non ad un night club. Comunque il tempo di finire di mangiare che la festa stava già iniziando. Ho immediatamente capito che la serata era di quelle ignoranti. Se siete di Torino, il paragone è con la serata Cutre.
Iniziano giochi stupidi con alcuni clienti del locale della serie “avete 20 secondi per recuperare un reggiseno per vincere una consumazione”. Ma questo è nulla… Nella seconda parte della serata c’era un altro gioco, tipo Miss Maglietta Bagnata. 6-7 vacconi scrupolosamente selezionati salgono sul palco in mutandine, maglietta bianca mezza strappata, e ovviamente senza reggiseno. Quindi il vocalist prima di iniziare il gioco spiega che è assolutamente vietato fare foto o video, e una marea di buttafuori controllavano la situazione. Nessuno si è osato a usare il telefono. Comunque lo scopo del gioco era far salire sul palco le prescelte una alla volta, bagnarle con delle pistole ad acqua, e darle 1 minuto per fare le super vacche con qualche canzone da showgirls. Il risultato? 8 ragazze poco più che 20enni senza un minimo di dignità, ma proprio nessuna. Vi giuro che ero imbarazzato per loro. Ma a quanto pare ero uno dei pochi a non apprezzare l’indecente spettacolo.. A parte questo, la serata è andata bene, buona musica e come già avevo visto la settimana scorsa in un altro locale, anche quì gli Australiani amano davvero divertirsi, coinvolgendo chiunque. Un gruppo di ragazzi ci ha forzatamente invitato a raggiungerli in pista a ballare perché ci vedeva in disparte ad osservare. Lo scopo è: divertiamoci tutti insieme, amici e non. È ancora difficile come concetto per me, ma mi piace.
Comunque finiamo la serata abbastanza presto e torniamo in ostello cotti.

L’indomani ci svegliamo e purtroppo scopriamo che stava piovendo. Maledizione!

Le previsioni davano pioggia per tutto il weekend, che culo!

Fortunatamente la pioggia cessa e il tempo sembra leggermente migliorare ma in ogni caso non da andare in spiaggia. Così mi aggrego al gruppo degli altri studenti e insieme all’accompagnatore facciamo una lunga camminata fino al famoso faro di Byron Bay, e fino al punto più a est dell’Australia, Cape Byron. La passeggiata è bellissima perché è molto varia. Si passa in mezzo alla foresta, lungo la costa, lungo la spiaggia.

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Il clima è molto umido e la foresta è molto folta e verde, le spiagge hanno sabbia bianca e fine, davvero molto belle. Mentre eravamo a Cape Byron abbiamo visto diversi branchi di delfini (si dice branchi?) che saltavano allegri, è stato molto emozionante!

Arrivati in cima alla collina dove è situato il faro, la vista è a 360°. Consiglio vivamente di andarci anche perché non ci sono molte altre cose da fare a Byron Bay a parte mare, surf, immersioni, snorkeling.

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Lungo la strada guardate chi ho incontrato?

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Rientrati in città abbiamo mangiato in una fantastica Burgheria di pollo chiamata Beloporto. Il menu includeva un mega panino, patatine e bibita a soli 10,90$ con la qualità dei prodotti artigianali. Super consigliato!

Nel pomeriggio il tempo ha tenuto un pochino così siamo andati in spiaggia e ho fatto un bagno veloce nella spiaggia principale di Byron Bay, ma giusto per dire che ho fatto il bagno lì perché faceva troppo freddo. Tempo 10 minuti ha iniziato a piovere di nuovo.

Alla sera abbiamo fatto un mega BBQ nell’ostello, all you can eat, quindi mi sono divorato tutta la carne che ho potuto. Il bere non era incluso, così prima del BBQ, David ed io andiamo al negozio di alcolici per comprare delle birre per la compagnia. E quì accade il fattaccio… Strada facendo incontriamo due ragazzi del gruppo e scambiando due parole si propongono di comprare il box da 24 bottiglie di birra da dividerci con altre persone, il che sarebbe stato molto conveniente. Quindi entriamo tutti insieme, scegliamo la birra, ci facciamo dare i soldi dai due ragazzi e li salutiamo nel momento in cui arriviamo in cassa perché dovevano fare ancora un paio di commissioni in giro. Il commesso però ha visto che eravamo tutti insieme, così al momento del pagamento ha chiesto il documento dei due ragazzi che però non avevano dietro. Morale della favola, non ci voleva vendere la birra anche se David ed io avevamo il passaporto. E il commesso ci ha fatto anche presente che ormai aveva visto che eravamo noi 4 insieme e quindi se 10 minuti dopo fossimo tornati solo David ed io non ce l’avrebbe venduta lo stesso perché sapeva che eravamo insieme a 2 ragazzi senza documento. Subito mi è sembrato assurdo, però mi sono messo nella posizione del commesso e in effetti non si scherza quì. Se lo beccano rischia una multa salatissima, e i controlli a quanto pare sono molto frequenti, quindi le regole sono chiare e tonde e vanno rispettate. Alla fine, i due ragazzi sono stati costretti a tornare in ostello a prendere il loro documento e siamo riusciti a comprare la nostra maledetta birra.

Dopo il BBQ serata in un altro locale chiamato Woody’s Surf Shack, all’ingresso ovviamente controllo di passaporto con tanto di telecamera collegata ad un computer puntata in faccia. Sembrava di essere in aeroporto.

Locale accogliente e carino, bella musica e bella gente. Se qualcuno è troppo alticcio, anche se non sta facendo alcunché, viene allontanato per precauzione dal locale.

Tutte queste cose possono sembrare esagerate, e in alcuni casi assurde per la realtà che ho sempre vissuto nei locali in Italia e in generale nel mondo, ma onestamente preferisco tutti questi controlli perché alla fine disordini, risse, o teste di cazzo non ne ho ancora viste. Vai in un locale per divertirti con gli amici, non per rischiare di far rissa con l’ubriacone di turno o il prepotente che spintona chiunque per farsi spazio a ballare.

Anche in questo locale ogni pretesto è stato buono per attaccare bottone con uno sconosciuto. In coda per entrare due ragazze si sono messe a chiacchierare con noi. Al bar un ragazzo si è messo a chiacchierare con me mentre aspettavamo di essere serviti. Una volta preso il cocktail, tanti saluti e buona serata. Tutto questo mi sembra assurdo, perché le volte che ho provato ad attaccare bottone con qualcuno in un locale in Italia sono sempre stato guardato storto, tutti che pensano male o che per carità di Dio non parliamo al di fuori della cerchia di amici. Se attacchi bottone sei uno sfigato. Sono veramente felice di non sentirmi più un alieno e di essermi tolto da quella situazione di claustrofobia che vivevo ogni giorno in Italia.

Domenica comunque ho ripetuto il programma del giorno prima e ho accompagnato David e Marco a fare il giro del faro e di Cape Byron perché loro il giorno prima sono andati a fare immersione in mezzo agli squali! Peccato solo che rientrando si sia messo a piovere fortissimo così ci siamo completamente lavati.

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Alla sera siamo rientrati a Brisbane, anche quì pioveva forte quando siamo arrivati. Dopo cena però ha smesso e insieme a tutti i ragazzi che vivono nella mia homestay siamo andati nel quartiere West End per bere una birra in segno di saluto al ragazzo svizzero che oggi ha lasciato la casa.

Ma parliamo di cose serie adesso…

Quì procede tutto bene, davvero. L’unica cosa che inizio a patire è la lingua. Vorrei poter già parlare in modo fluente con tutti e non ci riesco, mi sento sempre rincoglionito. Mi manca sempre la parola che voglio dire e grazie a Dio che ho il traduttore sull’iPhone sempre a portata di mano.

Dopo due settimane a scuola però mi sono reso conto che il livello 5 è troppo per me. Nel senso che le lezioni le riesco a seguire, quello che spiegano lo capisco, il problema è tutto il background che gli altri miei compagni sanno e io no. Quindi ho parlato con il mio professore e con il direttore della scuola e mi sono fatto spostare al livello 4. Vediamo se così va meglio, anche perché ho solo più che due settimane e spero di imparare qualcosa di molto più utile per il mio attuale livello di Inglese.

Comunque obiettivi della settimana:

  • meno cazzeggio dopo scuola
  • preparare il curriculum
  • iniziare a battere tutto il mio quartiere New Farm distribuendo il CV in tutti i bar e ristoranti
  • questione casa, forse ci sono delle novità, forse una soluzione diversa da quella accennata precedentemente
  • sostenere on line l’esame RSA
  • richiedere la Adult Proof of Age Card (18+ card) per non girare con il Passaporto

Ah, finalmente è arrivata la mia carta di debito MasterCard dalla banca Australiana Commonwealth! Fighissimo! Peccato non ci siano ancora soldi sopra ahahah! Però ufficialmente sono operativo con il conto in banca Australiano.

Per ora è tutto! Stay tuned!

Primo dilemma

Aggiungiamo un’altra nota negativa. Ieri c’era la classe organizzata dalla scuola per essere aiutati a redigere un curriculum e avere informazioni importanti su come sostenere un colloquio ecc. E indovinate un po’? Neanche questa è inclusa per me.. Stessa cosa per la classe di cameriere di domani.. Per carità non credo di perdermi chissà che cosa, però magari qualche informazione utile potevo riceverla e mi secca che la mia agenzia in Italia non me ne abbia neanche parlato. Cavolo sono cose importantissime, soprattutto perché ho un visto Vacanza Lavoro. Avevo anche chiesto se la scuola forniva qualche servizio e mi era stato detto di sì. Una bella mail di feedback sta per partire dalla mia casella di posta. Vabbè fortunatamente posso scroccare qualche informazione dai miei amici che possono frequentare queste attività extra scolastiche.

Devo invece correggere un’informazione che avevo dato negli scorsi giorni riguardo la compagnia telefonica da usare sul cellulare. Ieri a pranzo chiacchierando con uno dei miei amici Brasiliani, mi dice che ha fatto una sim ancora più vantaggiosa della mia, che mi era proprio sfuggita.

Si tratta dell’operatore virtuale chiamato LycaMobile, che si appoggia al gestore Telstra, che è il 1° operatore a livello di copertura, soprattutto in aree rurali. Sostiene addirittura di coprire centinaia di migliaia di chilometri quadrati di territorio in più rispetto a qualsiasi altro gestore Australiano, il che potrebbe essere utile se mai finirò sperduto in qualche farm nei prossimi mesi.

Comunque l’offerta è una bomba.

Con soli 19$ si hanno:

  • chiamate illimitate verso tutti i numeri mobili e fissi Australiani
  • sms illimitati verso tutti i numeri Australiani
  • 5GB di internet, da usare anche con l’hotspot del telefono

19$ con il cambio attuale corrispondono a 12,25€

Davvero ottima offerta, così a parte avere una marea di internet posso usare quanto voglio e senza problemi App come Viber, Skype, FaceTime per chiamare gratis l’Italia senza preoccuparmi di essere sotto una rete wifi. Quindi grazie al Brasiliano che ha condiviso, e adesso aspetto che finisca il primo mese con l’attuale gestore per migrare verso LycaMobile. Piccola curiosità, per passare il numero da un gestore all’altro (MNP) quì ci vogliono circa 2 ore. In Italia richiede almeno 3-4 giorni di tempo.

Altra informazione utile, sempre derivata dalla condivisione, è arrivata questa volta da un ragazzo francese. Ieri ero in classe e ad un certo punto, non so perché ho pensato “oddio ma non ho mica pensato che prima o poi avrò bisogno di un parrucchiere! Chissà quanto costa! Dove vado?” Così mi guardo intorno in classe, guardo i tagli di capelli dei miei compagni, guardo quelli che mi sembrano fatti da poco e cerco di ricordarmi chi è arrivato a Brisbane da più di un mese. Quindi mi rivolgo al francese che era seduto vicino a me e taaaaack mi consiglia il suo parrucchiere, in centro città, a soli 15$! Meno che in Italia in pratica. Il mio parrucchiere prendeva 10€ a Rivoli, ma la media a Torino è 18-20€. Così mi faccio lasciare indirizzo e numero di telefono e ho girato l’informazione anche ai miei amici che hanno apprezzato.

Questo l’indirizzo se qualcuno di voi volesse tagliarsi i capelli a Brisbane:

Christin Hair
540 Queen St 
Brisbane, QLD, 4000

Ogni giorno parlando con tante persone diverse, non avete idee di quante piccole e grandi cose scopro e che mi aiutano ad introdurmi al meglio quì in Australia. E la cosa bella è che tutti a scuola sono felici di aiutare gli altri, anche quando non chiedi una cosa, viene condivisa se può essere utile, anche se sei uno sconosciuto. E’ davvero una bella sensazione di comunità.

Ora invece volevo iniziare a parlarvi della ricerca della casa. Da qualche giorno con i miei amici si parla del fatto di cercare un appartamento e andare a vivere insieme. Lo scoglio più grosso però è che siamo in 4 o addirittura in 5. E non è molto semplice trovare una casa libera che possa accogliere tutte queste persone in una botta sola.

Vi avevo già detto che eravamo andati a parlare con una signora che gestite un intero complesso di appartamenti, ma non aveva nulla di disponibile in quel momento.

Oggi invece siamo andati nel palazzo proprio accanto alla nostra scuola, neanche 20 metri di distanza.

E’ un palazzone nuovo e super moderno che avrà circa una ventina di piani o poco meno. Alcuni amici che vengono a scuola con noi vivono lì, quindi siamo andati a informarci.

Avevano 2 appartamenti liberi, ma solo per un massimo di 4 persone. Tutti gli appartamenti in quel palazzo sono solo per 4 persone per appartamento.

Il custode ci accompagna a vedere il 1°, rimane al 13° piano. Wow ragazzi, una casa bellissima, super moderna, c’era ancora profumo di nuovo. Arredamento moderno e di design, cucina super attrezzata con lavastoviglie, salotto con mega TV a schermo piatto, aria condizionata, terrazzo spazioso con tavolo per mangiare fuori, lavatrice, 2 bagni ecc. ecc. L’appartamento però ha solo 2 camere doppie. Anzi no..matrimoniali! Ora, già io non voglio stare in doppia, figuriamoci nel letto matrimoniale con qualcuno!

Ci fa vedere anche un appartamento al 1° piano, ancora più bello e spazioso, questo ha una camera doppia e una matrimoniale. Abbiamo chiesto se eventualmente si possono far mettere due letti singoli, ma non credo sia fattibile. Ma io dico… che senso ha fare un appartamento con 2 camere matrimoniali? Bah.. comunque nel palazzo c’è al piano terreno la piscina con tanto di lettini e una palestra super nuova e climatizzata. Prezzo 155$ a testa a settimana, escluse spese di gas, luce, internet. Diciamo che il prezzo è abbastanza buono, anzi buonissimo tenendo conto della posizione, del fatto che è nuovo di pacca, che si ha l’uso della piscina e della palestra gratis (quindi niente abbonamento per la palestra che mi hanno detto costi intorno ai 20$ a settimana) e in più se sottoscrivi il wifi del palazzo, hai il wifi in tutte le aree del palazzo, quindi anche in palestra e in piscina però c’è un limite di 250GB al mese che diviso in 4 persone non è poi tanto se si scarica a manetta. Inoltre confrontando il prezzo della casa che abbiamo visto l’altro giorno, è praticamente lo stesso 155$ ma con le spese incluse, peccato che ecco non fosse proprio moderno e pulito. Ora i dubbi sono questi: ammesso che ci mettano 4 letti singoli, 2 in ogni camera, voglio davvero stare in camera doppia? Non l’ho mai fatto neanche a Torino in tutta la mia vita, e sinceramente ogni tanto ho bisogno dei miei spazi, senza vedere e sentire nessuno. Altro dubbio è il prezzo. 155$ a settimana più le spese non so arriveremo a 170-180$ circa al mese. Ho visto in altre zone, camere singole a 150-170$ con tutte le spese incluse, in case meno glamour, senza palestra e senza piscina, in posizioni diverse, ma con il fatto che il fiume taglia la città in diverse penisole, cambia poco per raggiungere il centro.

Quindi il primo dilemma Australiano è: pagare la stessa cifra e stare in doppia in un appartamento fighissimo e moderno, insieme a delle persone che conosco già e con cui vado d’accordo, con palestra e piscina inclusa, oppure finire “a caso” in una camera singola, con i miei spazi, ma in mezzo a degli sconosciuti con cui magari potrei anche non andare d’accordo e quindi sentirmi solo?

Comunque giusto per farvi un’idea della casa di cui vi parlavo..

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E’ un vero dilemma… I miei amici sembrano molto propensi a voler andare in quell’appartamento, ma io ero veramente deciso a stare in una camera singola. Però cercando di vedere l’Australia come un’esperienza, forse potrei sopportare la camera doppia con un amico, e stare in una casa bella e pulita in un ambiente amichevole e di famiglia, con cui la sera si può far cena insieme ridere e chiacchierare. Tanto si tratterebbe comunque di soli 2-3 mesi circa, perché mica voglio passare tutto il mio anno di Working Holiday Visa a Brisbane. L’Australia è così grande!

Ho 2 settimane e mezzo di tempo per trovare casa, e comunque vada vedo che l’offerta è altissima, quindi se non dovesse andare in porto con i miei amici si trovano un sacco di annunci interessanti di camere singole.

Chiudo l’articolo di oggi dicendovi che oggi finalmente mi è arrivato il TFN, cioè il Tax File Number  (ve ne ho parlato qualche articolo fa) che è importantissimo per lavorare, che oggi ci hanno fatto evacuare dalla scuola per un allarme incendio e che questo week end andrò a Byron Bay con i miei amici con il viaggio organizzato dalla scuola in quanto offriva un pacchetto ad un prezzo vantaggioso con tanto di BBQ (barbeque) all you can eat per le due cene.

E ora vado a dormire che sono cotto! Ciao!

Gli Australiani amano far festa

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Domenica è stata una giornata dedicata al dolce far nulla…

Sveglia abbastanza presto intorno alle 8.30, colazione leggera e poi 5 km di corsa nel mio quartiere, che si chiama New Farm.

E’ davvero un bel quartiere, sono quasi tutte casette indipendenti su due piani, con giardino annesso, e ogni tanto qualche piccolo condominio. Strada tranquille, giardini curati, e diversi bar e ristoranti molto intimi e di piccole dimensioni.

Intorno alle 9.00 erano tutti pieni, per le colazioni o forse per il brunch.

Mi ha stupito vedere tanta gente così presto di domenica mattina, soprattutto tantissimi giovani. Mi piacerebbe lavorare in uno di questi locali non troppo grandi, dove il servizio è solo per pochi clienti. Anche per viverci non mi dispiacerebbe. Ci sono tutti i servizi, è un bel quartiere e in 15 minuti in bicicletta sei in centro.

Attraversando uno dei parchi della mia zona, c’erano già parecchie persone riverse nei parchi, forse per aggiudicarsi per primi i barbeque, che ovviamente sono a disposizione gratuitamente in praticamente tutti i parchi della città.

La corsa mi ha messo molta pace, e mi ha dato anche il tempo di pensare… Mentre correvo lungo il Brisbane River pensavo “qualche mese fa stavo correndo alla Pellerina con il mio amico Stefano in mezzo alle prostitute, e adesso sto correndo in Australia, in mezzo a un sacco di bella gente, con il sole, il caldo, i prati curati, i primi profumi delle grigliate, famiglie felici, innumerevoli persone che fanno attività fisica. Sembrano tutti felici e rilassati, forse lo sono davvero. Ma come ho fatto a lavorare 4 anni e mezzo chiuso in un centro commerciale con i neon accecanti e a farmi venire il sangue amaro ogni giorno perché qualcosa nella vita quotidiana non funzionava?”

Ecco penso che in ogni momento di difficoltà o solitudine che potrò avere nei prossimi mesi in Australia, posso fare questi pensieri e che mi daranno la forza di affrontare qualsiasi cosa.

Torno a casa, qualche serie di addominali, doccia e poi chiamo il mio coinquilino David per pranzare insieme.. Il piatto del giorno è… Noodles istantanei da fare con l’acqua calda nel microonde… che meraviglia… Ok, decidiamo quindi che subito dopo pranzo è giunta l’ora di andare a fare la spesa per prepararci qualcosa di meglio e soprattutto di un pochino più sano almeno da portarci a scuola nella pausa pranzo. Quindi andiamo al supermercato Coles vicino casa e compriamo un po’ di cibo:

  • 500gr di mezze penne 1,00$
  • una bottiglia di passata di pomodoro 1,70$
  • un vasetto di pesto o qualcosa che gli assomiglia 2,70$
  • una busta di insalata lavata e pronta da condire da 200gr 3$
  • trancio di pollo 5,29$
  • 1kg di carote 1,98$
  • 1kg di banane 4,13$
  • 12 uova da allevamento da terra ovviamente 4,90$

Totale spesa 24,7$ corrispondono a 17,91€

Ho fatto un calcolo approssimativo dei prezzi del supermercato U2 dove andavo a Torino e avrei speso praticamente la stessa cifra, euro più, euro meno. Insomma non male! Per frutta e verdura però è meglio andare al mercato che fanno il mercoledì a Reddacliff Place dove si trova quasi tutta la frutta e verdura a 1-2$ al kg.

Domenica pomeriggio dedicato un po’ allo studio e ai compiti da fare per il lunedì.

Nel frattempo sul gruppo Whatsapp dei miei amici si decide di vedersi alle 18 per una birra in un pub un po’ fuori dal centro città.

Il pub è troppo lontano da raggiungere in bici e inoltre non c’è una stazione delle bici nelle vicinanze. Quindi le possibilità erano due. Spendere quasi circa 18$ prendendo due bus ad andare e due a tornare, oppure Uber? Alla fine David ed io abbiamo preso comodamente da casa un’auto con Uber spendendo 14$ a testa andata e ritorno.

All’andata un signore Turco, al ritorno una ragazza Australiana.

Ma parliamo di questo pub fighissimo… Si chiama The Normanbay Hotel, e non essendo in centro è frequentato quasi esclusivamente da gente locale. Per entrare il buttafuori ci controlla i passaporti e poi gentilmente ci spiega che abbiamo 45 minuti di tempo per prendere tutte le birre Corona o Vodka Lemon che vogliamo a soli 3,50$ a drink. Praticamente regalato!

Entriamo nel locale, al piano superiore ci sono una sala esterna con bar, tavoli da biliardo, una sala interna con un altro biliardo, un altro bar e una piccola dance floor.

Piano sotto, decisamente più grosso e tutto all’aperto con un bel bar, una marea di tavoli, un banco dove prendere alcune cose da stuzzicare e un palcoscenico con band che suonano dal vivo per tutta la serata (foto all’inizio dell’articolo).

Ci beviamo un paio di birre e sgranocchiamo due patatine.

All’inizio la situazione sembrava sotto controllo. Tutti tranquilli che chiacchieravano ai tavoli sorseggiando la loro birra. Tempo un’ora erano tutti ubriachi marci. Ragazzi, c’era da ammazzarsi dalle risate! Solitamente non mi piace vedere gente ubriaca marcia, perché è molesta, è sudata, puzza, attacca briga, fa schifo insomma. Ieri sera invece erano tutti presi benissimo, ma soprattutto le ragazze!

Non mi dimenticherò mai la scena di un ragazza, molto bella, con un bell’abito turchese, tacchi abbastanza alti, apparentemente molto fine…  Dal nulla si è buttata a terra a pancia in giù in mezzo alla pista da ballo facendo quella mossa di break dance che io chiamo la mossa del lombrico, non so come si chiama, dove praticamente fai un’onda con il corpo.. Insomma sti Australiani stanno fuori di testa quando fanno festa!

Comunque bella serata ma soprattutto ottima la musica dal vivo e aggiungiamo anche che prima delle 19 puoi bere una birra a soli 3,50$. Sicuramente ci torneremo!

Oggi invece rientro a scuola, cambio del professore… Un emerito coglione. Non si è neanche presentato, si vedeva che non aveva nessuna voglia di spiegare, sbuffava ogni 2 minuti. Anzi a dire il vero non ha praticamente spiegato nulla. Ci diceva solo di andare a tale pagina, di fare tale esercizio o di leggere la parte di grammatica.. Capirai che sforzo, posso farlo anche da solo a casa con un libro di inglese. Fortunatamente ce l’ho solo fino a mercoledì. Nella lezione del pomeriggio invece ho ancora il mio fantastico professore di Modern Family che ovviamente ci ha fatto scassare di risate tutto il pomeriggio.

Dopo scuola mi riunisco con i miei amici per andare a vedere una casa vicino a scuola. In pratica è un complesso di unità abitative che una signora sulla cinquantina, affitta a studenti. Purtroppo al momento però non ha nulla di disponibile per le nostre esigenze, ma almeno ci siamo fatti un’idea.

Finalmente oggi ho fatto un’altra cosa importantissima… ho aperto il mio conto bancario australiano!

Sotto consiglio di diverse persone ho aperto il conto presso la Commonwealth Bank.

Mi presento in banca.. no aspetta.. non aveva proprio l’idea di una banca.. Sembrava un’enorme hall di un albergo di lusso.

Una gentile impiegata mi da il benvenuto all’ingresso e mi chiede come può aiutarmi. Le dico che devo aprire un nuovo conto, mi chiede il nome, digita sul suo tablet due informazioni, mi fa accomodare su delle poltrone e mi dice che qualcuno sarebbe venuto a chiamarmi.

Vedo parecchie persone sedute sulle poltrone quindi penso di dover aspettare un bel po’. E invece dopo 2 minuti arriva un’altra impiegata, mi fa due domande e mi dice che va a verificare se c’è qualcuno di libero per potermi aiutare ad aprire il conto. 40 secondi dopo arriva una terza impiegata che mi porta nel suo ufficio. Mi spiega molto gentilmente una serie di informazioni sul conto, sui costi e quello che non capisco mi dice di non preoccuparmi, che me lo avrebbe scritto su un foglio per documentarmi a casa e se avevo bisogno di tornare a chiederle in un secondo momento. Ho apprezzato molto perché il concetto era che non voleva farmi attivare servizi che non ero in grado di capire, voleva essere molto trasparente, e infatti mi ha attivato solo il conto bancario.

Comunque mi chiede il passaporto, digita alla velocità della luce tutti i dati, e in 10 minuti mi stampa tutte le carte con le coordinate del mio nuovo conto e mi dice che entro una settimana circa riceverò a casa la lettera con la mia Mastercard Debit Card, il bancomat in parole povere. Per aprire il conto non è necessario versare nessuna cifra e non bisogna pagare nulla. Il conto ha un costo mensile di 4$ che si azzera nel caso si decida di accreditare lo stipendio sul proprio conto purché superi i 2000$ mensili. Beh speriamo di guadagnarli allora! 🙂 Comunque, l’unico documento che vi viene richiesto dalla banca per aprire il conto è il Passaporto.

Dopo la banca ho aiutato il mio amico Taiwanese a prendere e attivare la sim con il mio stesso gestore, e poi ci siamo ritrovati con tutti gli altri al Bowling, ma era troppo pieno così abbiamo deciso di fare una battaglia al laser game. Questa volta sono arrivato 4° su 7!

Rientro a casa in bici con David, cena e poi gli do una mano a cucinare una specie di burrito messicano da portarci domani a scuola per pranzo. Della serie: non dovevamo mangiare sano e leggero? Vabbé dai, da dopodomani! 🙂